Month: settembre 2026

Atalanta-Cagliari, rispetto tra le curve e trasferte alla vecchia maniera: quell’amicizia mai diventata gemellaggio

Atalanta e Cagliari non sono unite da un gemellaggio ufficiale. Tra alcuni gruppi delle due tifoserie esiste però da tempo un rapporto di amicizia e rispetto, conservato senza bisogno di proclami e rinnovato in occasione delle partite tra nerazzurri e rossoblù.

Le ricostruzioni dedicate alla storia del tifo cagliaritano inseriscono l’Atalanta tra le tifoserie con le quali gli Sconvolts, storico gruppo della curva rossoblù, mantengono buoni rapporti. Non risulta un patto formalizzato: è soprattutto una relazione costruita nel tempo tra persone e gruppi.

Una vicinanza diversa dai gemellaggi tradizionali, accompagnati da striscioni condivisi e rituali riconoscibili. In questo caso prevalgono la stima reciproca e una comune idea del tifo: appartenenza alla propria terra, fedeltà alla squadra e disponibilità ad affrontare trasferte complicate pur di essere presenti.

Il viaggio in pullman e traghetto

L’esempio più recente risale alla scorsa stagione. Per Cagliari-Atalanta del 27 aprile 2026, alcuni ragazzi della curva nerazzurra scelgono di raggiungere la Sardegna in pullman e traghetto.

Una trasferta alla vecchia maniera, molto lontana dalla rapidità garantita dall’aereo: ore di strada, l’attesa dell’imbarco, la traversata e poi nuovamente il pullman fino allo stadio. Il viaggio diventa parte integrante della partita, con tutto il tempo trascorso insieme e la fatica condivisa dal gruppo.

La scelta racconta una concezione del tifo che resiste anche nell’epoca dei voli prenotati col telefonino e degli spostamenti consumati nel giro di poche ore. Non soltanto raggiungere una destinazione, ma vivere collettivamente ogni chilometro della trasferta.

Quella partita termina 3-2 per il Cagliari. Scamacca segna due volte, ma i sardi conquistano i tre punti. Alla delusione per il risultato si aggiunge però quella per quanto accade dopo il fischio finale.

I calciatori dell’Atalanta non raggiungono il settore ospiti per salutare i sostenitori nerazzurri. Una mancanza particolarmente sentita da chi aveva affrontato un viaggio così lungo in pullman e traghetto per essere presente.

Nel codice non scritto delle trasferte, andare sotto il settore ospiti significa ringraziare indipendentemente dal risultato.

Qualche giorno dopo, il 17 maggio, durante Atalanta-Bologna, la Curva Nord espone un doppio striscione: «Primavera: empatia col proprio pubblico ed emozioni libere nel vento. Prima squadra: nella nuova stagione pretendiamo questo tipo di atteggiamento». 

Domani il rapporto di rispetto tornerà sugli spalti della New Balance Arena, dove sono attesi 682 tifosi del Cagliari. Una presenza significativa, che ricambierà idealmente quella atalantina dell’aprile scorso

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Atalanta-Cagliari, la sfida dei numeri: entrambe a 6 punti, Scamacca cerca il cinquantesimo gol e Pašalić la presenza numero 350

Atalanta e Cagliari arrivano alla quarta giornata con lo stesso bottino: 6 punti, frutto di due vittorie e una sconfitta. I nerazzurri hanno segnato quattro gol e ne hanno subiti tre, i rossoblù hanno trovato soltanto due reti ma ne hanno incassata una.

Per l’Atalanta sarebbe un avvio importante. Soltanto quattro volte nelle precedenti 22 stagioni la squadra bergamasca ha conquistato almeno tre vittorie nelle prime quattro giornate di Serie A: nel 2008/09, 2011/12, 2020/21 e 2022/23.

La squadra di Maurizio Sarri ha inoltre vinto le prime due partite disputate alla New Balance Arena, contro Sassuolo e Bologna. Un altro successo le permetterebbe di aggiudicarsi le prime tre gare casalinghe stagionali per la terza volta nella propria storia, dopo il 1963/64 e il 2008/09.

Il Cagliari ha però eguagliato il migliore avvio della sua storia dopo tre giornate. Era partito con due vittorie nelle stagioni 1966/67, 1968/69, 1969/70, 1970/71, 2004/05 e 2011/12. Soltanto nel 1969/70, l’anno dello scudetto, e nel 1970/71 è riuscito a vincere tre delle prime quattro partite.

Quella di sabato sarà la 63ª sfida tra Atalanta e Cagliari in Serie A. Il bilancio comprende 26 vittorie nerazzurre, 13 pareggi e 23 successi rossoblù, con 75 gol segnati dalla Dea e 72 dai sardi.

Il Cagliari ha vinto l’ultimo precedente, il 3-2 dello scorso 27 aprile in Sardegna. Non ottiene però due successi consecutivi contro l’Atalanta dal periodo compreso tra il 2017 e il 2018, quando arrivò a tre vittorie di fila.

Le ultime otto sfide non hanno mai riproposto consecutivamente lo stesso risultato: quattro successi atalantini, tre cagliaritani e un pareggio. Il punteggio più frequente nella storia del confronto è l’1-0 per l’Atalanta, verificatosi undici volte.

A Bergamo comanda la Dea, ma non sempre

Il Cagliari è la squadra contro la quale l’Atalanta vanta la più alta percentuale di vittorie casalinghe in Serie A tra le avversarie affrontate almeno venti volte: 18 successi in 31 incontri, pari al 58%, con sei pareggi e sette sconfitte.

Il dato delle ultime stagioni invita però alla prudenza. Dopo avere vinto soltanto tre delle prime 23 trasferte sul campo dell’Atalanta, il Cagliari si è imposto quattro volte nelle otto più recenti, con un pareggio e tre sconfitte.

La Dea ha conquistato l’ultimo confronto interno, il 2-1 del 13 dicembre 2025. Un’altra vittoria permetterebbe ai nerazzurri di ottenere due successi casalinghi consecutivi contro i sardi per la prima volta dal periodo 2014-2017.

Scamacca vede quota 50

Il Cagliari è la squadra contro cui Gianluca Scamacca ha segnato più gol in Serie A: sei, con due doppiette. Cinque di queste reti sono arrivate con la maglia dell’Atalanta. L’attaccante non segna in campionato proprio dal doppio centro realizzato nell’ultimo confronto con i rossoblù.

Scamacca è inoltre fermo a 49 gol nei cinque principali campionati europei: 46 in Serie A e tre in Premier League. Contro il Cagliari può quindi raggiungere quota 50.

Nikola Krstović ha invece segnato due reti ai sardi, entrambe con il Lecce, mentre Franck Kessié realizzò contro il Cagliari una delle sue cinque doppiette in Serie A: accadde il 21 gennaio 2018, quando vestiva la maglia del Milan.

I traguardi di Pašalić e Samardžić

Mario Pašalić è a una sola presenza dalle 350 partite con l’Atalanta in tutte le competizioni. In caso di gol diventerebbe inoltre l’unico giocatore ad avere segnato per la Dea in ciascuna delle ultime nove stagioni di Serie A, dal 2018/19 in avanti.

Il croato ha realizzato tre reti e ottenuto nove vittorie contro il Cagliari. Soltanto contro il Sassuolo ha festeggiato più successi in campionato.

Lazar Samardžić, decisivo nel finale contro il Bologna, può segnare in due partite interne consecutive di Serie A per la prima volta in carriera. Charles De Ketelaere cerca invece un gol che manca da 16 giornate, il suo digiuno più lungo con l’Atalanta, eguagliato quello registrato tra dicembre 2024 e aprile 2025.

Caprile e Carnesecchi, due muri

Elia Caprile ha subito un solo gol nelle prime tre giornate, collezionando due partite senza reti al passivo. Ha effettuato dieci parate con una percentuale del 91%, la migliore del campionato.

Marco Carnesecchi ha già compiuto 19 interventi, con l’86% di parate. Dall’inizio della scorsa stagione ha evitato 10,2 gol rispetto alla qualità delle conclusioni affrontate: tra i portieri dei cinque principali campionati europei ha fatto meglio soltanto Mike Maignan.

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Atalanta, i giornali di venerdì 11 settembre: Rowe porta la scossa, otto uomini per tre posti e Scalvini verso il rinnovo

L’arrivo di Jonathan Rowe, l’abbondanza offensiva a disposizione di Maurizio Sarri e il possibile rinnovo di Giorgio Scalvini dominano la rassegna stampa atalantina di venerdì 11 settembre.

L’Eco di Bergamo apre con le parole in conferenza stampa raccolte da Matteo Spini: «Rowe: “Erede di Lookman? No, io ho le mie qualità”». L’esterno inglese racconta il lungo percorso che lo ha condotto a Bergamo e ringrazia la proprietà, Luca Percassi e Cristiano Giuntoli: «Prima di arrivare sapevo che Sarri, un allenatore top, sarebbe stato molto importante per la mia crescita. Penso che questo sia il miglior ambiente per me».

Rowe rivela anche di avere incontrato Ademola Lookman durante le vacanze: «Mi ha parlato molto bene dell’Atalanta e mi ha dato una motivazione ancora maggiore per venire qui. Ma siamo due giocatori differenti: io ho le mie qualità e proverò a dare il mio contributo».

Il nuovo acquisto respinge le ricostruzioni sui presunti problemi caratteriali avuti a Bologna: «Sono una persona equilibrata e molto competitiva. I miei compagni sanno come sono fatto e chi mi conosce sa qual è la verità». Sul possibile debutto contro il Cagliari rimane prudente: «Aspettiamo le formazioni. Spero di giocare e di poter scrivere la storia dell’Atalanta».

Cristiano Giuntoli lo definisce «un tassello importante in attacco e un calciatore di livello internazionale, che si è già distinto per il suo atteggiamento in campo e fuori». L’operazione è arrivata a 40 milioni complessivi, 35 di parte fissa e 5 di bonus: l’acquisto più costoso della storia nerazzurra, davanti a El Bilal Touré e Gianluca Scamacca.

Sempre L’Eco di Bergamo dedica un approfondimento all’attacco: «Atalanta, attacco ricco e duttile. Ci sono 8-9 giocatori per 3 posti». Nel 4-3-3 di Sarri le combinazioni sono numerose. Charles De Ketelaere e Kamaldeen Sulemana possono partire da destra, Nikola Krstović e Scamacca occupare il centro, mentre Rowe e Giacomo Raspadori corrono per la fascia sinistra. Nicola Zalewski, Eljif Elmas e Lazar Samardžić possono adattarsi in più posizioni.

Per la gara con il Cagliari Rowe viene indicato come possibile titolare a sinistra, con De Ketelaere dalla parte opposta e il ballottaggio Scamacca-Krstović al centro. Il dubbio principale riguarda però la regia, vista la squalifica di Gaetano: Franck Kessié è in vantaggio, ma Sarri ha provato in quella posizione anche Éderson e Mario Pašalić. In difesa Odilon Kossounou è favorito su Thomas Kristensen, mentre a sinistra dovrebbe esserci Lorenzo Bernasconi.

Spazio anche al futuro di Giorgio Scalvini. Il difensore, legato all’Atalanta fino al 2028, sarebbe vicino al prolungamento fino al 2030. Il club vuole blindarlo dopo gli interessamenti ricevuti nelle precedenti sessioni di mercato. Nell’agenda della società ci sarebbero anche gli adeguamenti di Honest Ahanor e Marco Palestra.

La Gazzetta dello Sport titola «Dea, arriva la scossa» e «Rowe apre l’ala: “Qui per grandi cose. Crescerò con Sarri”». Matteo Brega riprende le parole dell’inglese: «È stato un percorso lungo, ma alla fine ce l’abbiamo fatta a ottenere quel che volevamo». Il quotidiano indica Rowe come candidato alla prima maglia da titolare, con la possibilità di partire largo e cercare sia il fondo sia la conclusione accentrandosi.

La seduta di giovedì a Zingonia è stata dedicata soprattutto alla fase difensiva. Dopo l’attivazione e una partitella, Sarri ha guidato esercitazioni specifiche sul posizionamento. Isak Hien e Kamaldeen Sulemana hanno proseguito con le terapie.

La “rosea” celebra anche il settore giovanile dopo la vittoria della Primavera in Supercoppa: «Primavera, il futuro è ancora in casa». Il successo viene presentato come l’ultima conferma del lavoro diretto da Roberto Samaden con Giancarlo Finardi, Michele Bravatti e Alberto Giacobbi. Dalla prima squadra all’Under 23, la filiera nerazzurra continua a produrre giocatori cresciuti a Zingonia.

Il Corriere dello Sport sceglie il titolo «Ho fatto la scelta giusta». Patrick Iannarelli sottolinea il desiderio di riscatto dell’esterno dopo la breve esperienza bolognese. Rowe non rinnega il passato: «Sento ancora i compagni rossoblù e sarò sempre grato al club», ma adesso è completamente concentrato sull’Atalanta e sulla possibilità di debuttare contro il Cagliari.

Nell’aggiornamento del mattino, TuttoAtalanta insiste sull’investimento compiuto per l’inglese e sulla sua possibile presenza dal primo minuto: «Quaranta milioni per l’ala di Sarri: Rowe verso l’esordio col Cagliari». PrimaBergamo evidenzia invece la volontà del giocatore di lasciarsi alle spalle le discussioni degli ultimi mesi: «Sono felice di essere finalmente all’Atalanta, farò parlare il campo».

Sulle probabili formazioni restano interpretazioni differenti: alcuni siti indicano Rowe immediatamente titolare, altri mantengono Elmas nel tridente. Anche sulle corsie difensive rimangono aperti i ballottaggi Bellanova-Zappacosta e Kossounou-Kristensen.

Ad maiora

Che dolore, addio a Denise Garofalo

Oggi si è tolta la vita Denise, la figlia di Lea Garofalo, uccisa perché si era ribellata alle logiche dei clan.

12 anni fa, quando il Comune di Milano organizzò i funerali di Lea in piazza Beccaria, intervenne telefonicamente anche Denise.

Qui il suo intervento.

Che la terra ti sia lieve, povera stella.

Ad maiora

Atalanta, i giornali di giovedì 10 settembre: Rowe verso una maglia da titolare, Kessie provato al centro e la Primavera alza la Supercoppa

La Supercoppa conquistata dalla Primavera e le possibili novità nella formazione contro il Cagliari sono i temi principali delle pagine dedicate oggi all’Atalanta.

L’Eco di Bergamo apre con «Atalanta superstar all’Arena. Poker e trionfo nel diluvio». Massimiliano Bogni racconta il 4-3 sulla Fiorentina che consegna alla squadra di Giovanni Bosi la terza Supercoppa Primavera della storia nerazzurra. Decidono le reti di Colombo, Perillo e Cakolli, oltre all’autogol di Forte. Sonzogni è protagonista con alcuni interventi decisivi, mentre Jallow calcia sulla traversa un rigore per la Fiorentina.

«Una partita degna di una finale, giocata su un campo non facile», commenta Bosi, che sottolinea il carattere mostrato dai suoi ragazzi.

Sul Corriere della Sera, Pietro Serina titola «Una Supercoppa che fa Primavera. Il primo titolo della stagione dei nerazzurri». Dopo la Coppa Italia conquistata nella scorsa stagione, per l’Atalanta arriva un altro trofeo: «Il bis è servito». Serina ricorda anche la presenza all’Arena Civica di Milano della famiglia Percassi e dei dirigenti nerazzurri.

Il Corriere dello Sport, con Nicolò Santi, sceglie «La Primavera beffata in finale dall’Atalanta». La Fiorentina recupera due volte lo svantaggio, ma nel finale l’autorete di Forte e la punizione di Cakolli portano i nerazzurri sul 4-2 prima dell’ultima rete viola.

Anche Tuttosport dedica uno spazio alla partita con il titolo «L’Atalanta alza la Supercoppa, Fiorentina ko».

Per la prima squadra, L’Eco di Bergamo propone l’analisi di Matteo Spini: «I nuovi sulla rampa di lancio. Così si vedrà la squadra di Sarri». Dei cinque nuovi arrivati, soltanto Gaetano è stato impiegato con continuità. La sua squalifica contro il Cagliari può adesso offrire spazio a Kessie, mentre Rowe si candida per partire dall’inizio. Kristensen ha superato la distorsione alla caviglia ed è tornato a disposizione; attendono maggiore spazio anche Elmas e Kessie.

Su Rowe, Spini scrive: «Si può partire proprio dall’ultimo arrivato». L’esterno inglese può giocare a sinistra nel tridente, con De Ketelaere e Scamacca. Kessie è invece una delle soluzioni prese in considerazione per sostituire Gaetano davanti alla difesa.

Il Corriere della Sera titola «Kessie va al centro». Marina Belotti riferisce che l’ivoriano è stato provato come vertice basso del centrocampo e può prendere il posto dello squalificato Gaetano. L’alternativa è Pasalic. Ai suoi lati possono giocare Samardzic ed Ederson.

Belotti scrive che Kessie può essere utilizzato «non solo mezzala ma anche vertice basso, pronto a prendere il posto in cabina di regia». Hien è vicino al rientro, mentre Rowe si candida per giocare sulla sinistra del tridente.

La Gazzetta dello Sport, con Davide Giovanzana, punta sull’inglese: «È il momento di Rowe. Contro il Cagliari dal primo minuto per lanciare l’Atalanta». Dopo la panchina contro la Roma, l’ultimo acquisto nerazzurro può debuttare dal primo minuto alla New Balance Arena. Secondo il quotidiano, Sarri cerca maggiore equilibrio e nuove soluzioni offensive.

Il Cagliari si presenterà a Bergamo con gli stessi sei punti dell’Atalanta. Il Corriere dello Sport, con Ivan Paone, titola «Cagliari per tre» sulla presentazione di Gagliardini, Ciervo e Aurelio. L’ex Gagliardini vuole mettere la propria esperienza al servizio della squadra, Ciervo cerca spazio sulla fascia destra e Aurelio racconta di avere vissuto la Serie A come «un Everest da scalare».

La Gazzetta dello Sport dedica invece un articolo di Roberto Pinna al grave infortunio di Mattia Felici: «Cagliari, ma quale… Felici. Rotto anche l’altro crociato». Dopo l’intervento al ginocchio sinistro del dicembre 2024, l’esterno ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. «Spero con tutto me stesso che questo sia l’ultimo stop», scrive il giocatore.

L’Eco di Bergamo ricorda infine che martedì 15 settembre il Centro Bortolotti tornerà ad aprire le porte ai tifosi. L’ingresso sarà consentito dalle 17 e l’allenamento comincerà alle 17.30.

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