Autore: Andrea Riscassi

Sono nato nel 1967 e sono giornalista Rai. Dopo gli esordi a Società Civile e al Corriere della Sera, sono approdato in televisione nel 1991, prima a Lombardia 7 e poi in Rai. Alla Tgr Lombardia sono stato inviato e caposervizio. Dal 2013 lavoro a RaiSport, dove seguo l'Atalanta e la Nazionale italiana di calcio. Ho pubblicato diversi libri, tra cui Anna è viva, Anticorpi alla videocrazia, Favola Atalanta, Vivi ogni giorno come fosse il primo e Solo Atalanta. Ho svolto attività di docenza e formazione alla Scuola di giornalismo Walter Tobagi dell'Università degli Studi di Milano, all'Università degli Studi di Milano e al Master in Comunicazione e Marketing dell'Università di Bologna.

Il 4 ottobre torna la Milano Loves You Run

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Una quarantina di minuti di corsa. All’alba.
Alla scoperta di Milano.
E correndo si fa beneficenza.
Iscrizioni e informazioni qui:

Pigiama Walk&Run – L’evento


È la seconda edizione.
La prima è stata molto divertente.
Per quello replicherò.
Vi aspetto.

Ad maiora

Sergei Filin torna al Bolshoi

Nel grande teatro moscovita è tornato a mostrare il suo volto (sfigurato dall’acido) Sergei Filin l’ex ballerino, oggi direttore artistico del teatro, che a gennaio ha subito un attentato per gelosie interne all’ambiente.

I (tre) colpevoli sono stati arrestati.

Filin è ancora in cura:

Ad maiora

Risollevata la Concordia. Ce la farà anche l’Italia?

costa_concordia_01Ancora tanta Italia sui siti online stranieri, ancora e soprattutto per il raddrizzamento della Costa Concordia.
Il Guardian punta l’attenzione sui famigliari dei due dispersi che si augurano che l’operazione permetta il recupero dei corpi.
L’Indipendent punta invece più l’attenzione sull’abilità di chi è riuscito a raddrizzare il relitto.
La Cnn racconta del sollievo dell’Isola del Giglio.
Il Washington post sottolinea come sia l’operazione di recupero più cara della storia. Il Telegraph spiega (anche con un video, ma quello ce l’hanno più o meno tutti) come il raddrizzamento abbia mostrato i danni su un lato dello scafo. L’operazione di salvataggio ha fatto davvero – come dicono i provinciali che non hanno capito la forza della Rete – il giro del mondo. Campeggia anche su Chinadaily.
Dalle nostre parti si è parlato di riscatto italiano. E’ un tema che trova spazio su Le Monde che si chiede se si risolleverà anche l’Italia e sulla Taz che si chiede se ce la farà anche l’Euro
Lasciamo la Concordia ma rimaniamo in tema di acque. La macchia che si vede sul lago (italo-svizzero) di Lugano è causata dalle alghe. Lo scrive il Corriere del Ticino.
Voltiamo pagina. L’interesse del Qatar per Versace ha un buono spazio sul sito di Al Arabiya. La tedesca Zeit dedica invece un post sul raddoppio dei laureati all’Università di Bologna.
Chiudiamo con il basket. I campioni uscenti della Spagna si stanno leccando ancora le ferite dopo la sconfitta europea con l’Italia. El Pais parla di Gasol come di un campione irriconoscibile.
In attesa della sfida di domani con la Lituania, godetevi gli highlights:

Ad maiora

Srebrenica Football Club

Giocano a calcio insieme bambini musulmani e serbi a Srebrenica, teatro negli anni ’90 della più terribile strage (di musulmani) delle guerre balcaniche.
Il bel reportage di IWPR (Institute for War and Peace Reporting):

Ad maiora

Bielorussia, Mikalai Autukhovich ha bisogno di un intervento urgente

Avatar di annavivaANNAVIVA.org

20130107_155932Il prigioniero politico Mikalai Autukhovich ha una grave malattia dentale e ha bisogno di un intervento urgente, ma questo non può essere eseguito in carcere.

L’attivista per i diritti umani Aleh Vouchak sottolinea che la permanenza in carcere del prigioniero politico scade tra pochi mesi e ha esortato le autorità a concedergli libertà vigilata in conformità con la legge.
“Il prigioniero è stato accusato e condannato per il possesso di cinque cartucce di pistola, non è pericoloso per la società”.

Mikalai Autukhovich è da quasi cinque anni in prigione a Grodno, in Bielorussia, vicino al confine con la Polonia e la Lituania. L’uomo, un imprenditore che ha combattuto contro la corruzione a Vaukavysk, è stato condannato a 5 anni per possesso illegale di armi da fuoco, ma secondo gli attivisti per i diritti umani Autukhovich è stato obbligato dalle autorità ad ammettere la sua colpevolezza e costretto a stare…

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