L’Atalanta aspetta dalla sosta una spinta per ripartire: Rowe lavora a Zingonia per entrare nei meccanismi di Sarri, Kessié ritrova continuità anche con la Costa d’Avorio. I giornali celebrano inoltre i trenta trofei nerazzurri e la vittoria dell’Under 21 in Armenia, arrivata nel recupero con Cisse. E da oggi c’è un rinforzo in più: l’ex nerazzurro Ahanor.
L’Eco di Bergamo apre con «Ora tocca a Rowe. L’Atalanta ha bisogno di lui». Matteo Spini racconta le settimane dell’inglese rimasto a Zingonia: «La sosta è servita soprattutto a lui: si è messo in pari e sta entrando in forma». Il sommario indica quello che la Dea si aspetta: «Sta sfruttando la sosta per integrarsi e capire il gioco di mister Sarri. Basilare per qualità, velocità e dribbling».
Il lavoro riguarda il campo e l’inserimento nel gruppo: «C’è il lato tecnico per entrare nei meccanismi di Sarri e pure quello umano, per integrarsi in un nuovo spogliatoio». Finora, scrive Spini, Rowe «ha fatto qua e là sfoggio delle sue qualità, con accelerazioni brucianti e iniziative brillanti, ma inevitabilmente a strappi». Alla ripresa dovrà essere un giocatore più «dentro» l’Atalanta.
L’infortunio di Raspadori rende ancora più importante la sua crescita: «Atalanta ha fretta di avere il vero Rowe: oggi è l’unico big sulla fascia sinistra». Per Spini, «l’Atalanta ha grande bisogno di idee e qualità là davanti, dopo un inizio in cui ha mostrato difficoltà a creare occasioni».
Nel notiziario, L’Eco segnala un passo avanti per due infortunati: «Sulemana e Hien iniziano con il lavoro in palestra». Restano alle terapie Kossounou e Raspadori. La squadra continua ad allenarsi con l’integrazione dell’Under 23, mentre si aspetta il rientro dei nazionali.
Sulla Gazzetta dello Sport, Davide Giovanzana firma «Kessié senza sosta. Il motore dell’Atalanta si prepara per la svolta». Il sommario: «Sempre titolare da capitano con la sua Costa d’Avorio. Ha recuperato la forma migliore dopo gli anni in Arabia».
Giovanzana racconta il ritorno a Bergamo dopo la conclusione del contratto con l’Al-Ahli: «Giuntoli e Luca Percassi l’hanno convinto mettendolo al centro del nuovo progetto Dea, affidato a Maurizio Sarri». Durante la sosta Kessié ha giocato dall’inizio contro Ghana e Somalia, contribuendo con un gol e un assist alla prima vittoria e con un altro assist alla seconda. Con la Nazionale viene utilizzato anche da regista: una soluzione che Sarri può valutare per la ripresa.
Il Corriere della Sera, nell’edizione di Bergamo, dedica la pagina sportiva alla storia nerazzurra: «3 stelle» (con la foto di Lookman che alza l’Europa League). Pietro Serina parte dalla Supercoppa Primavera conquistata contro la Fiorentina: «L’Atalanta ha fatto 30, e non serve che faccia 31 per celebrarla». Il sottotitolo spiega il conteggio: «La Supercoppa vinta dalla Primavera è il 30° trofeo della storia dell’Atalanta. Dai pionieri del ’49 alla banda Prandelli».
Tre titoli appartengono alla prima squadra, 27 al settore giovanile. Serina ricorda il campionato di Prima Divisione del 1927/28, la Coppa Italia del 1963 e l’Europa League del 2024. Per il vivaio, il bilancio è di «19 scudetti, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe». Una citazione particolare va a Mino Favini: «Più di lui (17) li ha conquistati il compianto Mino Favini come responsabile del vivaio». Spazio anche a Giancarlo Finardi, vincitore di due Coppe Italia Primavera da allenatore e protagonista di altri dieci titoli alla guida tecnica del settore giovanile.
Sul fronte delle Nazionali, L’Eco di Bergamo segnala «Samardzic ko con la Serbia in Germania. Oggi in scena altri 8». Il centrocampista entra al 67’ nella sconfitta per 2-0. Questa sera tocca anche agli azzurri contro la Francia, mentre il Corriere dello Sport, con Adriano Ancona, presenta «De Ketelaere fa il centravanti contro Montella»: il belga viene indicato ancora al centro dell’attacco nella sfida con la Turchia.
Per chi prepara la trasferta europea, L’Eco ricorda «Biglietti per l’Ajax. Vendita da giovedì». La partita di Amsterdam è in programma il 22 ottobre alle 21; la vendita parte l’11 ottobre alle 9 e termina il 19 alle 9. Ogni sostenitore deve acquistare il biglietto a proprio nome e poi ritirarlo presentando il documento.
L’Under 21 trova invece il successo in Armenia all’ultimo assalto. La Gazzetta dello Sport titola «All’ultimo respiro»: Alex Frosio scrive «Cisse salva l’Italia. L’Europeo subito è ancora possibile». Dopo il rigore sbagliato da Koleosho e i legni colpiti da Cisse e Comuzzo, il gol nel recupero decide lo 0-1. Lunedì a Pescara servirà battere la Polonia con due reti di scarto per conquistare la qualificazione diretta.
Il Corriere dello Sport, con Andrea Losapio, sceglie «Cisse gol fa felice l’Under» e «Colpo al 95’ in Armenia: Baldini e i suoi si giocano tutto con la Polonia». Su Tuttosport, Alessia Scurati titola «Urlo Cisse. L’Italia fatica ma è viva». Baldini difende i suoi: «Il gol è stato meritato. Dopo due legni, un rigore sbagliato e altre palle gol non sfruttate, queste sono le classiche partite che a volte perdi, ma dovevamo rimanere tranquilli».
Le tre aperture sportive sono tutte per Francia-Italia. La Gazzetta dello Sport titola «Zizou ancora tu», con la nuova Nazionale all’esame dei francesi. Il Corriere dello Sport sceglie «Tête-à-tête»: «Mancio, tre cambi rispetto alla Turchia. Zizou senza Mbappé». Tuttosport apre con «Zizou: non ho rimorsi», tornando sulle parole di Zidane e sulla testata a Materazzi nella finale mondiale del 2006.
Ad maiora