Feyenoord-Atalanta 2-1: Sarri perde, ma da Rotterdam arrivano tante risposte positive

La prima prova internazionale dell’Atalanta di Maurizio Sarri si chiude con una sconfitta. Alla De Kuip di Rotterdam il Feyenoord si impone 2-1 nella tradizionale De Kuip Cup, al termine di una sfida disputata su 120 minuti. Un risultato che conta fino a un certo punto, perché gli olandesi sono decisamente più avanti nella preparazione e tra poche settimane saranno protagonisti in Champions League. Molto più interessanti, invece, sono le indicazioni che il tecnico nerazzurro porta a casa.

Prima del fischio d’inizio il Feyenoord rispetta una tradizione molto sentita: in campo sfilano le vecchie glorie del club e viene osservato un minuto di silenzio in memoria di ex giocatori, allenatori, dirigenti e tifosi scomparsi nell’ultimo anno. Su richiesta dell’Atalanta, nel ricordo viene inserito anche Franco Baresi. Sugli spalti ci sono 47.500 spettatori, con lo stadio tutto esaurito.

La prima sorpresa arriva già dalla formazione. Sarri sceglie una formazione iniziale che ricalca l’ossatura della squadra degli ultimi anni. Carnesecchi tra i pali, Djimsiti e Scalvini al centro della difesa, Ederson in mezzo al campo, Raspadori e Krstović davanti. L’unica vera novità è Gianluca Gaetano, arrivato da pochi giorni dal Cagliari e subito schierato da trequartista. Non so sarà la formazione tipo, ma è sicuramente un telaio sul quale lavorare.

L’Atalanta parte con coraggio e dopo appena due minuti sfiora il vantaggio: Krstović si libera con forza, centra il palo e sulla ribattuta Ederson manda alto da ottima posizione. Poi arriva l’episodio che cambia il primo tempo. L’arbitro assegna un calcio di rigore al Feyenoord per un tocco di mano di Scalvini, una decisione che lascia più di un dubbio. Ueda trasforma e porta avanti gli olandesi.

Il Feyenoord sfrutta il maggiore ritmo partita e colpisce anche una traversa con Valente, ma l’Atalanta non arretra. Anzi, continua a giocare con personalità e trova il pareggio con un’azione sulla quale resta qualche perplessità per la posizione di Scalvini, giudicata regolare. All’81 Van Persie jr segna di spalla. Anche in questo caso non mancano polemiche per un fallo in mischia su Bellanova.

Al di là del risultato, sono diversi i nerazzurri che convincono. Ederson è il solito padrone del centrocampo. Viene spontaneo chiedersi come non abbia superato le visite mediche con il Manchester United. Molto positiva anche la prova di Ahanor, intraprendente sulla fascia sinistra, e quella di Zappacosta, sempre affidabile nelle due fasi. Bene anche Gaetano, che dimostra personalità e qualità pur essendo arrivato da pochissimi giorni.

Krstović conferma le sue caratteristiche: lotta su ogni pallone, attacca la profondità e mette costantemente sotto pressione la difesa avversaria. Nella mezz’ora supplementare entrano bene anche Scamacca e Maldini. Il primo impegna il portiere con una conclusione potente, il secondo crea più volte superiorità numerica e sfiora il pareggio prima con un tiro sull’esterno della rete e poi con una conclusione che termina di poco a lato.

C’è un altro aspetto che mi è piaciuto. Sarri vive la partita con grande intensità, protesta spesso con arbitro e quarto uomo e segue ogni episodio con il trasporto di una gara ufficiale. È il segnale di un allenatore già completamente immerso nella realtà nerazzurra e deciso a trasmettere fin da subito la sua mentalità.

Il Feyenoord alza la De Kuip Cup, ma per l’Atalanta il bilancio resta incoraggiante. E ora testa al sorteggio di Conference League.

Ad maiora

Foto: Atalanta BC

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