Milan-Atalanta 3-2, i numeri raccontano una Dea sprecona: più tiri e occasioni dei rossoneri, ma arriva la quarta sconfitta in sette giornate

Il 3-2 di San Siro racconta una partita dai due volti, ma soprattutto conferma le difficoltà dell’Atalanta in questo inizio di campionato. La squadra di Maurizio Sarri perde per la quarta volta nelle prime sette giornate, un rendimento che non si registrava dalla stagione 2016/17. Il Milan, invece, resta imbattuto con quattro vittorie e tre pareggi e torna a battere i nerazzurri dopo sei confronti consecutivi senza successi.

Le statistiche della Lega Serie A restituiscono un quadro interessante. Il Milan ha tenuto maggiormente il pallone, con il 55% di possesso contro il 45% dell’Atalanta, e ha completato 560 passaggi su 604 tentati, contro i 430 su 468 della Dea. Percentuali di precisione molto simili: 92% per i rossoneri e 91% per i bergamaschi.

Ma è nella produzione offensiva che emergono i dati più sorprendenti. L’Atalanta ha concluso 12 volte contro le 11 del Milan, creando 14 occasioni contro 9. Anche le grandi opportunità sono state più numerose per i nerazzurri, due contro una. Il Milan ha però centrato maggiormente lo specchio della porta, sei volte contro quattro.

La differenza emerge soprattutto dai gol attesi: 3,16 per il Milan e 1,65 per l’Atalanta. Un dato che premia la qualità delle opportunità rossonere, condizionato anche dai due calci di rigore concessi alla squadra di Amorim, uno trasformato e l’altro respinto da Carnesecchi.

La Dea ha colpito anche un palo con Krstovic e nel finale ha costretto Maignan a interventi decisivi, in particolare sulla conclusione ravvicinata di Zappacosta. I numeri confermano dunque la capacità di creare pericoli, ma anche la difficoltà di trasformare le occasioni in gol.

Sul piano fisico il Milan ha percorso complessivamente 119,58 chilometri contro i 115,22 dell’Atalanta, circa 4,4 chilometri in più. I rossoneri hanno prevalso anche nella distanza percorsa ad alta intensità, 6,55 chilometri contro 6,28, e negli sprint, 2,71 contro 2,16. La velocità media negli sprint è stata invece leggermente superiore per i nerazzurri: 27,37 chilometri orari contro 27,09.

Per l’Atalanta è la terza sconfitta esterna consecutiva in campionato. Con lo stesso allenatore in panchina non accadeva dal periodo ottobre-novembre 2017, quando alla guida della squadra c’era Gian Piero Gasperini. Considerando anche il finale della scorsa stagione, i nerazzurri non perdevano tre trasferte consecutive dal novembre-dicembre 2025.

Il Milan, al contrario, conquista la terza vittoria casalinga consecutiva in Serie A, evento che non si verificava dal settembre-ottobre 2025. I rossoneri non segnavano almeno tre reti in casa contro l’Atalanta dal 6 gennaio 2014, quando in panchina sedeva Massimiliano Allegri.

Tra i protagonisti individuali spicca Adrien Rabiot. Il centrocampista francese ha partecipato ad almeno un gol per quattro partite consecutive nei cinque maggiori campionati europei per la prima volta in carriera. Con quattro reti e tre assist è il centrocampista con più partecipazioni attive ai gol nella Serie A in corso.

Per l’Atalanta arrivano invece alcune soddisfazioni individuali. Nikola Krstovic segna contro il Milan per la terza volta in Serie A, eguagliando il proprio primato personale contro Monza e Parma. Il montenegrino trova inoltre la rete per due partite consecutive in campionato per la prima volta dallo scorso gennaio.

Gianluca Gaetano realizza il primo gol in Serie A con la maglia dell’Atalanta, tornando a segnare nel massimo campionato dopo oltre dieci mesi. Una rete che ha dato il via alla rimonta nerazzurra nella ripresa.

Marco Carnesecchi raggiunge quota cinque rigori parati in Serie A dal suo esordio nel gennaio 2023. Nello stesso periodo soltanto Vanja Milinkovic-Savic ha fatto meglio, con sette. Il portiere nerazzurro non respingeva un rigore in campionato dal primo febbraio scorso, contro il Como.

Infine Nicola Zalewski, autore dell’assist per Gaetano, raggiunge le 50 presenze complessive con l’Atalanta.

Il bilancio resta però pesante. Dieci punti di distanza tra le due squadre dopo appena sette giornate, con il Milan quarto e l’Atalanta decima. Una Dea capace di costruire occasioni e di reagire quando la partita sembra ormai perduta, ma ancora troppo vulnerabile per trovare continuità di risultati.

Rispondi