BB, Brezhnev, Putin e Vendola. Il diavolo fa le pentole

BBBrezhnev è morto. Non appena bussa alla porta dell’inferno viene accolto da un diavolo che gli dice: «Compagno Leonid, tu sei una comunista illustre, un uomo molto importante. Pertanto hai la possibilità di scegliere la tortura a cui sarai sottoposto». Addentrandosi nei meandri dell’inferno, Brezhnev vede Adolf Hitler immerso in una vasca piena di olio bollente e Stalin legato alla ruota. Improvvisamente scorge Nikita Kuscev con Brigitte Bardot sulle ginocchia. “Benissimo,” esclama allegramente “voglio la stessa tortura di Kruscev!” “Oh, no! Non è possibile» ribatte il diavolo. «Non è Kruscev a essere torturato, è la Bardot!».

Barzelletta sovietica

Anche BB ora appoggia Putin-Depardieu: http://www.formiche.net/2013/01/06/brigitte-bardot-emula-depardieu-putin/

Che per Vendola solo sulla strada del diavolo: http://www.agi.it/politica/notizie/201301080750-pol-rt10016-vendola_show_contro_i_paperoni_vadano_da_putin_il_diavolo

Ad maiora

2013, torna (live) la Treves Blues Band #TBB a #Polimi

Imperdibile.
Ad maiora

20130107-143832.jpg

Ma proprio tutti 😦

Avatar di nomfupNomfup

Lo sappiamo, è di qualche tempo fa, ma il filmato che apre il sito della Lega 2.0 – preceduto da una sigletta che riprende il tema di Born to Run di Bruce Springsteen, chissà se lo sa il Boss – è un compendio del dire e non dire, del lasciar intendere che pare essere la cifra del partito di Bobo Maroni. Dove Roma è il Parlamento (nel quale siedono, però, anche i leghisti); dove al riferimento sulle pensioni di invalidità si vedono tre vecchietti con la coppola calzata in testa; dove le mafie sono entrate con il soggiorno obbligato; dove il prendersi cura da parte della sanità di tutti, “ma proprio tutti” è associato all’immagine di … bè, vedete voi al minuto 3.20. E, nella versione che parte in automatico sul sito della Lega, quando si parla di “se perdi  il lavoro, non aspetti che mamma Stato ti tenda…

View original post 33 altre parole

La libertà e il Papa, i lupi e gli agnelli

Il Papa stamattina nell’omelia ha detto: “I vescovi sono uomini inquieti, agnelli tra i lupi, ai quali indicano la strada verso la fede”.
Mi ha fatto venire in mente un proverbio russo: “Chi ha paura del lupo si perde nella foresta”.
Che a sua volta mi ha fatto venire in mente una frase di Tony Blair: “Talvolta è meglio fare la cosa giusta e perdere piuttosto che vincere facendo la cosa sbagliata”.
Che mi ha richiamato il grande Ignazio Silone:
“La libertà è
la possibilità di dubitare,
è la possibilità di sbagliare
è la possibilità di cercare,
è la possibilità di sperimentare
di dire no
ad una qualsiasi autorità
artistica e filosofica, religiosa,
sociale e anche politica”.

Ad maiora

20130106-110400.jpg