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Milan City Marathon: le scuse degli organizzatori

Dopo l’imbarazzante figura al ritiro sacche, gli organizzatori della Milan City Marathon 2012 cercano di correre ai ripari.
Quanto è successo era stato documentato così:

Caos al ritiro sacche (video)


Ora l’Rcs Sport SPA (che ha gestito l’evento e che – malgrado la magra – credo voglia gestirlo anche in futuro) ha mandato una lettera (mail) a tutti gli staffettisti (8.000).
Prima le parole di circostanza (“profondamente rammaricati dei disagi” e “siamo i primi a essere delusi” mah) annunciano di aver aumentato la donazione alle onlus cui finivano parte delle donazioni delle staffette. Gli verrà girato il 15 per cento delle iscrizioni, pari a 32 mila euro.
Meglio che niente, direi.
Speriamo che l’anno prossimo a gestire il tutto ci sia l’esercito o qualcuno in grado di occuparsi di tutti.
Bertolaso credo che sia libero…
Ad maiora

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GP in Bahrain. Il video del ritrovamento del corpo del manifestante

Il circo della Formula Uno l’anno scorso aveva rinunciato. Ma non si è dato per vinto.
E quest’anno, tra poche ore, si correrà il Gran Premio del Bahrain.
Nel Regno è in corso, da tempo, una rivolta lanciata dalla maggioranza sciita del piccolo arcipelago.
È uno dei frutti della primavera araba.
Lo scorso anno fu decretato lo stato di emergenza che fece allontanare la lobby di Ecclestone da questi lidi.
Ora invece la fame di nuovi mercati ha spinto la Formula uno anche qui.
Tre i giorni di protesta lanciati dalle opposizioni. Con un ragazzo trovato morto a pochi chilometri dalla capitale Manama.
Questa la cronaca dei funerali da Al Jazeera:

Questo il comportamento della polizia a Shakoora, il villaggio dove è stato trovato morto uno dei ragazzi della protesta:

Qui, infine, le immagini del ritrovamento del corpo di Salah. Con gli agenti che sparano contro chi sta, coraggiosamente, facendo le riprese:

Consiglio: mentre guardate i bolidi sfrecciare, navigate su Youtube per vedere cosa succede tutto intorno.
Quelli intorno siamo noi.
Ad maiora

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Putin a Brescia. Andrà all’albero che la città ha dedicato alla Politkovskaja?

Putin invitato a Brescia per la Mille Miglia.
In città è stato dedicato un albero ad Anna Politkovskaja.
Condivido, e non in senso tecnico, il pensiero di Laura Castelletti, consigliere comunale bresciana (e grande amica):
http://www.lauracastelletti.it/?p=42137
Questa l’Ansa che annuncia il prestigioso invito:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/04/20/Mille-Miglia-governo-auto-capi-Stato-per-Putin-_6750824.html
Spero che con Annaviva e Brescia per passione faremo qualcosa il 17 maggio, davanti all’albero per Anna.
Ad maiora

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Il mio “ad maiora” non è celeste

In questi giorni di inchiesta sul San Raffaele e sul faccendiere Daccò, più di un amico mi ha fatto presente che lo yacht al centro di molti scatti si chiama “ad maiora”. È la stessa formula con cui chiudo, da anni, i miei post, le mie lettere (non amorose, quindi quasi tutte), persino le mie comunicazioni redazionali.
Il Secolo XIX ha scoperto intanto che lo yacht ha cambiato proprietario:
http://www.ilsecoloxix.it/p/multimedia/levante/2012/04/18/APoeEwKC-maiora_proprieta_cambiato.shtml
Va detto che “essendo uno sfigato”, le ultime vacanze di gruppo fatte in nave, erano a bordo di un traghetto.
Ma torniamo ad “ad maiora”.
È una locuzione latina di buon augurio. Verso cose più grandi, significa.
È una formula d’augurio.
Io l’ho mutuata dalla professoressa che ho più amato in vita mia: Ines de Tura. Anzi, Ines Pellizzoni de Tura, avendo scoperto, solo alla sua morte, il suo cognome da nubile:
http://archiviostorico.corriere.it/2003/aprile/23/classici_famiglia_per_prof_Ines_co_7_030423044.shtml
Amava il marito tantissimo, quasi quanto noi studenti, la professoressa De Tura.
Lui morì appena lei andò in pensione. E la prof. si ritirò a fare vita appartata, ad aspettare di raggiungerlo (perché mi viene a trovare, chiedeva? Si goda l’aria aperta e la vita, mi diceva quando andavo a casa sua, ormai laureato).
Eppure, l’ad maiora con cui chiudeva tutte le lettere era uno stimolo a non mollare, a non abbassare la testa, a usarla sempre.
A scuola, al liceo Carducci, sosteneva quanti si impegnavano, in politica, nel giornale scolastico, persino nei picchetti (c’era un viscido preside ai tempi, non merita nemmeno il diritto alla citazione in questo post).
Ci invitava a leggere i quotidiani ed era riuscita a far appassionare tutti al Greco.
Il mio “ad maiora” è dunque quello della De Tura.
Non un tuffo da uno yacht.
Ma un lasciarsi nel vuoto, senza paura.
Grazie prof. ovunque tu sia.
Ad maiora

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Lettera di una ciellina al Corriere. Raccomandato leggerla

La lettera della moglie di Antonio Simone (tuttora in carcere) al “Corriere della sera”.
Da leggere.
Assolutamente:
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_aprile_19/20120419NAZ15_17-2004137466249.shtml
Ad maiora

Ps. Dalla prima lettera della moglie di “giuda” agli Apostoli (CIT.Barba)

Ps2. A Milano (quindi non solo nelle redazioni) non si parla d’altro.

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