Sciopero

Zapping mondiale: Berlusconi dorme (a Dallas) ma piglia pesci.

Berlusconi dormeQualche sprazzo di Italia sui siti web in giro per il mondo. Il pezzo più curioso compare sul Pais che racconta delle condizioni imposte da Berlusconi nelle trattative per il nuovo esecutivo, accompagnando il testo con una foto (qui sopra) dell’ex presidente che si appisola a Dallas.
Le consultazioni di Letta per la formazione del governo compaiono sul Corriere del Ticino mentre l’Economist traccia il – complesso – quadro politico italiano.
Allargando un po’ lo sguardo, in Spagna, a Madrid, scontri per ottenere le dimissioni del governo. Lo riferisce El Pais. Mentre sul New York Times si parla dello sciopero della fame a Guantanamo.
Su Le Figaro, in puro stile Studio Aperto, si indica la pronipote della Thatcher come nuova Pippa Middleton. Non ci allontaniamo molto leggendo l’Indipendent che racconta della battaglia per un tatuaggio in casa Obama. Sempre in ambito cazzeggio, segnalo l’orgoglioso pezzo della Taz sul dominio tedesco sul calcio europeo. E in ambito calcistico, ma più politico, Al Arabiya riporta la notizia di un’inchiesta sulle dittature (italiane e argentine) che avrebbero portato a vincere i Mondiali.
La Nacion scrive invece dell’incontro tra il Papa e Zanetti.
El Mundo racconta infine il record personale di Putin che parla in tv per 4 ore e 47 minuti. Penso avrebbe fatto addormentare anche il suo amico Silvio.

Ad maiora

La #Milano che striscia per l’ultimo metrò (e che stupisce i media)

Non si ferma l’ondata televisiva di servizi dopo lo sciopero che ieri ha paralizzato Milano e ha provocato il caos sulla linea rossa del metrò.
L’immagine dei passeggeri che strisciano per prendere l’ultimo vagone ha stupito gran parte dei giornalisti (da Mentana in giù).
La proiezione che i media hanno fornito in questi anni dell’ex capitale morale è stata infatti fasulla.
Sembra che la città inizi all’ora dell’happy hour. Che viva di moda e social network, Scala e calcio.
Il triangolo di icone che mediaticamente l’ha rappresentato è Belem, Corona, Nicole Minetti.
Poi improvvisamente uno sciopero degli autoferrotranvieri (contratto scaduto dal 2007, dai tempi del Prodi bis) mostra l’altra faccia della metropoli.
Quella che lavora senza far notizia. Quella che corre per non strisciare il cartellino in ritardo.
Quella che si butta per terra per conquistare l’ultima corsa prima dello sciopero.
Forse per i tanti cronisti (milanesi e non solo) viaggiare sui mezzi pubblici sarebbe utile.
Osservando le facce di chi ci sta intorno.
Ad maiora

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