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Un giardino per tutti i martiri e i giusti è l’iniziativa che si svolgerà venerdì 9 novembre, dalle ore 17.00 alle 19.00 presso l’Archivio di Stato (piazza Castello 209 – Torino). Durante l’evento verrà presentato il libro-progetto Luci che illuminano le tenebre, pubblicazione che, speriamo, possa costituire il primo passo verso la realizzazione vera e propria di giardini (o garchi) dedicati ai martiri, ai giusti e a tutte le figure esemplari della storia, dalla tratta degli schiavi alla Shoah, dall’Holodomor al Gulag, dal Metz Yegern alla pulizia etnica in Tibet e alle tragedie tuttora in atto.

L’iniziativa ha meritato la medaglia di rappresentanza del presidente della repubblica Giorgio Napolitano. Il libro Luci che illuminano le tenebre gode inoltre del patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte (presidenza), dell’Associazione per il Tibet e i Diritti Umani, dell’Associazione Difendiamo il Futuro, della CISL Confederale e delle seguenti associazioni di…

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#SiriaICare Blogging Day l’11 novembre

L’11 novembre giornata di mobilitazione 2.0 per la Siria.

Questo blog aderisce all’appello lanciato da Articolo21:

http://www.articolo21.org/2012/11/1111-siria-i-care-blogging-day/

Ad maiora

#Russia Legge contro pornografia mette a rischio siti dell’opposizione

Il regime di Mosca ha deciso di chiudere i siti web che trasmettono informazioni ritenute dannose per i bambini.

Una legge contestata, entrata in vigore il primo novembre, per punire, secondi gli intenti ufficiali, quanti promuovono la pornografia infantile, il suicidio, o l’abuso di sostanze stupefacenti tra i giovani. La chiusura dei siti avverrà senza un intervento giudiziario, ma semplicemente con un atto amministrativo.

In molti, tra le file dell’opposizione russa, pensano che questo strumento potrà essere utilizzato, più banalmente, per chiudere i siti anti-governativi. Su internet infatti il dibattito politico russo è molto più ampio che quello che viene rappresentato in tv, sotto il controllo totale del Cremlino.

“Questa legge può essere visto come uno degli elementi che possono, in caso di necessità, limitare la libertà di parola”, ha spiegato a Radio Free Europe Ilya Rassolov, esperto di diritto informatico.
La legge è l’ultimo di una serie di provvedimenti restrittivi approvati da Duma e Senato dopo la (striminzita) vittoria di Russia Unita alle elezioni dello scorso dicembre. Tra le leggi per ostacolare l’attività della dissidenza non si può non ricordare quelle che aumentano le sanzioni (sia pecuniarie che penali) per le manifestazioni non autorizzate (quasi tutte)  e quelle che costringono le organizzazioni non governative russe che ricevano finanziamenti stranieri di registrarsi come “agenti stranieri”.

La black list che ora il governo russo introduce per i siti “pedo-pornografici” potrebbe portare alla censura di molti siti sgraditi.

Reporters sans frontières ha accusato il regime putiniano di non voler “risolvere le contraddizioni della legge e di eliminare ciò che rappresenta una minaccia alla libertà”.
Durante le guerre jugoslave, il regime – nazionalista – croato bollò come “pornografico” uno dei settimanali d’opposizione il Feral Tribune di Spalato, imponendo alte tasse e riducendone la distribuzione (oltre a spedire il caporedattore al fronte).

Corsi e ricorsi. A est e non solo.

Ad maiora

#StopFoieGras. La Coop sospende le vendite

Prima una video-inchiesta nella quale veniva fatto vedere che sofferenze imponiamo ad alcuni animali per soddisfare il gusto, la voglia di Foie Gras: http://youtu.be/X5bMXdDtP3c

Il tutto per lanciare una campagna di sensibilizzazione e di mobilitazione: http://www.foie-gras.it/index.php

Ieri la decisione della Coop di sospendere la vendita di Foie Gras nei propri punti:http://www.ansa.it/terraegusto/notizie/rubriche/distribuzione/2012/10/31/Coop-stop-vendita-foie-gras-benessere-animali_7721231.html

Questo il commento di Animal Equality che ha lanciato la campagna: “In Italia la produzione di Foie Gras è stata vietata nel 2007 tramite un decreto legislativo che ha definito l’alimentazione forzata come una ‘tortura’, ma la distribuzione in Italia continua ancora oggi” , afferma Francesca Testi, portavoce di Animal Equality in Italia. L’associazione chiede alle catene di supermercati (Auchan, Bennet, Conad, Esselunga, Sma, Super Elite) di “rivedere le scelte aziendali in merito alla distribuzione di Foie Gras sul territorio nazionale, fornendo dichiarazioni pubbliche ed ufficiali che annuncino la cessazione immediata della vendita di un prodotto ottenuto con così tanta violenza sugli animali”.

 “La Coop, con i suoi 1470 punti vendita e circa 7 milioni di consumatori, ha sicuramente fatto un passo in avanti decidendo di non distribuire più Foie Gras. Auspichiamo che anche le altre grandi catene di supermercati facciano lo stesso nel più breve tempo possibile”, conclude Francesca Testi.

In Europa il Foie Gras è ancora prodotto legalmente solo in 5 paesi:Francia, Bulgaria, Spagna, Ungheria e Belgio. La Francia è il maggior produttore ed esportatore, ogni anno sono prodotte oltre 800.000 tonnellate; circa 700.000 oche e 37 milioni di anatre vengono macellate per questo.

Ad maiora

#ScuolaTobagi Prima uscita con le telecamere

Ora saranno tutti a riposarsi. Gli studenti del Master di giornalismo della Statale di Milano.
Nel frattempo ho finito di realizzare questo video sulla prima loro uscita con le telecamere.
Ad maiora.

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