Stava rientrando a casa, in via Lesnaja, dopo aver fatto la spesa. Ha aperto il portone, ha chiamato l’ascensore ed è salita al settimo piano. Ha lasciato due buste e ha ripreso l’ascensore per andare alla macchina e prendere ciò che era rimasto nel bagagliaio. Ma ad attenderla al piano terra ha trovato il suo sicario: le ha sparato 4 colpi di pistola. Poi si è avvicinato al suo corpo già steso a terra e ha esploso il quinto colpo. Alla nuca. Anna Politkovskaja è stata uccisa così a Mosca, in un sabato pomeriggio, poco dopo le 17 del 7 ottobre 2006.
Uno speciale di Giovanni Minoli su Mix 24, trasmissione radiofonica di Radio24, ricorda la giornalista che ha raccontato la Cecenia, il dramma della guerra, la tragedia di uomini e donne vittime di violenze impunite.
“Avevano paura di lei lei. Avevano paura di ciò che poteva raccontare la gente…
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