Il Koper è uno dei club più importanti della Slovenia e rappresenta la città portuale di Capodistria, a pochi chilometri dal confine italiano. Fondato nel 1920, è una delle società con la tradizione più ricca del Paese e può vantare una forte identità italiana, legata alla storia della città istriana.
Il suo più grande successo arriva nel 2010, quando conquista il primo e finora unico campionato sloveno. In bacheca figurano anche quattro Coppe di Slovenia e due Supercoppe.
I legami con l’Italia sono numerosi. Capodistria è bilingue e nel corso degli anni diversi calciatori italiani hanno vestito la maglia gialloblù. Per molti tifosi friulani e veneti, seguire una partita del Koper è quasi una trasferta di casa.
Per i tifosi dell’Atalanta, il Koper ha un volto ben preciso: quello di Josip Iličić. Il fantasista sloveno, protagonista di cinque stagioni indimenticabili in nerazzurro, continua la sua carriera sulle rive dell’Adriatico. A Capodistria ritrova una città di confine e un ambiente familiare, ma soprattutto continua a regalare lampi di quella classe che ha fatto innamorare Bergamo. Se un giorno Atalanta e Koper dovessero incontrarsi in Conference League, più che una sfida sarebbe l’occasione per riabbracciare uno dei giocatori più amati dell’era Gasperini.
Nel secondo turno preliminare di Conference League il Koper affronta i faroesi del NSÍ Runavík. All’andata si è imposto per 2-0.
Gioca le proprie partite allo Stadio Bonifika, impianto da circa 4.000 posti situato a pochi minuti dal mare Adriatico.
Per Transfermarkt la rosa vale circa 7 milioni di euro.
Su Instagram il club conta quasi 12 mila follower.
Capodistria dista appena 390 chilometri da Bergamo. In auto servono circa quattro ore. Per i tifosi dell’Atalanta sarebbe una delle trasferte più comode (ed emozionanti) dell’intero tabellone.
Ad maiora