Atalanta-Bologna arriva in uno di quei momenti in cui diventa difficile separare il campo dal mercato. Domani, lunedì 31 agosto alle 20.45 alla New Balance Arena si gioca la seconda giornata di Serie A, ma le ultime ore hanno inevitabilmente modificato anche la vigilia delle due squadre.
L’Atalanta cerca continuità dopo il 2-1 sul Sassuolo all’esordio in campionato e arriva da una settimana particolarmente intensa, con il ritorno del playoff contro l’Hapoel Tel Aviv, la qualificazione alla League Phase di Conference e il successivo sorteggio.
Il Bologna, invece, arriva a Bergamo dopo la sconfitta interna contro la Lazio. E lo farà senza uno dei giocatori che nelle ultime ore sono finiti al centro del mercato: Jonathan Rowe.
Domenico Tedesco ha deciso di non convocare l’inglese per la trasferta di Bergamo. Una scelta che arriva mentre l’Atalanta continua a lavorare proprio per portare Rowe in nerazzurro. L’esterno non sarà dunque in campo contro quella che potrebbe diventare la sua prossima squadra.
La situazione rende ancora più particolare una partita che, dall’altra parte, vedrà l’Atalanta (che ha appena assoldato Kessie) senza il suo storico capitano, Marten de Roon.
Il trasferimento del capitano alla Roma non è ancora stato ufficializzato dai club, ma l’olandese è partito per la Capitale. Ad attenderlo c’è Gian Piero Gasperini, l’allenatore con cui ha più legato. De Roon non sarà quindi a disposizione di Sarri contro il Bologna.
Il tecnico nerazzurro deve inoltre fare i conti con le condizioni di Hien, Kristensen e Kamaldeen Sulemana (che mi dicono potrebbe essere sul mercato), che negli ultimi giorni hanno proseguito con le terapie. Dopo gli impegni ravvicinati, resta anche il tema della gestione delle energie e delle possibili rotazioni.
Domani sera, quindi, in campo finiranno inevitabilmente anche gli effetti delle ultime ore di mercato. Il Bologna senza Rowe, l’Atalanta senza De Roon. Due assenze molto diverse tra loro, ma entrambe destinate a pesare sulla vigilia.
Quella mattina davanti a Zingonia
Per chi scrive, la domenica è cominciata molto prima.
Ieri, a tarda ora, avevo saputo che De Roon avrebbe preso un aereo per Roma intorno alle 11. Sapevo anche che prima sarebbe passato da Zingonia per svuotare il suo armadietto. Così, verso le 7.30, mi presento -solo soletto- davanti al Centro Bortolotti, con il telefonino e il microfono di Rai Sport, aspettando il suo arrivo. Sperando che volesse dirmi qualcosa sul suo addio.
Quando Marten mi ha visto ha abbassato il finestrino. In tutti questi anni, seguendo l’Atalanta, tra noi si è creato anche un rapporto di amicizia. Si è fermato e mi ha spiegato il suo punto di vista su una scelta maturata in giorni evidentemente molto complicati. L’intervista la trovate sui canali social di Raisport.
Era emozionato lui. E, devo ammetterlo, lo ero anch’io. Perché in tutti questi anni mi sono legato molto a De Roon, al calciatore ma soprattutto alla persona (che ho seguito anche fuori dal campo, come quando a Bergamo gli hanno dato la benemerenza civica).
A Rai Sport ha raccontato di un ultimo mese difficile, del «mal di pancia» avvertito dopo il ritorno dal Mondiale e della chiamata di Gasperini: «È stato un blitz, mi ha chiamato e mi ha voluto fortemente». Ha spiegato anche di ritenere, per la situazione che si era creata, quella della Roma la scelta più giusta.
Ma forse sono state altre parole a raccontare meglio di tutte il suo stato d’animo: «Dovrei essere felice, ma è una giornata molto difficile».
Poi il finestrino si è rialzato e la macchina è ripartita. Qualche ora dopo De Roon è volato a Roma. Per parlare definitivamente di addio bisognerà aspettare gli ultimi passaggi e soprattutto l’ufficialità.
Domani, però, una cosa è già certa: contro il Bologna l’Atalanta dovrà fare a meno del suo capitano, il giocatore che ha collezionato più presenze di chiunque altro nella storia nerazzurra. La curva Pisani che nella notte si è esposta con uno striscione, che ancora campeggia sulla cancellata di Zingonia quando passa il van con De Roon, che dirà domani sera.
Ad maiora