Month: Maggio 2014

Si combatte a Donetsk


Battaglia nell’est dell’Ucraina.
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Mejor entrenador


Il Premio Bearzot ad Ancelotti visto dalla Spagna.
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Il nuovo format televisivo: il caso X Factor

La tesi di Nicole Mattuzzi, in discussione in questi giorni alla Statale di Milano, analizza il ruolo dei format nella televisione moderna. I programmi in serie stanno a testimoniare un mondo globalizzato anche sul fronte televisivo, con un vero e proprio mercato dei format che vengono venduti in tutto il mondo è adattatati alle esigenze locali.

La Mattuzzi spiega come si sia evoluto negli ultimi anni il format passando da quello che ha l’obiettivo di insegnare a quello che coinvolge e che permette una interazione.

In questo senso X Factor (format passato dalla Rai a Sky) è un ottimo esempio di programma flessibile, capace di essere fruito su più piattaforme. Con la digitalizzazione e la frammentazione del mondo televisivo format come questo hanno una importante funzione: trattengono il telespettatore, coinvolgendolo nella trasmissione. Sono i cosiddetti programmi-brand che fungono da marchi di riconoscimento utili per i prosumer, consumatori che partecipano attivamente alle scelte dei produttori, influenzando programmi e società. Funziona ormai non solo per i nativi digitali.

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#Blackfish


A Milano e provincia è ancora al cinema questa sera (all’Odeon in città e nei The Space di Rozzano e Vimercate). Ma se non riuscite ad andarci, cercate di vederlo ugualmente.
Soprattutto se avete intenzione, durante le prossime vacanze, di portare bambini (di qualunque età) in uno di quei circhi acquatici dove addestrano animali marini a fare gli scemi.
“Blackfish”, il film-documentario di Gabriela Cowperthwaite racconta infatti le conseguenze della cattività delle orche assassine nei parchi acquatici americani. Orche che solo recluse hanno attaccato e ucciso l’uomo (i loro istruttori, anche esperti) e che sono ancora lì a fare “divertire” turisti ignari (che possono uscire da questo tunnel vedendo il film).
Peraltro, per non andare troppo lontano da casa, proprio in questi giorni, la Lav ha lanciato una raccolta firme per non far riaprire il delfinario di Rimini:
http://www.lav.it/cosa-puoi-fare-tu/aderisci-alla-protesta?view=2&id_mass=5
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La televisione francese nel 2013: un’analisi dell’offerta proposta, della regolamentazione legislativa e dei telegiornali

Come funziona la tv francese? Lo spiega, con dovizia di particolari la tesi (in discussione in questi giorni in Statale) di Lucia Bellezze, studentessa che ha approfittato del periodo di Erasmus per analizzare la televisione d’oltralpe.
La tesi parte dalle differenze tra la tv italiana e quella francese, per poi spiegare come sia diversa l’offerta dei nostri cugini anche in considerazione dell’esistenza della France d’Outre-mer che richiede una televisione e una programmazione ad hoc.
Viene quindi spiegato il funzionamento dei canali nazionali (da Tf1 a La Cinquième, da Canal Plus a M6) ma anche, appunto, di quelli d’oltremare (da Guadeloupe 1ère a Nouvelle Calendonie 1ere).
Interessante la parte in cui la Bellezze pone a confronto e analizza un periodo di tv italiana e tv francese. Anche in quest’ultima la prevalenza di politica nazionale toglie spazio al resto delle notizie. Là ci si basa molto su lunghe interviste, capaci di affrontare con più profondità gli argomenti trattati.
Il sensazionalismo comunque ha contagiato anche i colleghi francesi.
Insomma, strutture diverse per questi due mondi dell’informazione televisiva. Vicini, non solo geograficamente.
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