Month: settembre 2026

Atalanta, i giornali di lunedì 7 settembre: il caso Percassi-D’Amico infiamma il dopo Roma, Sarri guarda avanti

Il giorno dopo le polemiche, Roma-Atalanta continua a occupare ampio spazio sui giornali. Il confronto tra Luca Percassi e l’ex direttore sportivo nerazzurro Tony D’Amico, con il botta e risposta ufficiale tra i due club, diventa il tema principale. Ma a Bergamo si prova anche a riportare l’attenzione sul campo: il ko dell’Olimpico va inserito nel percorso di crescita della squadra di Maurizio Sarri.

L’Eco di Bergamo sceglie proprio questa seconda strada per l’apertura: «Questa Roma è troppo forte. Ma il lavoro deve continuare». Piero Vailati parte dal rammarico per una partita sfuggita nel recupero, ma invita a considerare la forza dell’avversaria: «La Roma in questo momento è ingiocabile per la maggior parte delle squadre di Serie A, e l’Atalanta che sta muovendo i primi passi del suo nuovo progetto è una di queste».

Il quotidiano bergamasco ricorda anche la sproporzione nei numeri: 66% di possesso palla della Roma, 34% dell’Atalanta e 605 passaggi contro 321. Ma Vailati sottolinea soprattutto ciò che è cambiato dopo l’intervallo: «È qui, in quella prima metà della ripresa – fin quando cioè gli innesti di Castro e Soulé non hanno dato tasso tecnico e freschezza alla Roma, restituendole il pallino del gioco – che stanno i principali motivi di rammarico da parte della squadra di Sarri».

Il riferimento è soprattutto alla possibilità di chiudere la partita sullo 0-1. Vailati indica l’ingresso di Krstovic come uno degli elementi che avevano aperto spazi interessanti e sottolinea l’importanza di Ederson: il brasiliano «è imprescindibile per questa squadra». Su Rowe, invece, l’osservazione riguarda proprio quegli spazi concessi dalla Roma dopo il vantaggio: il suo ingresso avrebbe potuto offrire «strade interessanti verso la porta di Svilar».

La conclusione guarda oltre la sconfitta: «Che non è uno scandalo: la Roma è più forte, più avanti nel progetto tattico e nella condizione e meritava di vincere». Ma, aggiunge Vailati, «l’Atalanta ha mostrato diverse indicazioni positive facendo l’unico tipo di gara che poteva fare in questo momento».

Belingheri: «L’onestà di Sarri non merita la condanna di fretta e pregiudizi»

Sempre L’Eco di Bergamo, con Roberto Belingheri, dedica un commento all’allenatore: «L’onestà di Sarri non merita la condanna di fretta e pregiudizi».

Il punto di partenza sono proprio le parole pronunciate dal tecnico dopo la sconfitta: «L’Atalanta ha un allenatore che descrive la realtà per quello che è. L’Atalanta vince col Bologna giocando male, e lui dice: “Giocando così ne vinceremo poche”. L’Atalanta va a Roma e lui avvisa: “Siamo indietro per tante ragioni, sarà difficile”».

Belingheri invita a non trasformare questa sincerità in un elemento d’accusa: «La verità meriterebbe rispetto. Perché è sotto gli occhi di tutti che l’Atalanta non sta mostrando un calcio particolarmente piacevole». Ma ricorda anche che il processo di costruzione è appena iniziato e che «questo delirante mercato aperto a campionato in corso gli ha tolto e aggiunto giocatori fino a cinque giorni fa».

La richiesta è quindi di tempo: «Sarebbe irrispettoso pensare che debba essere tutto e subito». E la conclusione è altrettanto esplicita: «Se il tifo è il dodicesimo uomo, allora non bisogna scordarsi – mai e poi mai – da che parte si gioca».

Percassi-D’Amico, il caso domina i giornali

La vicenda del dopo partita occupa però le aperture nazionali. Corriere dello Sport titola: «Roma-Atalanta finisce in Figc». Giorgio Marota ricostruisce lo scontro tra Percassi e D’Amico e sottolinea che «chi ascolterà i testimoni» dovrà stabilire cosa sia effettivamente successo.

Il quotidiano riporta le due posizioni contrapposte: per la Roma il comportamento dell’amministratore delegato dell’Atalanta è stato «inaccettabile»; la società nerazzurra «respinge con fermezza» le valutazioni espresse dal club giallorosso.

Anche La Gazzetta dello Sport, con Matteo Brega e Andrea Pugliese, dedica grande spazio alla vicenda: «Tra Percassi e D’Amico alta tensione nel dopo gara». Il sommario sintetizza perfettamente la distanza tra le due versioni: «I giallorossi: “Ds aggredito”. La replica: “Tutto falso”. La Procura Figc indaga».

Secondo la Gazzetta, gli ispettori federali non erano presenti al momento dell’episodio, ma il procuratore federale Giuseppe Chiné valuterà gli elementi e aprirà un fascicolo per ascoltare i diretti interessati.

Anche Tuttosport, con Dario Marchetti, torna sulla vicenda con «Percassi-D’Amico, lite all’Olimpico». Il quotidiano ricorda che le tensioni hanno radici nella separazione estiva tra D’Amico e l’Atalanta e nel successivo trasferimento del dirigente alla Roma.

Il rosso a Gaetano: «Un errore. Espulso perché passava di lì»

Un altro strascico dell’Olimpico riguarda Gianluca Gaetano. L’Eco di Bergamo dedica un approfondimento all’espulsione arrivata dopo il fischio finale: «Rosso a Gaetano, un errore. Espulso perché passava di lì».

La ricostruzione del quotidiano è precisa: dopo il triplice fischio Colombo avrebbe mostrato il cartellino rosso a Gaetano, ma il giocatore «era stato assegnato il 5», mentre «poi è arrivato il gol di Soulé e la partita è stata allungata fino al 96’ e 25”». Secondo quanto ricostruito, il centrocampista sarebbe stato identificato erroneamente nel concitato finale.

Il quotidiano aggiunge che davanti alla difesa può giocare Kessie, che però è «indietro di condizione», e che Sarri potrebbe quindi orientarsi su qualcosa di diverso.

La Roma si gode Gasperini: «La legge dei grandi numeri»

Sul Corriere dello Sport Giorgio Marota racconta invece l’altra faccia di Roma-Atalanta. Il titolo è «La legge dei grandi numeri»: dopo tre giornate la squadra di Gasperini ha prodotto 10 gol, 71 tiri totali, 26 tiri in porta, 66% di possesso medio, 1.830 passaggi, 203 ingressi in area, 65 cross e 55 dribbling.

Il quotidiano parla di «una Roma totale» e sottolinea la capacità di attaccare e creare «come mai prima». La rimonta sull’Atalanta diventa così un altro segnale della trasformazione della squadra giallorossa.

La Gazzetta dedica addirittura una pagina al sogno romanista: «La Roma ci crede», con Andrea Pugliese che scrive di una squadra che «gioca a memoria» ed è «solida mentalmente». Il richiamo più vistoso è quello a Gasperini: «Euforia da vetta. Il mago Gasperini punta lo scudetto».

Verso il Cagliari, Kristensen torna disponibile

Intanto l’Atalanta riparte. L’Eco di Bergamo annuncia: «Oggi la ripresa. Kristensen disponibile per il Cagliari». Dopo la domenica di riposo, Sarri ritrova la squadra al Centro Bortolotti.

Il danese, fermato all’Olimpico da una gastroenterite, dovrebbe tornare a disposizione. Restano invece da valutare le condizioni degli altri giocatori usciti dalla partita di Roma e quelle di chi era già indisponibile.

Under 23, buona prova ma niente punti a Livorno

Spazio anche alla seconda squadra. L’Eco di Bergamo titola: «Atalanta Under 23 bella ma a mani vuote». La formazione di Nicola Beati perde 1-0 a Livorno, nonostante una prestazione giudicata positiva.

Lorenzo Sala racconta una gara nella quale i nerazzurri colpiscono anche un palo con Zanaboni, prima del gol decisivo di Mawete a inizio ripresa. Beati commenta: «Il primo tempo abbiamo controllato sempre il gioco, creando qualche situazione pericolosa. A una squadra forte come il Livorno abbiamo concesso solo una punizione laterale che sono stati bravi a sfruttare».

Fiorentina, è già finita l’avventura di Grosso

Infine la notizia arrivata nella tarda serata di domenica. La Gazzetta dello Sport titola «Grosso è già finita», mentre Tuttosport apre il richiamo con «Caos Fiorentina. Grosso esonerato».

Fabio Grosso paga le tre sconfitte nelle prime tre giornate, contro Roma, Frosinone e Torino: zero punti, un gol segnato e nove subiti. La Fiorentina ha ufficializzato l’esonero ieri sera; per la successione il nome di Paolo Vanoli è quello indicato con maggiore forza, mentre tra i profili valutati compare anche Thiago Motta e anche Palladino (ex viola, ancora sotto contratto atalantino).

Ad maiora

Roma-Atalanta, botta e risposta sul caso D’Amico-Percassi: i giallorossi accusano, la Dea respinge «con fermezza»

La partita dell’Olimpico continua anche fuori dal campo. Dopo il 2-1 della Roma sull’Atalanta, maturato nei minuti finali, esplode il caso legato a quanto accaduto nel post gara tra Tony D’Amico e Luca Percassi. Nel giro di poche ore arrivano due comunicati ufficiali: prima quello durissimo della Roma, poi la replica dell’Atalanta.

A rompere il silenzio è il club giallorosso, che prende apertamente posizione a favore del proprio direttore sportivo, arrivato nella Capitale questa estate dopo quattro stagioni a Bergamo.

«AS Roma esprime pieno sostegno al Direttore Sportivo Tony D’Amico in relazione a quanto accaduto al termine della gara contro l’Atalanta», si legge nella nota. Poi l’affondo nei confronti dell’amministratore delegato nerazzurro: «Il Club ritiene inaccettabile il comportamento tenuto dall’Amministratore Delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, nei confronti di un proprio dirigente e sottolinea la correttezza dimostrata da D’Amico, che ha evitato qualsiasi reazione».

La Roma annuncia anche un seguito formale alla vicenda: «AS Roma sottoporrà l’accaduto agli organi competenti della giustizia sportiva per le opportune valutazioni».

Secondo le ricostruzioni giornalistiche circolate nelle ore successive alla partita, tra Percassi e D’Amico ci sarebbe stato un acceso confronto nel dopo gara, con la tensione che sarebbe proseguita verso la zona dei parcheggi dell’Olimpico.

La replica dell’Atalanta: «Respingiamo con fermezza»

Poco dopo arriva la risposta della società nerazzurra: «Atalanta BC respinge con fermezza le valutazioni espresse da AS Roma nei confronti del proprio Amministratore Delegato Luca Percassi».

Aggiungendo: «Il Club, ritenendo opportuno non alimentare ulteriormente la vicenda attraverso dichiarazioni pubbliche, si dichiara assolutamente disponibile fin da subito a sottoporsi a ogni necessario confronto con gli organi della giustizia sportiva, al fine di verificare le circostanze richiamate».

Il botta e risposta si chiude dunque, almeno per il momento, cosi.

Ad maiora

Roma-Atalanta, le pagelle a confronto: Soulé domina, Carnesecchi ed Ederson salvano la Dea

La Roma vince 2-1 al 93’ e le pagelle premiano soprattutto gli uomini che costruiscono la rimonta giallorossa. Soulé mette praticamente tutti d’accordo, Hermoso e Castro raccolgono voti alti e Gasperini viene premiato anche per l’effetto dei cambi. Nell’Atalanta emergono invece Carnesecchi ed Ederson, mentre le insufficienze si concentrano soprattutto su Gaetano, Scamacca e sui giocatori coinvolti nel crollo finale.

Partiamo questa volta dalla Roma. La Gazzetta dello Sport assegna 8 a Soulé, 7,5 a Castro e Ndicka, 7 a Cristante e 7,5 a Gasperini. Mancini è il peggiore con 5,5. Il Corriere dello Sport sale addirittura a 8,5 per Soulé: 8 a Dybala e Gasperini, 7,5 a Hermoso, Cristante e Koné. Anche qui Mancini si ferma a 5,5.

Il Corriere della Sera premia Soulé con 7,5, mentre Hermoso, Balerdi, Castro e Gasperini prendono 7. Più severi i giudizi su Mancini e Ndicka, entrambi 5, mentre Cristante prende 5,5. Repubblica dà 7,5 a Soulé e 7 a Hermoso, Castro e Gasperini. Il Messaggero assegna 7,5 a Soulé e Gasperini e 7 a Molina. Per Il Tempo Soulé vale 8, Castro 7,5, Koné e Gasperini 7. 

Sul web il quadro cambia poco. Nelle pagelle di Maurizio Compagnoni per Sky Sport, Soulé è l’MVP con 7,5; Hermoso, Cristante, Wesley e Castro prendono 7, mentre Gasperini si ferma a 6,5.  Tuttomercatoweb assegna 7,5 a Soulé, 7 a Hermoso, 6,5 a Koné, Dybala, Balerdi e Castro e 6,5 a Gasperini. 

Ancora più generoso il giudizio di LaRoma24: Soulé ed Hermoso prendono 8, Cristante e Koné 7,5, così come Castro. Ma il voto più alto è per Gasperini: 8,5, definito «Profeta».  Più contenuto RomaForever, che assegna 7,5 a Hermoso, 7 a Soulé, Koné e Gasperini. 

Passando all’Atalanta, i tre quotidiani sportivi offrono anche alcune differenze notevoli. La Gazzetta dello Sport dà appena 5,5 a Carnesecchi, mentre i migliori sono Ederson e Krstovic con 6,5. Scalvini, Bellanova e De Ketelaere prendono 6; Scamacca è il peggiore con 5. Sarri 5,5. 

Il Corriere dello Sport vede tutt’altra partita del portiere e assegna a Carnesecchi addirittura 8, miglior voto dell’Atalanta. Ederson prende 7, Scalvini e De Ketelaere 6,5. In fondo Zappacosta con 4,5, seguito da Kossounou, Gaetano, Krstovic ed Elmas con 5. Sarri 6. 

Tuttosport mette ancora Carnesecchi davanti a tutti con 7. Ederson 6,5, mentre Bellanova, Kossounou, Scalvini e Kolasinac prendono 6. Molte le bocciature: Samardzic, Pasalic, Gaetano, De Ketelaere, Scamacca, Krstovic e Zalewski prendono 5. Sarri 5,5. 

Sul web Sky Sport assegna 7 a Carnesecchi, 6,5 a Bellanova, Kossounou, Ederson e De Ketelaere. Elmas è il peggiore con 5, mentre Gaetano, Kolasinac, Pasalic, Zappacosta e Zalewski prendono 5,5. Sarri 6. 

Per Tuttomercatoweb, nelle pagelle dell’Atalanta, i migliori sono Carnesecchi ed Ederson con 7, seguiti da Scalvini con 6,5. Gaetano prende 5; Kossounou, Scamacca, Krstovic, Elmas, Pasalic, Zappacosta e Zalewski 5,5. Sarri 5,5. 

Tra i siti bergamaschi, CalcioAtalanta alza Carnesecchi a 7,5 e Bellanova a 7. Scalvini ed Ederson prendono 6,5; Scamacca è il peggiore con 5. Krstovic, Elmas e Zappacosta 5,5. Sarri 6. 

TuttoAtalanta assegna 7 a Carnesecchi ed Ederson, 6,5 a Bellanova e Scalvini. Gaetano, Scamacca ed Elmas prendono 5, così come Pasalic e Zalewski dalla panchina. Sarri 5,5. 

Fabio Gennari su PrimaBergamo sceglie ancora Carnesecchi come migliore con 7, nonostante l’errore sul gol decisivo. Ederson prende 6,5; Gaetano e Zappacosta 5, mentre Scamacca, Krstovic ed Elmas si fermano a 5,5. Sarri 6. 

Infine Pianeta Atalanta ribalta la gerarchia: il migliore è Ederson con 7,5, davanti a Bellanova e Kolasinac con 7 e a Carnesecchi con 6,5. Gaetano prende 6, ma il giudizio più severo è per Sarri, 5. 

Mettendo insieme i voti raccolti e calcolando, come la settimana scorsa, la media esclusivamente sui giudizi effettivamente assegnati, questa è la graduatoria finale.

Roma: Soulé 7,7; Gasperini 7,2; Hermoso 7,0; Castro 6,9; Koné 6,7; Cristante 6,6; Balerdi 6,6; Dybala 6,5; Wesley 6,4; Molina 6,4; Mora 6,3; Ghilardi 6,3; Ndicka 6,0; Svilar 6,0; Lulli 6,0; Malen 6,0; Mancini 5,6.

Atalanta: Carnesecchi 6,9; Ederson 6,8; Scalvini 6,3; Bellanova 6,3; Kolasinac 6,0; Kossounou 5,9; De Ketelaere 5,9; Samardzic 5,7; Krstovic 5,6; Pasalic 5,6; Elmas 5,4; Zalewski 5,4; Zappacosta 5,3; Scamacca 5,3; Gaetano 5,3. Sarri 5,7.

Ad maiora.

Atalanta, i giornali di domenica 6 settembre: la Dea crolla nel finale, Roma esalta Gasperini. Sarri: «Loro da scudetto».

Una sconfitta che brucia soprattutto per il modo in cui è maturata. L’Atalanta esce dall’Olimpico battuta 2-1 dopo essere passata in vantaggio con Ederson al 47’ e aver resistito fino al 90’. Poi, nel giro di tre minuti, Hermoso e Soulé ribaltano la partita. Ecco come la raccontano i giornali.

L’Eco di Bergamo apre con «Così brucia. Incassati 2 gol al 90’ e 93’». Piero Vailati racconta una Dea costretta per lunghi tratti sulla difensiva e capace comunque di portarsi avanti: «L’Atalanta finisce probabilmente per pagare proprio in vista del traguardo, sul piano fisico e mentale, il logorio di un match condotto costantemente o quasi su una disposizione difensiva». Il risultato sfugge proprio quando sembra ormai a portata di mano.

Nell’analisi tattica dell’Eco di Bergamo, Paolo Vavassori titola «Lucidi e compatti nella ripresa. Ma pesa la fatica nel finale». La sintesi è efficace: «Primo tempo di puro contenimento, ma compattezza e tenuta. Ripresa di lucidità e stoccate, ma anche di un blocco troppo basso difensivamente che concede spazi all’arrembaggio giallorosso». Dopo l’intervallo «la Dea cresce e si mostra in una veste più coraggiosa», ma nel finale torna a schiacciarsi davanti a Carnesecchi.

Matteo Spini si concentra invece sull’autore del gol nerazzurro: «Ederson, qualità, gol e fatica. La sua resa decisiva nel finale». Il brasiliano «ha giocato una partita orgogliosa, ha lottato, subito e sgomitato: pochi fronzoli, tanta sostanza». Il suo destro a inizio ripresa sembra poter cambiare la storia della serata, ma anche Ederson paga lo sforzo ed esce esausto prima del ribaltone.

Nelle pagine dell’Eco di Bergamo trova spazio naturalmente anche Maurizio Sarri. Luca Persico raccoglie le parole dell’allenatore sotto il titolo «Buona mezz’ora contro avversari più forti». Sarri non nasconde la superiorità della Roma: «Non era scontato restare in gara». Ma qualcosa da salvare c’è: «Ho visto cose interessanti ma ora dobbiamo avere più coraggio». Anche Giorgio Scalvini riconosce le difficoltà: «Sofferto nel primo tempo. Poi siamo cresciuti».

Dino Nikpalj racconta infine la serata dei 158 atalantini arrivati all’Olimpico: «Tre minuti da cancellare». Una trasferta con numeri contenuti, vissuta fino all’ultimo con l’illusione di tornare da Roma con tre punti, prima della doppia doccia fredda nel recupero. Nel racconto trova spazio anche l’accoglienza riservata a Marten de Roon, tornato ad affrontare la sua ex squadra.

Il Corriere della Sera – Bergamo presenta la partita con «Atalanta, a Roma sfiorata l’impresa. La beffa del Gasp al 93’ fa male». Marina Belotti, all’interno, sceglie «La Dea ci va vicina. Poi è beffa capitale». Il filo del racconto è quello di un’Atalanta capace di resistere alla pressione romanista grazie soprattutto a Carnesecchi, di colpire con Ederson e infine di arrendersi quando il traguardo sembra vicinissimo.

Pietro Serina, nella sua «Oltre la diagonale», mette però subito le cose in prospettiva con «Ma vincere così sarebbe stato davvero troppo. Avanti col lavoro». La sua lettura non lascia spazio all’idea di una sconfitta immeritata: quello maturato all’Olimpico è «l’esito più giusto, maturato nel modo più beffardo». Il punto di partenza rimane il divario espresso dalla partita, ma anche la necessità di concedere tempo alla nuova Atalanta: «Resta una montagna da scalare, ma il percorso è tracciato».

Il Corriere dello Sport celebra invece soprattutto la Roma. In prima pagina «Inter e Roma senza limiti. Volano alto», con il richiamo «Soulé rovescia Sarri. Chi vuol Gasp in testa». All’interno Giorgio Marota titola «Roma da favola» e racconta una partita nella quale i giallorossi dominano a lungo senza riuscire a concretizzare: Carnesecchi tiene in piedi la Dea, Ederson cambia improvvisamente lo scenario, poi nel finale arriva la rimonta.

Nel commento del Corriere dello Sport, il direttore Ivan Zazzaroni parte da una frase che sintetizza la sua lettura: «La bellezza colpisce l’occhio, ma il merito conquista il cuore». La Roma ha meritato il successo dopo aver prodotto una quantità enorme di gioco e occasioni, soprattutto in un primo tempo nel quale l’Atalanta è stata costretta quasi esclusivamente a difendersi.

Il quotidiano romano dedica poi spazio all’uomo decisivo: «El Loco Soulé. “Ho dato tutto. Questa Roma vuole di più”». È lui prima a servire il pallone dal quale nasce il pareggio di Hermoso e poi a completare personalmente la rimonta al 93’.

Anche la Gazzetta dello Sport porta la sfida dell’Olimpico in prima pagina: «Anche Gasp ribalta la sua Dea», accompagnando il titolo con le parole dell’ex allenatore nerazzurro: «È un segnale vincere così». All’interno: «Cuore Roma. La Dea crolla al 93’» e «Gasp non molla mai e resta in vetta. Sarri si arrende».

Sebastiano Vernazza sottolinea soprattutto quanto sarebbe stato paradossale il risultato prima della rimonta: «La sconfitta sarebbe stata assurda, un pareggio ingiusto». La Roma produce occasioni in serie, trova sulla propria strada un grande Carnesecchi e viene punita da Ederson. Ma continua ad attaccare fino a trovare negli ultimissimi minuti il premio alla propria superiorità.

Matteo Brega raccoglie invece le parole di Sarri sotto il titolo «Sarri a metà: “Pagato il calo finale. Loro impressionanti, da scudetto”». Il tecnico individua con precisione il momento in cui cambia nuovamente la partita: «Abbiamo fatto bene la prima mezz’ora della ripresa, ma nel finale siamo stati troppo bassi, forse anche per la difficoltà fisica». E sulla Roma il giudizio è inequivocabile: «Loro sono tanta roba», fino a definirla «la squadra più in forma del campionato».

La Gazzetta dello Sport dedica quindi un’altra pagina a Gian Piero Gasperini. Alessio D’Urso titola «Orgoglio Gasperini» e raccoglie le parole del tecnico: «Roma, un segnale vincere così. Adesso ho più qualità dai cambi». Proprio la panchina diventa una delle chiavi della rimonta giallorossa, con Soulé e Castro capaci di cambiare la partita nella fase conclusiva.

Tuttosport sceglie «Roma bella e infinita!». Il sommario va direttamente al cuore della serata: «Hermoso al 90’ pareggia il gol di Ederson, Soulé tre minuti più tardi firma un successo meritatissimo». Anche qui il giudizio sul risultato è netto: l’Atalanta arriva vicinissima al colpo grosso, ma la quantità di occasioni costruite dalla Roma rende difficile parlare semplicemente di beffa.

Dario Marchetti racconta una Roma che continua ad attaccare anche quando la partita sembra essersi messa definitivamente dalla parte di Sarri. L’Atalanta resiste, prova anche a sfruttare gli spazi lasciati dai giallorossi, ma non trova il secondo gol e nel finale viene travolta dall’ultimo assalto.

E sono proprio le parole di Maurizio Sarri riportate da Tuttosport a sintetizzare meglio la posizione dell’Atalanta dopo la prima sconfitta stagionale: «Sofferto, ma abbiamo affrontato una delle favorite per lo scudetto». Il rimpianto resta enorme per aver perso tutto negli ultimissimi minuti, ma Sarri riconosce il valore dell’avversario e soprattutto il problema emerso nel finale: una Dea troppo bassa e senza più le energie necessarie per uscire dalla pressione romanista. La dinamica della partita conferma la lettura del tecnico: la Roma ha costruito 39 conclusioni e ha trovato il sorpasso soltanto nel recupero.

A completare il quadro è L’Eco di Bergamo, che guarda anche alle altre formazioni nerazzurre. Lorenzo Sala presenta l’impegno dell’Under 23 con «L’Atalanta U23 va a Livorno. Obiettivo dare continuità»: dopo il primo successo stagionale contro il Guidonia Montecelio, Luca Ghislandi chiede di «confermare lo spirito visto col Guidonia».

Poi la Primavera: «Leandri-Colombo, Primavera, il derby è dei nerazzurri». L’Atalanta di Giovanni Bosi supera 2-0 l’AlbinoLeffe nel derby grazie alle reti di Leandri al 44’ del primo tempo e Colombo al 34’ della ripresa. Bosi commenta: «È stata una partita difficile. Sapevamo che l’AlbinoLeffe avrebbe messo in campo tanta determinazione e ha fatto una buona gara. Credo sia stata una vittoria meritata».

Ad maiora

Roma-Atalanta 2-1, amarezza per il crollo nel finale ma la Roma merita: 37 tiri a 6

C’è amarezza in casa Atalanta per una sconfitta arrivata quando il traguardo sembrava ormai vicino. La squadra di Sarri passa in vantaggio con Ederson al 47’ e riesce a difenderlo fino al 90’, poi crolla nel finale: Hermoso pareggia e tre minuti più tardi Soulé firma il 2-1.

Il modo in cui arriva la sconfitta fa male, ma la vittoria della Roma è meritata. I numeri della Lega Serie A fotografano infatti un predominio nettissimo dei giallorossi: 37 tiri contro 6, 10-2 nelle conclusioni nello specchio e addirittura 14-1 nei calci d’angolo. La Roma chiude con il 66% di possesso palla e il 90% di precisione nei passaggi, contro il 34% e il 78% dell’Atalanta.

La Dea prova a compensare correndo e sacrificandosi. I nerazzurri percorrono 122 chilometri contro i 117 della Roma, fanno più strada anche a media intensità, 53 chilometri contro 48, e leggermente di più sprintando, 2 contro 1,95. La Roma prevale invece nell’alta intensità: 5,95 chilometri contro 5,64.

I numeri del dopopartita aggiungono altri dettagli alla serata dell’Olimpico. La Roma ha tentato 39 conclusioni, dato che nell’era della Serie A a 20 squadre aveva superato soltanto contro il Venezia nel maggio 2022, quando arrivò a 46. Quella contro l’Atalanta è inoltre una rimonta rarissima: soltanto per la terza volta nella sua storia la Roma ha ribaltato in casa una partita che perdeva ancora dall’89’ in avanti. I giallorossi salgono così a tre vittorie nelle prime tre giornate, mentre Ederson conferma il suo buon momento realizzativo: due gol nelle ultime cinque presenze in Serie A, gli stessi segnati nelle precedenti 41.

È forse questa la fotografia migliore della serata: l’Atalanta corre più della Roma, ma è costretta quasi sempre a rincorrere il pallone. Per questo resta il rimpianto enorme di aver perso tutto negli ultimi minuti, ma non quello di una sconfitta immeritata.

Ad maiora