Roberto Formigoni ha fatto oggi il tradizionale saluto natalizio ai giornalisti. L’ultimo da presidente lombardo (anche se non ha sciolto il riserbo sul suo futuro politico).
Dal trentanovesimo piano di Palazzo Lombardia la vista è meravigliosa.
E, dopo il brindisi, l’incontro – gradito quanto inaspettato e casuale – con Fabio Treves, il Puma di Lambrate.
Grande Fabio.
Ad maiora.
Roberto Formigoni
#Milano e la sua icona 2012: Nicole Minetti
La giunta Polverini e il consiglio regionale laziali sono scivolati fondamentalmente sul Toga party e sulle maschere dei maiali. La Fattoria degli animali va riletta ogni anno. Per ricordare che tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.
Nicole Minetti continua invece a frequentare gaiamente il consiglio regionale lombardo.
A dispetto di accuse, di indagini sul bunga bunga e di richieste di dimissioni, è ormai una vera e propria icona di questa Milano 2012.
La breve avventura con Corona ha depotenziato lui (che ormai sembra un lontano passato) e fatto crescere l’immagine dell’igienista dentale che legge le 50 sfumature.
Nella settimana della moda, la sfilata dell’ex Colorado Cafè ha colto nel segno perché ha unito vari immaginari milanesi, dal sesso al quadrilatero della moda.
Ora anche la parodia che le dedica Quelli che ne farà diffondere la conoscenza tra quella (folta) parte di pubblico che abitualmente ignora i consiglieri regionali.
Che se ne parli bene o male, purché se ne parli, diceva Oscar Wilde.
Avanti così prenderà il posto di Formigoni, quando lui passerà la mano.
Ad maiora
Un altarino sull’Ad Maiora?
L’Ad Maiora galleggiante mi interessa visto che molti mi invitano – dopo le notizie di questi giorni – a cambiare il mio saluto finale.
Oggi Repubblica intervista l’anonimo ex comandante dello yacht che ospitava Formigoni.
Curiosamente nel catenaccio (sia nella versione on-line che in quella cartacea) c’è la notizia di un altarino a bordo della barca. Ma nel pezzo non se ne trova traccia:
http://www.repubblica.it/politica/2012/05/29/news/formigoni_yacht-36111635/
Ad maiora (lo tengo)
Ps. Sul Corriere, a pag.19, compaio in bella vista mente intervisto il governatore.
Ps2. Formigoni annuncia querele. Ecco il comunicato:
“E’ ora di mettere fine alle speculazioni contro di me: ho già dato mandato allo studio legale Stivala di agire giudizialmente a tutela della mia reputazione contro quelle testate giornalistiche, televisive o radiofoniche che con palesi trasfigurazioni del vero, falsità, interpolazioni, hanno inteso minare l’onorabilità mia e del consesso regionale da me presieduto”. lo dichiara il presidente della regione lombardia, Roberto Formigoni.
Lettera di una ciellina al Corriere. Raccomandato leggerla
La lettera della moglie di Antonio Simone (tuttora in carcere) al “Corriere della sera”.
Da leggere.
Assolutamente:
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_aprile_19/20120419NAZ15_17-2004137466249.shtml
Ad maiora
Ps. Dalla prima lettera della moglie di “giuda” agli Apostoli (CIT.Barba)
Ps2. A Milano (quindi non solo nelle redazioni) non si parla d’altro.
Dopo le Amministrative i referendum: si vince grazie a Facebook e alle donne
Ci hanno provato durante la campagna per le amministrative, usando – in maniera scorretta – lo strumento televisivo (il supposto gol – trasformatosi in autogol – di Letizia Moratti nel faccia a faccia con Pisapia, a Sky – che pur in differita non ha riaperto i termini del confronto – rimarrà negli annali della tv) (a proposito: e la querela dell’ora sindaco contro l’ex sindaco?).
Ci hanno provato con i referendum, prima non approvando i regolamenti in commissione parlamentare, poi con vari errori di date.
Ma questa sorta di rivoluzione colorata che dall’Africa è sbarcata anche sulle nostre coste, alla fine prescinde dal mezzo televisivo.
Joshua Meyrowitz scrive che “i media elettronici modificano la geografia situazionale della vita sociale”. E così appare anche nel nostro Paese dove il tam tam sui social network (che non a caso vedono, nelle ore di permanenza davanti al monitor, un primato europeo della Penisola) supera, anzi surclassa la propaganda televisiva.
È anche per questo (parlo di Milano, luogo che conosco meglio) che il voto giovanile si è spostato massicciamente dal centro destra al centro sinistra. Su chi non ha i tg come principale canale di informazione, ha impattato più la trappola Sucate rispetto a tutti i comizi televisivi berlusconiani (che al contrario hanno spinto a votare quelli che non ne possono più).
Sempre a Milano il fatto che tra i consiglieri più votati ci sia il Pd Pierfrancesco Maran, 31enne, attivissimo su internet (e ora assessore) è lì a testimoniare che il centrosinistra è stato più capace del centrodestra a intercettare queste novità.
Se Berlusconi, anziché tv e decoder, facesse affari anche con internet, forse avremmo la banda larga e lui vincerebbe le elezioni.
Sul referendum, comunque spira ancora il vento arancione.
Il video di Guzzanti su Sky:
Mi ha ricordato che durante la rivolta ucraina c’era chi col linguaggio dei segni indicava che si stavano raccontando un sacco di balle:
http://www.criticasociale.net/index.php?&&function=editoriale_page&id=0000194
Ultimo fatto, ma – davvero – assolutamente non secondario in questa inversione (non solo elettorale) di tendenza: le donne. Sono anni che manifestano il loro disagio verso il machismo berlusconiano (che ha persino cercato anche di coniugarsi con un’improbabile difesa della famiglia). Qualche mese fa le proteste dopo la vicenda bunga-bunga segnarono un punto di non ritorno. Non per niente, ora, nelle nuove giunte di centro sinistra la metà degli assessori sono donna. Non per obbligo, ma per logica.La giunta Formigoni ne ha una sola. E ora leggo che la costituenda giunta Fontana a Varese ne sta cercando disperatamente una:
http://www.varesereport.it/2011/06/14/ecco-il-fontana-bis-con-un-punto-interrogativo-rosa/
Le donne e i giovani votano. Non si possono blandire soltanto qualche giorno prima dell’apertura dei seggi.
Nel segreto dell’urna, poi, se lo ricordano.
Ad maiora.





