Raoul Bellanova è uno dei giocatori dell’Atalanta che meglio si sono adattati al nuovo sistema di gioco di Maurizio Sarri. Alla vigilia della sfida contro l’Ajax, l’esterno nerazzurro racconta il proprio percorso e le difficoltà della squadra nel passaggio alla difesa a quattro.
«L’anno scorso non ho passato un bell’anno, tra infortuni e il fatto che non ho giocato tanto. Quest’anno è arrivato il mister, mi ha dato fiducia fin dall’inizio, si è messo lì a lavorare con me, a cercare di farmi capire le cose. Devo ringraziarlo, tanto merito delle mie prestazioni è suo».
Sul cambiamento tattico, Bellanova ammette le difficoltà iniziali: «Anche io all’inizio ero un po’ spaventato. Dopo nove anni che giochi in un determinato modo, nessuno ha la bacchetta magica che da un momento all’altro ti fa diventare la squadra più forte del campionato. Volevo dimostrare a tutti e soprattutto a me stesso che potevo tranquillamente giocare a quattro. E ti dico la verità, personalmente mi sto trovando meglio a quattro che a cinque».
Il problema resta la continuità durante le partite: «Contro il Milan negli ultimi 30-35 minuti abbiamo espresso veramente un grande calcio. Per le qualità che ha questa squadra possiamo arrivare a farlo per tutta la partita. Ci vuole tempo, ci stiamo lavorando».
Sulle ambizioni europee: «Sappiamo quanto valiamo, le qualità che abbiamo e dove possiamo arrivare. Ma è una competizione lunga, può succedere di tutto. Dobbiamo guardare partita per partita, iniziando da domani».
Infine un pensiero ai 2.300 tifosi attesi ad Amsterdam: «Dobbiamo ringraziarli tantissimo perché ci sono sempre stati accanto, sia che vinciamo sia che perdiamo. Speriamo di ottenere i tre punti anche per loro, perché se lo meritano».
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