L’Atalanta comincia con una vittoria la sua avventura in Conference League. Il Pafos viene battuto 3-1 in una serata che si apre con lo spettacolo delle curve, prosegue con tre gol nerazzurri nel primo tempo e si chiude con l’ennesima rete subita per una disattenzione difensiva. Per la seconda partita consecutiva, dopo quella contro il Venezia, la squadra di Maurizio Sarri mette al sicuro il risultato prima dell’intervallo. E per la seconda volta non riesce a conservare la porta inviolata.
La serata europea comincia con due splendide coreografie. La Curva Sud espone un’enorme bandiera nerazzurra che copre l’intero settore. La Nord risponde con una sciarpa realizzata per l’occasione e un grande striscione srotolato al centro della curva: «Ostinato amore che non ti dai mai per vinto». Un messaggio che accompagna il ritorno dell’Atalanta sulla scena europea.
Sarri, alle prese con sette assenze, torna al 4-3-3. E la Dea impiega appena 47 secondi per passare in vantaggio. Raspadori strappa il pallone a un avversario, si invola sulla destra e serve al centro. Scamacca lascia sfilare con un velo intelligente ed Elmas realizza la sua prima rete in maglia nerazzurra. È l’1-0, senza che sia trascorso nemmeno un giro di orologio: il gol più veloce dell’Atalanta nelle competizioni europee.
La squadra di Sarri continua ad attaccare. Al 15′ Gaetano trova Raspadori in area, l’attaccante della Nazionale si libera del marcatore e conclude, ma il tiro viene deviato in calcio d’angolo.
Due minuti dopo arriva il raddoppio. L’arbitro svedese Ladebäck assegna un rigore generoso per un contatto su Zalewski. Dal dischetto si presenta Raspadori, che con una finta spiazza Majecki e porta la Dea sul 2-0 quando non sono ancora trascorsi venti minuti.
Ma proprio calciando il rigore l’attaccante si fa male. Raspadori è costretto a lasciare il campo e al suo posto entra a freddo De Ketelaere. Un’altra tegola per Sarri, con un’infermeria già affollata e una situazione che continua a complicarsi.
Al 24′ il Pafos potrebbe approfittare di uno dei soliti errori di lettura della difesa nerazzurra. Lelé si ritrova solo davanti alla porta, ma non riesce a centrare lo specchio.
Al 37′ piove sul bagnato anche per i ciprioti. Il capitano David Luiz si infortuna ed è costretto a lasciare il posto a Ken Sema.
L’Atalanta, intanto, continua a dominare. Al 43′ De Ketelaere si libera del marcatore e offre uno splendido assist a Scamacca. Il centravanti controlla il pallone e fulmina Majecki con un preciso piatto. È il 3-0.
La Dea è praticamente ingiocabile in questo primo tempo. Trova spazi, costruisce occasioni, attacca con qualità e negli ultimi minuti sembra anche divertirsi. Il Pafos non riesce a contenere le combinazioni offensive dei nerazzurri.
Nell’intervallo Sá Pinto prova a cambiare la partita con due sostituzioni: fuori Bruno e Quina, dentro Correia e Brito.
La ripresa comincia con un episodio contestato. Al 2′ Bernasconi interviene in area, ma l’arbitro non ravvisa gli estremi per concedere il rigore. Sá Pinto protesta furiosamente e viene ammonito.
Al 4′ torna a farsi vedere l’Atalanta. Zalewski entra in area e conclude di sinistro, trovando la bella risposta di Majecki che devia in calcio d’angolo.
Al 20′ Sarri effettua due cambi: entrano Ederson e Samardzic, escono Zalewski e Pasalic. L’uscita del croato è accompagnata da lunghi applausi e dal coro che la Curva Nord gli dedica abitualmente. Un segnale di affetto che suona anche come un messaggio all’allenatore e alla società, dopo le due partite consecutive trascorse interamente in panchina dal centrocampista.
Due minuti dopo Sá Pinto cambia ancora: Anderson e Guga prendono il posto di Lelé e Pepe.
Al 28′ il Pafos costruisce una grande occasione. Anderson impegna Carnesecchi, che deve intervenire in due tempi per neutralizzare anche il tentativo di tap-in di Biel. Il portiere nerazzurro riesce a evitare il gol.
Al 35′ arriva un altro momento significativo della serata: l’esordio in prima squadra di Idele, che prende il posto di un attento Kristensen.
La partita sembra ormai destinata a concludersi sul 3-0, ma prima del triplice fischio arriva un’altra disattenzione della difesa nerazzurra, in piena emergenza. Biel si ritrova tutto solo davanti a Carnesecchi e lo supera, realizzando la rete della bandiera per il Pafos.
Finisce 3-1. L’Atalanta conquista i primi tre punti della sua Conference League con una prestazione offensiva di grande qualità, soprattutto nei primi 45 minuti. Elmas trova il suo primo gol nerazzurro, Scamacca conferma il suo peso nell’attacco della Dea e De Ketelaere, entrato senza nemmeno il tempo di scaldarsi, confeziona l’assist del tris.
Resta però il problema delle distrazioni difensive. Dopo il Venezia, anche il Pafos riesce a segnare nel finale di una partita già ampiamente indirizzata. Un limite sul quale Sarri dovrà continuare a lavorare, soprattutto considerando le numerose assenze nel reparto arretrato.
E resta soprattutto la preoccupazione per Raspadori, costretto a uscire dopo aver trasformato il rigore del raddoppio. L’infermeria continua a riempirsi proprio mentre il calendario impone impegni ravvicinati.
Il bilancio dell’esordio europeo è comunque positivo: tre gol, tre punti e un primo tempo di grande calcio. Con una certezza: quando l’Atalanta accelera, per gli avversari diventa davvero difficile starle dietro. Ma per completare la crescita servirà anche imparare a non concedere gol a partita ormai chiusa.
Ad maiora.