È il giorno del primo bivio della stagione. L’Atalanta alle 20 affronta a Miskolc l’Hapoel Tel Aviv nel ritorno dei playoff di Conference League: dopo lo 0-0 di Bergamo, serve una vittoria per entrare nella fase campionato. La partita domina inevitabilmente le pagine dei quotidiani, ma accanto all’Europa continua a muoversi il mercato, soprattutto sull’asse Ahanor-Rowe.
L’Eco di Bergamo dedica alla sfida il solito, ricco, speciale e apre con «Conference nel mirino». Il commento di Roberto Belingheri mette subito in evidenza la distanza teorica tra le due squadre: «C’è un abisso tra le due squadre. Ma occhio a non finirci dentro». Il ranking UEFA fotografa bene la differenza, con l’Atalanta al 21° posto e l’Hapoel al 389°, ma lo 0-0 dell’andata ha già dimostrato che sulla partita secca i numeri non bastano.
Il titolo della cronaca è altrettanto netto: «Atalanta, sfida senza appello. Conta solo passare il turno». Il quotidiano individua nel possesso palla e nella capacità di non concedere ripartenze una delle chiavi della serata. In attacco resta aperto il ballottaggio, mentre Charles De Ketelaere può ritrovare spazio: «Cdk verso un ruolo da titolare, Krstovic insidia Scamacca». L’ipotesi proposta è un 4-3-3 con De Ketelaere, Scamacca e Raspadori.
Sempre L’Eco di Bergamo guarda dall’altra parte. «Boateng e Turiel sono in dubbio tra gli israeliani», mentre il tecnico Elyaniv Barda riconosce apertamente il valore dell’avversaria: «L’Atalanta resta favorita. L’Hapoel dovrà essere perfetto». Il DVTK Stadion viene presentato come «Una fortezza rossa da espugnare».
Ampio spazio anche alla conferenza di Sarri. L’Eco di Bergamo sceglie «Daremo tutto, nessun alibi». Il tecnico ribadisce quanto tenga alla competizione e non nasconde il fastidio per l’ultima stagione trascorsa senza coppe. Giorgio Scalvini racconta invece il cambiamento tattico e il lavoro sulla difesa a quattro.
C’è anche un viaggio nella storia proposto dal quotidiano bergamasco: «L’Atalanta ritorna in Ungheria. L’Europa si chiamava Mitropa». È la quarta partita ufficiale dei nerazzurri in terra magiara dal 1962, tra i precedenti con MTK, Vasas e Békéscsaba.
La Gazzetta dello Sport sceglie un titolo ottimista: «Atalanta, si può fare». E sotto: «Battere l’Hapoel per regalarsi un altro sogno». La Conference viene descritta come un obiettivo assolutamente alla portata della squadra di Sarri, che deve però trasformare la superiorità tecnica in una partita diversa rispetto allo 0-0 dell’andata. Barda, dall’altra parte, chiede ai suoi «la partita perfetta».
Il quotidiano rosa insiste anche sulle scelte. De Ketelaere può partire dall’inizio oppure essere utilizzato nella ripresa, mentre davanti rimane il dubbio Scamacca-Krstovic. Sarri sintetizza lo spirito della vigilia con una frase che campeggia anche sulle altre testate: «Mi sono rotto di stare a casa il mercoledì e il giovedì».
E poi c’è il mercato. La Gazzetta dello Sport titola «Ahanor verso il Chelsea, dà la spinta per Rowe. Offerti 35 milioni al Bologna». L’eventuale uscita del giovane difensore potrebbe quindi finanziare l’assalto all’esterno inglese.
Anche Tuttosport mette Sarri al centro: «Il giovedì a casa m’ha proprio rotto». Il tecnico carica la squadra e ribadisce che la Conference conta. Sotto, mercato e coppa finiscono per intrecciarsi: «E Ahanor porta i soldi per Rowe!». Il Chelsea resta sul difensore, mentre l’Atalanta continua a lavorare sull’esterno del Bologna.
Il Corriere della Sera sceglie invece una delle frasi che meglio descrivono ciò che Sarri vuole dalla sua nuova Atalanta: «Dobbiamo riuscire a imporre la partita».
Sul Corriere dello Sport-Stadio il titolo è «Dea, credici», accompagnato dalle parole di Sarri: «Sarà dura, ma serve convinzione». Anche qui torna il dubbio De Ketelaere, così come quello tra Scamacca e Krstovic. Scalvini sottolinea invece i progressi fatti nelle prime settimane: «Sette giorni fa ci hanno creato problemi con le ripartenze».
Lo stesso quotidiano dedica spazio anche al prossimo avversario di campionato e soprattutto al mercato: «Bologna, rinvio Rowe». Il club emiliano non sembra intenzionato a privarsi facilmente dell’inglese e la trattativa resta quindi uno dei temi caldi degli ultimi giorni di mercato.
Infine Il Giorno riassume perfettamente l’ambivalenza della giornata nerazzurra: «Atalanta su due fronti: Coppa e mercato. Rowe più vicino, assalto Chelsea ad Ahanor». Prima, però, c’è Miskolc. L’Europa viene prima del mercato.
Ad maiora