Ajax-Atalanta 2-0, la Dea cade ad Amsterdam: primo ko in Conference League

Alla Johan Cruijff Arena cade ancora l’Atalanta, sconfitta per 2-0 dall’Ajax. I nerazzurri resistono per quasi tutta la partita grazie soprattutto alle parate di Carnesecchi, ma nel finale vengono puniti da Orokodare e Ouazane. È la prima sconfitta in Conference League per una Dea che fatica ancora a trovare una propria identità.

Partono meglio i Lancieri, che dopo appena sei minuti hanno una grande occasione: Rosa ci prova dopo una respinta della difesa, ma il tiro viene deviato da Gaetano sul palo, a portiere battuto.

L’Ajax schiaccia l’Atalanta e al 26’ ha un’altra opportunità per passare in vantaggio. Mokio impegna Carnesecchi dalla distanza, ma l’azione non porta al gol. Al 30’ contropiede degli olandesi: il pallone arriva a Marcos Leonardo che, praticamente solo, non riesce a inquadrare la porta.

L’assedio prosegue. Al 32’ il tiro di Gloukh è facilmente controllato dal portiere della Dea, chiamato a un’altra serata di superlavoro. Lo stesso Gloukh, al 43’, dopo una serpentina impegna ancora Carnesecchi, il migliore dei nerazzurri, costretto a un intervento a terra.

Il primo tempo termina sullo 0-0, con l’Ajax che domina e l’Atalanta mai pericolosa.

Nella ripresa la Dea prova a cambiare passo. Al 4’ un’azione avviata da De Ketelaere viene conclusa da Zalewski, che spaventa ter Stegen ma manda sul fondo. Un minuto dopo risponde subito l’Ajax: bel colpo di testa di Brandt che sfiora il palo.

All’8’ i Lancieri vanno ancora vicini al vantaggio con l’ex juventino Rosa, che impegna Carnesecchi, questa volta aiutato dalla difesa per liberare.

All’11’ l’Atalanta reclama un calcio di rigore per un intervento in area su Zalewski, ma per l’arbitro non c’è nulla. Proteste nerazzurre, senza intervento del VAR.

Al 16’ Sarri richiama un deludente De Ketelaere e inserisce Samardzic, che sei minuti dopo viene già ammonito. Al 26’ esce Scamacca ed entra Krstović. Al 35’ altri due cambi: Rowe prende il posto di Elmas e Pašalić quello di Gaetano.

L’Atalanta è molto meglio rispetto al primo tempo, anche se continua a creare poche occasioni. Nel finale Krstović serve Rowe, che non riesce a superare ter Stegen. Poco dopo è lo stesso Rowe a servire Zalewski, che non inquadra lo specchio della porta.

Al 40’ Zalewski viene ammonito per un fallo a metà campo. Due minuti dopo arriva il vantaggio dell’Ajax: Obrić si fa scavalcare da Orokodare che, a tu per tu con Carnesecchi, non sbaglia e porta avanti gli olandesi. Un errore pesante del giovane difensore sloveno, che domenica, all’esordio contro il Milan, aveva già provocato il primo rigore per i rossoneri.

Prima del triplice fischio arriva anche il raddoppio dell’Ajax. Il marocchino diciassettenne Ouazane salta due avversari e infila Carnesecchi, fissando il risultato sul 2-0.

È il primo stop europeo della stagione per l’Atalanta, che dopo un primo tempo dominato dagli avversari mostra qualche segnale di ripresa, ma crolla proprio nel finale. Una Dea ancora lontana dall’essere squadra.

Ad maiora

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