Atalanta-Pafos, i numeri del dominio nerazzurro: 61% di possesso, 759 passaggi e 20 tiri. La squadra di Sarri corre anche più dei ciprioti

Risultato finale 3-1 e le statistiche UEFA raccontano di una partita largamente controllata dall’Atalanta. Nell’esordio nella fase campionato della Conference League, la squadra di Maurizio Sarri impone il proprio gioco al Pafos, costruendo una netta superiorità territoriale e nel possesso del pallone. Una vittoria firmata da Elmas, Raspadori su rigore e Scamacca, con tutti e tre i gol realizzati nel primo tempo.

Il dato più evidente è il possesso palla: 61% per l’Atalanta contro il 39% del Pafos. Ma ancora più significativo è il numero dei passaggi. I nerazzurri ne tentano 759, completandone 711, con una precisione del 94%. I ciprioti si fermano a 399 passaggi tentati e 356 riusciti, con una percentuale comunque elevata, l’89%.

L’Atalanta completa quindi praticamente il doppio dei passaggi degli avversari, con una precisione superiore di cinque punti percentuali. Numeri che fotografano una squadra capace di mantenere a lungo il pallone e di farlo circolare con pochissimi errori.

La superiorità nel palleggio si traduce anche in una maggiore produzione offensiva. L’Atalanta conclude 20 volte verso la porta del Pafos, contro gli 8 tentativi degli ospiti.

I tiri nello specchio sono però 7 contro 5, una differenza meno marcata rispetto al numero complessivo delle conclusioni. Nove tentativi nerazzurri terminano fuori, quattro vengono respinti e uno si stampa sul palo.

Il Pafos, pur costruendo molto meno, riesce dunque a trovare cinque conclusioni nello specchio, quattro delle quali neutralizzate dal portiere atalantino. Anche il portiere cipriota chiude con quattro parate.

Il dato degli attacchi è particolarmente eloquente: 46 per l’Atalanta, 22 per il Pafos. Più del doppio delle iniziative offensive, accompagnate da sei calci d’angolo contro due.

Anche sulle fasce emerge una superiorità nerazzurra. L’Atalanta tenta 12 cross e ne completa quattro, con una precisione del 33%. Il Pafos ne prova otto, ma soltanto uno raggiunge il destinatario: appena il 12%.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la distanza percorsa. Nonostante il maggiore possesso del pallone, l’Atalanta copre complessivamente 116,8 chilometri, contro i 114,8 degli avversari.

Nonostante il netto predominio dell’Atalanta, il Pafos recupera un pallone in più: 30 contro 29.

Gli ospiti effettuano anche nove tackle contro cinque e undici disimpegni contro sei. Numeri coerenti con una partita nella quale la formazione cipriota trascorre più tempo senza pallone e deve intervenire più frequentemente per interrompere le iniziative nerazzurre.

Sul piano disciplinare, invece, l’Atalanta commette 13 falli contro gli 11 del Pafos, ma termina senza ammonizioni.

Fra tutte le statistiche, quella che meglio rappresenta la prestazione dell’Atalanta è probabilmente la combinazione fra i 759 passaggi tentati e il 94% di precisione.

Il 3-1 consegna all’Atalanta i primi tre punti della fase campionato di Conference League. Le statistiche confermano il predominio nerazzurro, ma suggeriscono anche dove Sarri possa cercare ulteriori miglioramenti: trasformare il controllo del gioco in occasioni pulite e ridurre quelle concesse agli avversari.

Ad maiora

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