Atalanta, i giornali di lunedì 12 ottobre: Sarri senza più alibi, col Venezia servono crescita e vittoria. Raspadori recupera, Scamacca verso il rinnovo fino al 2030

L’Atalanta torna in campo alle 18.30 contro il Venezia. Sarri aspetta una risposta dopo tre sconfitte consecutive; Raspadori recupera e Scamacca tratta il prolungamento del contratto.

L’Eco di Bergamo apre lo sport con «Obiettivo risalita». Roberto Belingheri firma il commento «Lo spirito “giusto” non può più mancare» e parte dalla classifica: con una vittoria, l’Atalanta si porterebbe a due punti da Como e Juventus.

Il calendario offre un’occasione, ma impone una verifica: «Se l’Atalanta sarà sbocciata, potremo guardare al resto della stagione ipotizzando scenari europei in linea con gli investimenti della società e il potenziale della rosa».

Belingheri ridimensiona il dibattito sul modulo: «Perché prima che le decisioni dell’allenatore conteranno le motivazioni dei giocatori. Conterà lo spirito, l’intensità con cui la squadra affronterà la partita». La conclusione è diretta: «Qui nuotare sanno tutti, e pure bene. È ora di tuffarsi e dimostrarlo».

All’interno, Matteo Spini firma «Atalanta, il tour de force parte col Venezia: crescita e vittoria». Il sommario ricorda la richiesta dell’allenatore: «Sarri ha tolto l’alibi di tempo e pazienza, serve uno scatto da parte della squadra e un successo che migliori la classifica».

Spini tiene insieme prestazione e risultato: «Maurizio Sarri ha detto che contro il Venezia vuole il gioco prima dei punti: non ha torto, perché il suo calcio non può fare a meno delle prestazioni. Ma in questo momento i punti non contano meno del gioco. L’Atalanta ha grande bisogno di entrambe le cose».

Il Venezia ha perso tutte le prime cinque gare, ma non ha rinunciato a giocare. «È una squadra che propone il suo gioco senza paura, ma con una fragilità difensiva che lo sta tradendo». Per l’Atalanta, aggiunge Spini, «non vincere sarebbe pesante, pure psicologicamente».

La Gazzetta dello Sport presenta la sfida con «Svolta obbligata» e «Atalanta e Venezia, partenza da incubo. Chi si riprende?». Matteo Brega ricorda gli otto ko complessivi nelle prime dieci partite delle due squadre: tre nerazzurri, cinque dei lagunari.

Il giornale riprende le parole di Sarri: «Non ci sono più alibi, ora voglio vedere giocare a calcio. Adesso dobbiamo migliorare il rendimento offensivo». Cinque gol segnati sono pochi: «All’Atalanta serve qualcosa di più davanti», scrive Brega.

La notizia dall’infermeria è il recupero di Raspadori. La Gazzetta dello Sport titola «Raspadori torna fra i convocati ma va in panchina». L’attaccante ha svolto tutta la seduta con i compagni e torna a disposizione all’inizio del ciclo di impegni ravvicinati.

Su Tuttosport, Fabio Gennari firma «Sorriso Sarri. Raspadori è recuperato»: «I convocati arriveranno solo stamattina ma la sorpresa è certa: Giacomo Raspadori sarà nella lista dei calciatori che Sarri chiamerà per la sfida contro il Venezia».

Restano fuori Hien, Kossounou, Sulemana e Pompei.

Sempre su Tuttosport, Nicolò Schira firma «Scamacca rinnova. Sarà Dea fino al ’30». Il testo parla di una trattativa avviata, con un incontro fra l’entourage del giocatore e la dirigenza: l’obiettivo è prolungare di due stagioni il contratto, attualmente in scadenza nel giugno 2028.

Secondo Schira, «i primi dialoghi tra le parti sono stati, decisamente, positivi fino a indurre all’ottimismo in merito a un accordo da completare nelle prossime settimane». Il giornale ricorda anche gli interessamenti della Roma respinti dall’Atalanta: il rinnovo resta dunque un obiettivo in costruzione.

Per l’avversaria, Paolo Vavassori firma sull’Eco «Bel gioco, zero punti. Il Venezia di Stroppa cerca concretezza». La fragilità difensiva è il problema principale: tredici reti subite in cinque giornate. «Serve più concretezza, più pragmatismo, più cinismo a una squadra che sta in campo bene», scrive Vavassori.

L’Eco si concentra su un giocatore che non sta trovando tanto spazio: «Coi lagunari Pasalic sguazza. Cinque gol in cinque sfide». Il croato ha segnato una tripletta nel 4-0 del 2021 e altre due reti nei successivi confronti di campionato. Nelle ultime cinque partite disputate contro il Venezia, considerando tutte le competizioni, l’Atalanta non ha subito gol.

Giovedì arriverà invece il Pafos. L’Eco titola «Conference, Pafos ok 3-1 prima di Bergamo». La squadra di Ricardo Sa Pinto ha vinto sul campo dell’Anorthosis, rimontando il vantaggio di Da Cruz con il gol di Zague e la doppietta di Lele. È terza in campionato, a due punti dall’Ael.

Per la seconda squadra, sull’Eco Lorenzo Sala racconta il 2-1 subito a Sassari: «L’Atalanta giù dalla Torres. I sardi sono più pratici». Berto e Scotto hanno segnato nel primo tempo; nella ripresa Anelli ha parato un rigore e Zanaboni ha accorciato nel finale. Nicola Beati fa autocritica: «Noi poco concreti». Il Mister spiega: «Nella ripresa abbiamo creato di più e per poco non riuscivamo a riprenderla. È un peccato: non mi è dispiaciuta la prestazione, è mancata un po’ di concretezza nel primo tempo».

Il confronto con il recente passato è netto: l’11 maggio 2025, nei playoff, l’Under 23 allenata da Francesco Modesto aveva travolto la Torres 7-1, con le triplette di Vavassori e Cassa e il gol di Vlahovic. Ciccio Modesto continua intanto a ottenere risultati con il Mantova. La Gazzetta dello Sport, con Andrea Celia Magno, titola «Com’è bello il Mantova. Catanzaro travolto. Ore contate per Gorgone». Il 3-1 porta le firme di Tomasevic, Ruocco e Bragantini, prima della rete finale di Antonini.

Il Mantova sale a quattordici punti, al secondo posto, con quattro vittorie e due pareggi nelle prime sei giornate. Modesto commenta: «Abbiamo giocato a calcio facendo grandi cose. In settimana avevo chiesto di rispettare il Catanzaro ed essere umili, in caso contrario non ci saremmo espressi in questo modo».

Dall’Under 23 agli altri giocatori passati da Bergamo. La Gazzetta dello Sport celebra Daniel Maldini con l’articolo di Francesco Velluzzi: «Maldini si fa un regalo. Compleanno, 4 gol di fila e il Cagliari resta lassù». Nel giorno dei venticinque anni, il gol alla Juventus conferma un avvio da quattro reti in sei partite.

Il legame con l’Atalanta è ancora aperto: Maldini è a Cagliari in prestito con diritto di riscatto, che diventa obbligo al verificarsi di determinate condizioni, gol e salvezza, che si stanno avvicinando a passo di carica.

Nello 0-0 fra Como e Roma, primo pareggio senza reti del campionato, c’è invece il ritorno da titolare di Marten de Roon. Gasperini lo ha schierato accanto a Koné al posto dell’infortunato Cristante. E ha giocato, bene, per 97 minuti.

Chiudiamo con le prime pagine sportive. La Gazzetta dello Sport: «Così no». Il riferimento è al Milan, con «Amorim accusa, Cardinale deluso». Di spalla «Testa Lazio», mentre per i bianconeri c’è «Juve, punto di rabbia». In alto la Formula 1: «Kimi, il mondo a un passo».

Il Corriere dello Sport apre sulla Lazio di Gattuso: «Scappato in testa». Il sommario: «Mercato low cost e Olimpico vuoto ma la Lazio è in vetta accanto all’Inter». Sotto, «Lucio-Pisacane, che lite», dopo il pareggio di Cagliari. Di spalla le proteste di Gasperini per l’espulsione di Malen.

Tuttosport sceglie «Juve, 22 tiri per un Kolo». In evidenza il quarto gol consecutivo di Maldini e il pareggio firmato da Kolo Muani. Gli altri richiami: «Lazio capolista da “mal di testa”», «Roma stop, Malen follia, furia Gasp» e «Toro, obbligo di svolta. Cholito, obbligo di gol».

Ad maiora

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