Usa

Pussy Riot e leggi omofobe. Human Rights First lancia un appello

L’ong si rivolge direttamente al Segretario di Stato Usa Hillary Clinton perché inervenga su Putin.

Questo l’appello da firmare:

http://actions.humanrightsfirst.org/p/dia/action3/common/public/?action_KEY=6463

Ad maiora

Do not enter

Nemmeno per mangiare un cono…
Ad maiora

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La vita di Julia. Campagna di Obama verso le donne

Come si fa una campagna elettorale paragonando i programmi elettorali.
Obama lancia Life of Julia:
http://www.barackobama.com/life-of-julia
Con due occhi rivolti all’elettorato femminile.
Ad maiora

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L’ambasciatore Usa in Russia, assediato dai giornalisti, perde le staffe

L’ambasciatore americano a Mosca, Michael McFaul, ha denunciato di sentirsi osservato e controllato. Sopratutto dai giornalisti vicini al regime:

http://www.iltempo.it/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMTIwMzMwMTAzNjQ1LnhtbCI7fQ==

Un’intervista un po’ insistente gli ha fatto perdere le staffe e definire la Russia “paese di selvaggi”: Salvo poi (come un Monti qualsiasi) accusare la cativa traduzione (anzi, la sua cattiva conoscenza della lingua russa):

http://blog.quotidiano.net/baldini/2012/03/30/russia-paese-di-selvaggi-ambasciatore-usa/

Insomma, il clima da guerra fredda (“riferirò a Vladimir”) prosegue.

Se volete seguire l’ambasciator fumantino su twitter lo trovate qui: @McFaul

Ad maiora.

Obama, Medvedev e i paesi dove la campagna elettorale è anche sulla politica estera

Il video in cui Obama e Medvedev, a microfoni – inconsapevolmente aperti, si confidano che il mostrare i denti aguzzi è dettato solo dalla campagna elettorale mi ha fatto venire in mente più cose. Il primo è che tutto il mondo è paese e che persino i più esperti comunicatori dimenticano che dove ci sono telecamere e microfono occorre sempre tacere. L’ha capito Cassano. Non l’avevano capito, ai tempi, Buttiglione e Tajani.

L’altro è che, sia in Russia (dove Putin ha annunciato una corsa elettorale agli armamenti) che negli Stati Uniti, i politici sono costretti a mostrare al loro elettorato i muscoli in campagna elettorale perché queste vengono in parte fatte (come in Francia, Germania, Regno Unito, Nuova Zelanda e Serbia, tanto per fare un elenco random) anche su tematiche internazionali.

C’è sicuramente parecchio nazionalismo. Ma anche la consapevolezza che il mondo è globalizzato.

Solo in Italia non ci si divide sulla politica estera. E’ il cane a sei zampe che trascina quello che dovrebbe essere il suo padrone…

Qui video e commento di Radio Free Europe:

http://www.rferl.org/content/open_microphone_obama_pledge_flexibility_russia_medvedev_putin/24528083.html

Ad maiora