Zapping mondiale: Berlusconi dorme (a Dallas) ma piglia pesci.

Berlusconi dormeQualche sprazzo di Italia sui siti web in giro per il mondo. Il pezzo più curioso compare sul Pais che racconta delle condizioni imposte da Berlusconi nelle trattative per il nuovo esecutivo, accompagnando il testo con una foto (qui sopra) dell’ex presidente che si appisola a Dallas.
Le consultazioni di Letta per la formazione del governo compaiono sul Corriere del Ticino mentre l’Economist traccia il – complesso – quadro politico italiano.
Allargando un po’ lo sguardo, in Spagna, a Madrid, scontri per ottenere le dimissioni del governo. Lo riferisce El Pais. Mentre sul New York Times si parla dello sciopero della fame a Guantanamo.
Su Le Figaro, in puro stile Studio Aperto, si indica la pronipote della Thatcher come nuova Pippa Middleton. Non ci allontaniamo molto leggendo l’Indipendent che racconta della battaglia per un tatuaggio in casa Obama. Sempre in ambito cazzeggio, segnalo l’orgoglioso pezzo della Taz sul dominio tedesco sul calcio europeo. E in ambito calcistico, ma più politico, Al Arabiya riporta la notizia di un’inchiesta sulle dittature (italiane e argentine) che avrebbero portato a vincere i Mondiali.
La Nacion scrive invece dell’incontro tra il Papa e Zanetti.
El Mundo racconta infine il record personale di Putin che parla in tv per 4 ore e 47 minuti. Penso avrebbe fatto addormentare anche il suo amico Silvio.

Ad maiora

Strage di Srebrenica, le scuse di Nikolic

http://youtu.be/9c-iF9Li8tY

(ANSA) – BELGRADO, 25 APR – Il presidente serbo Tomislav

Nikolic si e’ scusato per i crimini commessi “in nome della

nazione” serba a Srebrenica. Lo fa in un video postato su

YouTube, anticipazione di un’intervista rilasciata alla tv

bosniaca BHRT che andra’ in onda il 7 maggio. Poco dopo il suo

insediamento Nikolic nego’ che ci fosse stato un massacro.

Nel video Nikolic afferma di

volersi “inginocchiare” per chiedere “perdono per i crimini

commessi in nome della nostra nazione e del nostro popolo” da

qualunque persona appartenente al popolo serbo.

Nel massacro di Srebrenica, nel luglio 1995, circa 8mila

maschi musulmani civili furono sterminati dalle forze armate

serbo-bosniache al comando di Ratko Mladic, oggi alla sbarra al

Tribunale penale per l’ex Jugoslavia.

Chansonnier

Avatar di nomfupNomfup

A Berlusconi è presa così: alle iniziative elettorali cui partecipa – qui da Alemanno – canta i suoi standard francesi.

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Resisterai, le partigiane raccontano la loro lotta

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Dire che ho moderato l’incontro sulle donne della Resistenza, organizzato dal gruppo Pari opportunità della Rai di Milano, è un generoso eufemismo.
La forza d’animo di Antonietta Romano Bramo (nome di battaglia Fiamma), Filomena D’Ambrosio Paladini (Lena) e Bianca Orsi (Sonia) ha preso decisamente il sopravvento rispetto a ogni mia possibile domanda, a ogni spunto che mi ero immaginato organizzando l’incontro.
Quelle tre fantastiche donne (nate tra il 1915 e il 1925) hanno contribuito a sconfiggere fascisti e nazisti. Non hanno bisogno di stimoli per raccontare quel che hanno fatto prima, durante e dopo l’armistizio.
“Resisterai” questo il titolo della manifestazione aveva la sua forza intrinseca nella scelta di raccontare la guerra di liberazione fatta dalle donne. Quella metà di popolazione che ancora non ha avuto accesso alla più alta carica dello Stato, ma che in quegli anni hanno contribuito alla nascita della Repubblica, conquistando (con le armi) il diritto al voto.
Oggi Fiamma, Lena e Sonia saranno in piazza per ricordare la liberazione ottenuta nel 1945. Bianca Orsi dice che ogni volta che inizia l’anno (sarà il suo 98esimo questo) pensa al 25 aprile e comincia mentalmente a cantare “Bella ciao”.
E allora non posso che chiudere questo post con la banda del Comune di Milano che intona il canto della resistenza:

Lo stesso che risuonerà oggi, tra corso Venezia e piazza del Duomo.
Ad maiora

Seurasaari, l’isola degli scoiattoli

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Chiudo i miei racconti e consigli di viaggio su Helsinki con questa interessante tappa per chi visita la capitale finlandese: l’isola di Seurasaari.
A differenza di Suomenlinna, per raggiungere l’isola non dovete prendere un traghetto. Vi basterà un bus urbano e attraversare il ponte che la congiunge alla terra ferma.

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In inverno e primavera, l’isola è raggiungibile anche a piedi, camminando o sciando sul mare. C’è anche chi va a pescare, da queste parti.
Sull’isola si trova un museo all’aria aperta fondato nel 1909: si possono vedere – da vicino – le storiche case finlandesi.
Ma l’elemento chiave dell’isola è la sua colonia di scoiattoli rossi. Se ne trovano tantissimi. Per osservarli, basta avvicinarsi a uno dei tanti alberi ai cui rami viene distribuito del cibo per loro:

Non sono coraggiosi come quelli inglesi, ma è una meraviglia vederli.

Soprattutto d’inverno, quando risaltano sulla neve.

Ad maiora

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