Due mesi fa la scomparsa del caporedattore della Tgr Lombardia, malato di Sla.
Oggi a Ezio è stata dedicata la sala riunioni del tg.
Sopra il tavolo, una lapide con la lettera testamento che Ezio scrisse alla redazione quando si aggravò la sua malattia.
Io sono una persona fortunata, era l’incipit di quel messaggio. Qui letto dal suo amico e collega, Massimo Donelli.
Una lettera che rimarrà un monito per tutti noi.
Ad maiora
#FreePussyRiot
Il prossimo 16 gennaio 2013 la Corte Suprema russa dovrà decidere se sospendere la pena a una delle Pussy Riot, Masha Alyokhina, fino al compimento del quattordicesimo anno di età della figlia.
Annaviva non dimentica e si unisce alla mobilitazione mondiale a favore delle Pussy Riot, le tre ragazze del gruppo punk femminista che dovranno scontare due anni di lavori forzati per il concerto anti-putiniano nella Cattedrale del Cristo Salvatore di Mosca.
Un gesto di solidarietà per non far dimenticare nessuno.
Vi aspettiamo a Milano in via Dante, sotto la bandiera russa, il 16 gennaio 2013 dalle ore 17.30!
Toro destinato al macello fugge ma viene abbattuto
Forse sapeva che sarebbe stato il suo ultimo viaggio. E ha deciso di ribellarsi. Finendo abbattuto. Ha solo reso più spettacolare la sua morte il toro che ieri è fuggito dall’allenamento di Pianiga, nel veneziano, all’arrivo del camion che avrebbe dovuto portarlo al macello.
Subodorando che non sarebbe andato a fare una gita all’aria aperta, l’animale ha abbattuto le barriere protettive e si è dato la fuga tra i campi, attraversando anche qualche zona abitata e seminando preoccupazione tra gli umani (ma sono certo che era più spaventato lui, malgrado le sette tonnellate di peso).
Una volta capito che con le buone non l’avrebbero portato a farsi macellare, non è restato altro per la Polizia provinciale che fare abbattere a fucilate il toro.
Ad maiora
Im-pre-sen-ta-bi-le
Un indovino mi disse: la politica è per mediocri
La politica più di ogni altro settore della società, specie quella occidentale, è in mano ai mediocri, grazie proprio alla democrazia, diventata ormai un’aberrazione dell’idea originale quando si trattava di votare se andare o no in guerra contro Sparta e poi… di andarci davvero, andarci di persona, magari a morire. Oggi, per i più, democrazia vuol dire andare ogni 4 o 5 anni a mettere una croce su un pezzo di carta ed eleggere qualcuno che, proprio perché deve piacere a tanti, ha necessariamente da essere medio, mediocre e banale come sono sempre tutte le maggioranze. Se mai ci fosse una persona eccezionale, qualcuno con delle idee fuori dal comune, con un qualche progetto che non fosse quello di imbonire tutti promettendo felicità, quel qualcuno non verrebbe mai eletto. Il voto dei più non lo avrebbe mai.
Tiziano Terzani, Un indovino mi disse
Su questo bel libro di Terzani si stanno cercando fondi per un film.
Ad maiora


