L’opposizione russa in piazza. Pensando a Khodorkovskij

Mentre Putin mostra i muscoli (altro non sa fare) ricordando di avere la maggioranza (ma dorvà dimostrarlo alle presidenziali di marzo) l’opposizione russa si prepara ad altre manifestazioni di protesta.

La Russia diventerà comunque un “paese normale” (mi spiace citare il leader Massimo) quando rimetterà in libertà Mikhail Khodorkovskij, in cella solo per essersi opposto a Putin.

L’ex oligarca è stato vittima di un processo irregolare come ammesso dallo stesso Consiglio dei diritti russo:

http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2011/12_dicembre/21/russia_consiglio_diritti_annullare_ultima_condanna_khodorkovsky,32908170.html

L’uomo (che ha subito due condanne e non ha mai potuto usufruire di alcuno sconto di pena, pur incensurato) non ha ovviamente potuto partecipare alla gigantesca manifestazione moscovita di sabato.

Per lui, sul palco, ha preso la parola il suo legale, Yuri Schmidt:

http://www.tmnews.it/web/sezioni/esteri/PN_20111224_00004_NE.shtml

Molti manifestanti issavano l’icona di Khodorkovskij, quasi fosse un progioniero politico:

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=353&ID_articolo=3&ID_sezione=761

L’ex oligarca, prevede la moglie, rimarrà in cella fino a quando Putin resterà al potere.

Dovesse essere scarcerato, sarebbe infatti un candidato alternativo certo più credibile di Prokhorov (che sabato è rimasto ovviamente nella sua dacia).

Ad maiora

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