Calcio

Non passa lo straniero… Il calcio ai tempi dell’autarchia

Quattordici anni di calcio autarchico, per il periodo che va dalla disfatta di Corea agli arresti per il calcioscommesse. Di questo tratta il divertente libro di Davide Steccanella “Non passa lo straniero (ovvero quando il calcio era autarchico)”.

Molti dei nomi che sono contenuti nel volume mi erano usciti dalla mente. ma altri, leggendoli, mi hanno subito venire il mente le figurine che a quel tempo, gli anni ’80, come tutti i ragazzini erano uno dei miei migliori passatempi.

Steccanella racconta stagione per stagione quegli anni nei quali le partite si giocavano tutte ella stessa ora e dove “Tutto il calcio minuto per minuto” e “90° minuto” erano gli unici strumenti per sapere quel che accadeva (salvo ovviamente recarsi allo stadio, e al tempo, non era facile perché registravano spesso il tutto esaurito, mica come oggi dove si va solo di decoder).

Alla fine di ogni campionato ci sono due schede degli eroi, tutti italiani ovviamente, dimenticati: da Alberto Ginulfi a Odoacre Chierico (indimenticabile riccioli rossi).

Dopo il Mundial spagnolo le frontiere vennero riaperte: uno, due stranieri a squadra. Poi dopo Bosman, un fiume inarrestabile. Col risultato che ci sono partite dove i giocatori nati in Italia si contano sulle dita di una mano.

E allora è divertente ricordare come era un tempo il calcio in Italia. E come non sarà più.

Ad maiora

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Davide Steccanella

Non passa lo straniero

Jouvence Editore

Pagg. 153

Euro 14

Srebrenica Football Club

Giocano a calcio insieme bambini musulmani e serbi a Srebrenica, teatro negli anni ’90 della più terribile strage (di musulmani) delle guerre balcaniche.
Il bel reportage di IWPR (Institute for War and Peace Reporting):

Ad maiora

Come cambia la telecronaca: le voci del calcio da Bruno Pizzul a Fabio Caressa

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C’erano una volta Nicolò Carosio e Nando Martellini. Voci di una telecronaca che sembra provenire da un altro mondo televisivo e che è invece solo il nostro recente passato.
La tesi di Niccolò Franchini in discussione questa mattina alla Statale di Milano verte proprio su come sia cambiata la telecronaca: “Le voci del calcio in TV da Bruno Pizzul a Fabio Caressa”.
Franchini analizza l’evoluzione o l’involuzione del commento alle partite di calcio, terreno ai limiti del sacro nel nostro paese. Si analizzano i tempi del monopolio Rai per arrivare alle voci di Mediaset fino a quelle di Skysport, senza dimenticare fenomeni moderni come le telecronache dei videogiochi.
La tesi si conclude con due interviste parallele a Pizzul e Caressa. È interessante notare come entrambi citino a mo’ di esempio le telecronache tedesche, con un solo telecronista. Per Pizzul sono ancora la soluzione ideale. Per Caressa invece totalmente anacronistiche.
Due scuole di pensiero. Una delle quali vincendo, non farà prigionieri.
Ad maiora

Zapping mondiale: Berlusconi dorme (a Dallas) ma piglia pesci.

Berlusconi dormeQualche sprazzo di Italia sui siti web in giro per il mondo. Il pezzo più curioso compare sul Pais che racconta delle condizioni imposte da Berlusconi nelle trattative per il nuovo esecutivo, accompagnando il testo con una foto (qui sopra) dell’ex presidente che si appisola a Dallas.
Le consultazioni di Letta per la formazione del governo compaiono sul Corriere del Ticino mentre l’Economist traccia il – complesso – quadro politico italiano.
Allargando un po’ lo sguardo, in Spagna, a Madrid, scontri per ottenere le dimissioni del governo. Lo riferisce El Pais. Mentre sul New York Times si parla dello sciopero della fame a Guantanamo.
Su Le Figaro, in puro stile Studio Aperto, si indica la pronipote della Thatcher come nuova Pippa Middleton. Non ci allontaniamo molto leggendo l’Indipendent che racconta della battaglia per un tatuaggio in casa Obama. Sempre in ambito cazzeggio, segnalo l’orgoglioso pezzo della Taz sul dominio tedesco sul calcio europeo. E in ambito calcistico, ma più politico, Al Arabiya riporta la notizia di un’inchiesta sulle dittature (italiane e argentine) che avrebbero portato a vincere i Mondiali.
La Nacion scrive invece dell’incontro tra il Papa e Zanetti.
El Mundo racconta infine il record personale di Putin che parla in tv per 4 ore e 47 minuti. Penso avrebbe fatto addormentare anche il suo amico Silvio.

Ad maiora

Devis Mangia dirige gli allenamenti dell’Under 21 (video)

Monza, Stadio Brianteo, prima della (prima) amichevole in Olanda.
Si provano gli schemi:

L’ex allenatore della Primavera del Varese e del Palermo ora guida la Nazionale Under 21.
Ad maiora.

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