
Bella manifestazione a favore dell’Avis. In migliaia stamattina hanno corso o camminato, partendo e arrivando all’Arena di Milano.
Io ho mantenuto il mio solito ritmo, riuscendo a correre sotto i 6 minuti al chilometro: 58:38 il mio tempo. Ho lasciato dietro di me una cinquantina di persone. Prima ne sono arrivare 606. Poco male.
Come ogni corsa che si fa a Milano non sono mancati gli automobilisti incazzati. Clacson e battute velenose contro i runners. Lanciate ovviamente da isterici, armati di telefono e sigaretta.
È Milano, bellezza.
Domenica di replica. Con la Walk of Life, a favore di Telethon.
Ad maiora
Autore: Andrea Riscassi
Chrissi Island

È una meta inevitabile per chiunque vada in vacanza a Creta. I traghetti partono da Ierapetra e il costo varia a seconda di dove acquistate i biglietti. Noi abbiamo pagato 10 euro per andata e ritorno.

L’unico elemento negativo è che non si può stare tanto sull’isoletta greca. Si parte alle 10.30 e si torna nel primo pomeriggio.

Il traghetto è affollato, soprattutto da chi viene in villaggio vacanza (abbastanza surreale come scelta). E quindi quando sbarcherete lo farete insieme a centinaia di persone. Una scena che mi ha ricordato le tartarughe che vanno tutte assieme a deporre le uova.

Le indicazioni vi portano sulla spiaggia più rinomata dell’isola greca (disabitata e selvaggia).
Se come è capitato a noi c’è vento forte su questa spiaggia, posta a nord, è impossibile stare a prendere il sole o fare il bagno:
Meglio quindi tornare a sud della piccola isola (10 chilometri di larghezza), anche se non c’è sabbia così fine (ma il Mar Libico resta pulito e ricco di pesci colorati).

Si è circondati da una magnifica macchia mediterranea.

Gli ombrelloni con due sdraio costano 10 euro (contro i 6/7 di Ierapetra). Sull’isola c’è un solo, affollatissimo, bar.

Noi, salvo che per bere, ci siamo arrangiati con panini e spiaggia libera.
Chrissi Island va vista, ma tornando a Ierapetra non ci lascerete il cuore.
Creta è d’altronde davvero bella.
Domani gioco col 442

Domani con questo numero corro la Innovation Running, gara che mi sta particolarmente a cuore perché a sostegno degli amici di Avis.
Farò i 10 chilometri.
Ad maiora
Liberate gli attivisti!
Pubblichiamo un appello lanciato da Greenpeace dopo che la guardia costiera russa ha arrestato alcuni loro attivisti:
“Nelle acque artiche la nostra nave Arctic Sunrise è stata assalita e sequestrata dalla guardia costiera russa che ha arrestato tutti i membri dell’equipaggio, tra cui un italiano. I due attivisti già arrestati sotto la minaccia di pistole e coltelli, sono stati riportati a bordo: uno di loro ha un braccio rotto.
Proviamo un sentimento di rabbia e impotenza, ma non ci fermiamo: in questo momento in tutto il mondo, Italia inclusa, sta protestando presso le ambasciate russe chiedendo il rilascio immediato dei nostri ragazzi. Loro sono in prima linea per fermare la corsa al petrolio nell’Artico #savethearctic.
Liberate gli attivisti subito!
Naturalmente le autorità russe proteggono gli interessi dei giganti del petrolio. E lo fanno senza scrupoli, minacciando, chi protesta pacificamente, con idranti, pistole e coltelli. Loro ci hanno chiamato…
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