Conference League 2026/27

Atalanta, Sarri insiste sulla fase difensiva: quattro ancora ai box verso l’Hapoel. Domani conferenza stampa pre match

Prosegue a Zingonia la preparazione dell’Atalanta verso il primo appuntamento ufficiale della stagione. A due giorni dall’andata del playoff di Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv, in programma giovedì sera a Bergamo, Maurizio Sarri ha diretto una seduta pomeridiana con particolare attenzione alla fase difensiva.

Dopo l’attivazione, il gruppo ha svolto lavoro tecnico, esercitazioni sul possesso palla e quindi una parte specificamente dedicata alla fase difensiva. Un lavoro che si collega a quanto visto ieri nell’allenamento aperto ai tifosi, quando Sarri aveva insistito a lungo sui movimenti della linea a quattro, provando il 4-3-3.

Restano da valutare le condizioni degli indisponibili. De Ketelaere e Ahanor hanno proseguito con le terapie, Vismara ha svolto lavoro personalizzato, mentre Hien e Kamaldeen Sulemana continuano i rispettivi percorsi riabilitativi.

La giornata di domani sarà quella della vigilia. Alle 15.30 Sarri parlerà in conferenza stampa insieme a Ederson. Una presenza significativa: il brasiliano è rimasto a Bergamo dopo il mancato trasferimento al Manchester United e ha poi rinnovato il contratto con l’Atalanta. Ora si presenta al fianco dell’allenatore alla vigilia della prima partita ufficiale della nuova stagione.

Alle 18 la squadra tornerà invece in campo per l’ultimo allenamento prima della sfida con l’Hapoel. Giovedì alle 20.30 si comincia a fare sul serio: in palio, nel doppio confronto, l’accesso alla League Phase della Conference League.

Atalanta-Hapoel, 1.500 tifosi israeliani verso Bergamo: settore esaurito e massima attenzione

Saranno circa 1.500 i tifosi dell’Hapoel Tel Aviv a Bergamo giovedì sera per l’andata del playoff di Conference League contro l’Atalanta. Una trasferta molto attesa: il settore ospiti è andato rapidamente esaurito in meno di un’ora.

L’Hapoel si gioca la possibilità di tornare nella fase principale di una competizione europea dopo molti anni. Il club israeliano ha infatti un passato importante nelle coppe: nel 2010/11 ha disputato la fase a gironi della Champions League contro Schalke 04, Lione e Benfica e in precedenza e successivamente ha partecipato più volte ai gironi di Coppa UEFA ed Europa League.

La pagina europea più famosa resta però quella del 2001/02. In Coppa UEFA l’Hapoel eliminò Chelsea e Parma, raggiungendo i quarti di finale contro il Milan. Vinse 1-0 l’andata, disputata a Nicosia, prima di essere eliminato con il 2-0 subito a San Siro.

L’arrivo dei sostenitori israeliani richiederà particolare attenzione anche sul fronte dell’ordine pubblico. La Questura ha attivato le procedure previste per una partita considerata delicata e oggi è in programma un tavolo tecnico per definire il dispositivo di sicurezza. Il movimento Bds di Bergamo ha intanto invitato al boicottaggio della partita, contestando la presenza della squadra israeliana. Al momento non risultano però annunciati cortei o presidi all’esterno dello stadio.

Sul campo l’Hapoel arriva al playoff dopo aver eliminato il GKS Katowice. Elyaniv Barda nelle ultime partite europee ha utilizzato il 4-2-3-1. La probabile formazione: Tzur; Coco, Mayembo, Chico, Leidner; Falcão, Kraev; Turiel, Alkukin, Altman; Boateng.

Giovedì alle 20.30 l’Atalanta comincerà ufficialmente la propria stagione. Dall’altra parte ci sarà un Hapoel che sogna di tornare nel calcio europeo che conta.

Ad maiora

Atalanta, occhio a Stav Turiel: l’uomo del momento dell’Hapoel

Dopo Emmanuel Boateng, continua il viaggio alla scoperta degli uomini dell’Hapoel Tel Aviv che giovedì 20 agosto alle 20.30 affronteranno l’Atalanta nell’andata dei playoff di Conference League.

Uno dei nomi da cerchiare in rosso è quello di Stav Turiel. Israeliano, nato a Bat Yam il 14 gennaio 2001, 25 anni, è un esterno offensivo mancino che gioca prevalentemente sulla fascia destra, posizione dalla quale può rientrare sul piede preferito. Indossa la maglia numero 11.

La curiosità è che la sua storia calcistica comincia proprio con i rossi di Tel Aviv. Turiel entra giovanissimo nel settore giovanile dell’Hapoel, che lascia nel 2016 per passare prima al Maccabi Ironi Bat Yam e successivamente al Maccabi Jaffa, con il quale debutta tra i grandi nel 2019.

Nel 2020 arriva il salto all’Ashdod, nella massima serie israeliana. Dopo una stagione viene mandato in prestito all’Hapoel Kfar Saba, dove rimane per due anni e trova maggiore continuità. Nel gennaio 2024 si chiude il cerchio: l’Hapoel Tel Aviv lo acquista e Turiel torna così nel club nel quale aveva mosso i primi passi da bambino. 

La consacrazione arriva nelle ultime stagioni. Nell’ultimo campionato ha realizzato 12 gol e 6 assist in 30 presenze, numeri notevoli per un esterno. Le sue prestazioni gli hanno aperto anche le porte della nazionale maggiore israeliana, con la quale ha già collezionato 5 presenze (e nessun gol).

Turiel arriva alla sfida con l’Atalanta in un momento particolarmente positivo. È andato a segno sia all’andata sia al ritorno contro il GKS Katowice, contribuendo in maniera decisiva alla qualificazione dell’Hapoel.

Tra settore giovanile e prima squadra, Turiel è tornato a vestire la maglia dell’Hapoel a distanza di otto anni. Un ritorno a casa che lo ha portato fino alla nazionale e, adesso, alla doppia sfida europea contro l’Atalanta.

Ad maiora

Foto: Hapoel Tel Aviv FC/X

Atalanta verso l’Hapoel: Emmanuel Boateng, esperienza ghanese al centro dell’attacco israeliano

Mancano sei giorni alla prima europea dell’Atalanta. Giovedì 20 agosto alla New Balance Arena arriverà l’Hapoel Tel Aviv per l’andata del playoff di Conference League. Cominciamo il viaggio alla scoperta dei giocatori israeliani partendo dall’uomo che Maurizio Sarri e la difesa nerazzurra dovrebbero ritrovarsi di fronte in attacco: Emmanuel Boateng.

Ghanese, 30 anni, maglia numero 9, Boateng è il riferimento centrale del 4-2-3-1 di Elyaniv Barda. L’allenatore dell’Hapoel lo ha schierato dal primo minuto in entrambe le partite del terzo turno contro il GKS Katowice. 

All’andata, vinta 2-0 dagli israeliani, Boateng ha guidato l’attacco con alle spalle Stav Turiel, Omri Altman e Roei Alkukin. È rimasto in campo fino all’81’, quando è entrato Daniel Dappa. Nel ritorno perso 2-1 in Polonia, risultato comunque sufficiente per qualificarsi con il 3-2 complessivo, Barda ha confermato esattamente lo stesso quartetto offensivo. Boateng è uscito soltanto all’88’. 

Un numero 9 con molta esperienza

Boateng è uno degli elementi più esperti dell’attacco dell’Hapoel. La UEFA lo registra tra gli attaccanti della rosa insieme, tra gli altri, a Turiel, Dappa, Altman e Xande Silva. 

Il suo compito non è necessariamente quello di monopolizzare la produzione offensiva. Nella doppia sfida contro il Katowice, infatti, i gol dell’Hapoel sono arrivati dagli uomini che gli giocano alle spalle: all’andata hanno segnato Turiel e Alkukin, mentre nel ritorno è stato ancora Turiel a portare avanti gli israeliani al 23’. 

Ed è forse questo il dato più interessante per leggere la partita del 20 agosto. Boateng occupa il centro dell’attacco, ma il pericolo può arrivare soprattutto intorno a lui. Turiel, in particolare, è già andato a segno in entrambe le gare contro i polacchi.

Boateng non è un bomber dai numeri impressionanti, ma porta all’Hapoel un bagaglio internazionale importante. Ha giocato in Portogallo, Spagna, Cina, Arabia Saudita e Turchia ed è stato anche nazionale maggiore del Ghana: sette presenze e un gol, realizzato nel 2018 contro il Giappone. Con l’Hapoel, dove è arrivato nel febbraio scorso, ha segnato una rete in campionato.

Dappa, il ragazzo pronto dalla panchina

Alle spalle di Boateng c’è poi Daniel Dappa, appena 18 anni. La UEFA lo inserisce tra gli attaccanti dell’Hapoel e Transfermarkt gli attribuisce già una valutazione di un milione di euro, superiore agli 800 mila euro indicati per Boateng. 

Ma almeno per quanto visto nell’ultimo turno europeo le gerarchie non lasciano dubbi: Boateng è il titolare, Dappa l’alternativa giovane. All’andata con il Katowice è entrato proprio al posto del ghanese; al ritorno è rimasto in panchina. 

Per l’Atalanta, dunque, il primo identikit dell’Hapoel parte dal numero 9. Ma con un’avvertenza: controllare Boateng significherà anche evitare di concedere spazio agli uomini che gli si muovono attorno. E il primo nome da cerchiare in rosso, guardando le ultime due partite, è quello di Stav Turiel.

Ad maiora

Foto: Pan Africa Football

Conference League, chiuso il terzo turno: Ajax avanti, goleade e qualche sorpresa

Il terzo turno preliminare di Conference League va in archivio e definisce il quadro delle squadre che si giocheranno l’accesso alla fase campionato nei playoff del 20 e 27 agosto.

Tra i nomi più importanti passa l’Ajax, che pareggia 2-2 sul campo dello Shelbourne e chiude il doppio confronto sul 5-3. Tutto facile per l’Hajduk Spalato: 4-0 allo Žalgiris e addirittura 9-2 complessivo.

Avanti anche il Lugano, al quale basta il 2-2 nelle Far Oer contro il Runavík dopo il successo dell’andata. Superano il turno anche Gent, Braga, Rijeka, Partizan, Motherwell, Hibernian, Raków, Midtjylland e Twente.

La serata regala diverse goleade. Il Nordsjælland travolge 5-0 il Valur e chiude 7-0 nel totale, il Drita batte 5-0 il Tre Fiori per un complessivo 9-1, mentre il St. Gallen supera 5-1 lo Sheriff e porta il conto sull’8-2.

Più sofferta la qualificazione dell’Austria Vienna: il Beitar vince 2-1 e porta il confronto sul 3-3, ma gli austriaci passano ai rigori. Fuori invece la Dynamo Kyiv, eliminata dal Qarabağ.

Ora resta un solo ostacolo prima della fase campionato. I playoff si giocheranno il 20 e 27 agosto e il livello inevitabilmente si alza: alle qualificate del terzo turno si aggiungeranno le altre squadre già ammesse all’ultimo passaggio.

Ed è soltanto qui che entra in scena l’Atalanta. Dopo un’estate trascorsa a osservare preliminari, risultati e possibili incroci, da giovedì prossimo toccherà alla squadra di Sarri. La Dea dovrà affrontare il primo appuntamento europeo senza Sulemana e con l’incognita legata alle condizioni di De Ketelaere e Ahanor, entrambi alle prese con una distrazione di basso grado agli adduttori. La speranza è recuperarli al più presto.

Ad maiora