Atalanta-Venezia 3-1, Krstović e Kessie rilanciano Sarri: tre gol in mezz’ora, poi la Dea soffre e chiude in dieci

Davanti a 20.923 spettatori, per un incasso di 432.997,70 euro, si affrontano Atalanta e Venezia, due squadre che insieme hanno perso otto delle prime dieci partite di campionato. Maurizio Sarri cerca il riscatto dopo tre sconfitte consecutive, mentre Giovanni Stroppa è stato confermato nonostante lo zero in classifica.

Alla New Balance Arena finisce 3-1 per l’Atalanta, travolgente nella prima mezz’ora e decisamente meno convincente nella ripresa. Decidono la doppietta di Nikola Krstović e il gol di Franck Kessie. Il Venezia resta ultimo senza punti, ma esce da Bergamo con parecchi rimpianti.

Il Venezia parte meglio e al 2’ Basić conclude centralmente dopo una triangolazione, senza impensierire Carnesecchi. Ma al 4’ l’Atalanta è già avanti: Krstović viene fermato, riesce comunque a servire Kessie e l’ivoriano supera Stanković con un delizioso pallonetto. È il suo primo gol dal ritorno in nerazzurro.

Passano appena tre minuti e arriva il raddoppio. Angolo di Elmas dalla destra, colpo di testa di Krstović e pallone che scavalca il portiere veneziano. Al 7’ è già 2-0.

Stroppa perde Correia per un problema muscolare e inserisce Sagrado. Al 9’ Stanković evita il terzo gol respingendo una conclusione di De Ketelaere. Al 20’ è invece Halhal a salvare sulla linea un tiro a giro di uno scatenato Kessie.

Il tris arriva al 31’. Bellanova avvia l’azione, Rowe entra in area e calcia. Stanković respinge, ma Krstović raccoglie il pallone e firma la doppietta personale. L’attaccante montenegrino conferma l’ottimo momento di forma dopo le prestazioni con la Nazionale.

Sembra una partita già chiusa, ma al 37’ il Venezia torna in corsa. Cross di Sagrado e colpo di testa di Hainaut, lasciato completamente solo dalla difesa nerazzurra. Il 3-1 riaccende le speranze degli ospiti.

La ripresa è un’altra partita. Il Venezia attacca e nel giro di un minuto colpisce due traverse. Prima Kristensen devia sul legno un colpo di testa di Adams, poi Yeboah, completamente libero in area, centra la traversa con una conclusione ravvicinata.

Sarri interviene subito, sostituendo un deludente De Ketelaere con Samardžić. Il Venezia trova anche la rete con Adams, ma il gol viene annullato per un fuorigioco di pochi centimetri.

L’Atalanta prova a reagire. Bellanova serve Samardžić, che di testa sfiora il quarto gol. Dall’altra parte Yeboah supera Scalvini, in difficoltà anche fisicamente, ma non riesce a battere Carnesecchi.

Al 66’ Sarri sostituisce Bellanova e Scalvini con Bernasconi e Kolašinac, dovendo fare i conti con le poche alternative disponibili al centro della difesa.

Le occasioni continuano. Stanković respinge una conclusione potente di Bernasconi, Basić sfiora il palo su punizione e Adams spreca clamorosamente da pochi passi, mandando il pallone sul fondo.

Sarri inserisce anche Gaetano e Zalewski per Kessie e Rowe. Proprio Zalewski serve a Krstović un pallone invitante, ma il montenegrino, forse stanco, conclude debolmente tra le braccia del portiere.

Nel finale arriva anche l’espulsione di Elmas. All’87’ il macedone interviene duramente su Helgason a centrocampo. Tremolada inizialmente estrae il giallo, poi viene richiamato al VAR e trasforma l’ammonizione in cartellino rosso. L’Atalanta chiude in dieci.

L’ultima occasione è del Venezia, con Schingtienne che, completamente libero, non trova la porta di testa.

Finisce 3-1. L’Atalanta interrompe la serie negativa e conquista tre punti preziosi, mostrando un attacco efficace e un Krstović in grande condizione. Ma il secondo tempo conferma quanto lavoro resti da fare, soprattutto in fase difensiva. Il Venezia gioca una buona ripresa, costruisce numerose occasioni, ma paga ancora una volta gli errori sotto porta e una difesa troppo fragile.

Per Sarri arriva il risultato che serviva. Non ancora, però, una prestazione convincente per tutti i novanta minuti.

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