Atalanta, in Israele resta l’orgoglio dell’Hapoel: «Poteva finire diversamente»

Più orgoglio che delusione. È questa la lettura che arriva da Israele dopo l’1-0 con cui l’Atalanta ha eliminato l’Hapoel Tel Aviv dai playoff di Conference League. I principali siti sportivi israeliani insistono soprattutto sulla capacità della squadra di Eliniv Barda di giocarsela alla pari per 180 minuti nonostante l’enorme differenza di livello tra i due club.

Sport5 titola «Poteva finire diversamente. Non siamo andati lontani». All’interno dell’Hapoel c’è amarezza per l’eliminazione, ma anche la convinzione di aver disputato una grande partita: «Abbiamo giocato molto bene, ma alla fine abbiamo perso e fa male». Secondo il sito, i rossi non sono apparsi inferiori all’Atalanta e in alcuni momenti sono stati persino superiori. 

La stessa convinzione emerge dalle parole di Mister Barda. «Siamo stati alla pari, se non superiori», sostiene l’allenatore, che parla di «grandissima delusione» ma si dice molto orgoglioso dei suoi giocatori. Walla Sport sottolinea come l’Hapoel abbia dato tutto nei 180 minuti contro una squadra che poco più di due anni fa ha vinto l’Europa League e sia andato vicino a una sorpresa considerata enorme in Israele. 

Ancora più significativo il clima tra i tifosi. Sport5 raccoglie le reazioni sui social sotto il titolo «Abbiamo dato tutto, uno o due giocatori e possiamo vincere il campionato». Tra i messaggi compare anche «L’impero che amo è tornato», mentre un sostenitore sottolinea come l’Atalanta sia riuscita a ottenere soltanto un sofferto 1-0. La sensazione dominante è che la doppia sfida abbia restituito fiducia all’ambiente più che lasciato rimpianti. 

E l’eliminazione cambia già gli obiettivi. Secondo Sport5, senza l’impegno europeo l’Hapoel pensa di aggiungere soltanto uno o due giocatori prima della chiusura del mercato e concentrarsi sul campionato. Il terzino sinistro Yannick Leliendal sarebbe vicino all’accordo. 

Ad maiora

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