Vaticano

La Carrà a Cadena Ser: “Con Tuca-Tuca lasciai il Vaticano senza parole”

La cantante (e ballerina e tante altre cose ancora) parla in castigliano alla principale radio privata spagnola. Riferendosi anche al passato:

Parla (bene) di Renzi. E di Grillo (dicendo che è arrivato il momento di costruire).

Ad maiora

#zappingmondiale da Grillo che non ride più alla Torah scoperta dall’Università di Bologna

TorahLa politica italiana campeggia su alcuni giornali stranieri, online. O meglio, vi campeggia Beppe Grillo.

Il Corriere del Ticino titola sul fatto che perde e va all’attacco.
Parla invece di crollo e del fatto che non c’è niente da ridere per l’M5S l’Indipendent.

Continua a far notizia anche Papa Francesco che su Le Figaro dice che vive al cospetto di tutti, per salvarsi dall’isolamento.
Sulla Zeit i dati diffusi dal Vaticano sui cristiani uccisi in giro per il mondo per la loro fede.
Sempre in tema religioso, Haaretz apre con la notizia che l’Università di Bologna avrebbe trovato la più antica Torah.
La Bbc pubblicizza invece un concorso d’eleganza automobilistica sul Lago di Como.
Per il calcio, si parla di Ancelotti e di quanto costa portarlo via dal PSG.
Per lo sport da fare, segnalo un decalogo di comportamento per i runner pubblicato dal Guardian e un classico quesito del NYT: fa meglio correre o camminare?
Io scelgo per il primo verbo.
Ad maiora

Zapping mondiale: dal razzismo contro Balotelli al Papa anti-aborto

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Poca Italia sui siti mondiali. Vendiamo all’estero solo il Papa e il calcio.
Partiamo dal primo.
L’Argentina Nación parla delle canonizzazioni avvenute ieri: sono i primi santi di Papa Francesco.
Gli altri quotidiani digitali si concentrano più sulle posizioni anti-abortiste del Vaticano. Come Le Figaro che titola sul Papa che difende l’embrione.
Allarga il discorso a livello europeo El Pais.
Passiamo al calcio.
Gli insulti razzisti a Balotelli che ieri sera hanno fatto interrompere Milan-Roma sono in bella vista sul sito della Cnn.
Ma tra gli sportivi italiani, quelli più in voga sono gli allenatori: con i guai di Mancini e i successi di Ancelotti.
Infine spazio alla vittoria di Alonso sul Guardian.
Ad maiora

Lezione elettorale 2: marginalità della chiesa

Tra le novità della vittoria del Movimento Cinque Stelle c’è anche il fatto che è il primo movimento politico italiano che diventa primo partito alla Camera senza genuflettersi alle gerarchie ecclesiastiche.
Alle primarie del centrosinistra nel pantheon figuravano Giovanni XXIII e il Cardinal Martini, mentre la sconfitta dei centristi penalizza non solo l’ex dc Casini ma anche un Monti che andava e veniva da Otretevere, ottenendo l’apprezzamento dell’Osservatore romano.
C’era persino chi pensava che le (tuttora incredibili) dimissioni di Ratzinger da Papa influissero sulla campagna elettorale. Che invece si è fermata solo il giorno dell’annuncio e poi è proseguita come se nulla fosse.
Ora tra i parlamentari a Cinque Stelle ve ne saranno molti cattolici (o presunti tali, visto che i più qui sono battezzati dalla nascita).
Occorrerà vedere se manterranno quella divisione tra i poteri dello Stato Italiano e quelli della Chiesa. Assente dai tempi dei Patti Lateranensi, datati 1929, bissati parecchi lustri dopo (1984) dal compagno Craxi.
Da allora è stato introdotto l’imbarazzante 8 per mille.
Chissà se resisterà allo Tsunami.
Ad maiora

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