Elmas si presenta: «Atalanta top club, non ho dovuto pensarci. Posso giocare ovunque». Giuntoli: «Settimana calda, staremo attenti alle opportunità»

Dopo l’esordio arrivato praticamente senza neppure il tempo di conoscere i nuovi compagni, Eljif Elmas si presenta ufficialmente all’Atalanta. Accanto a lui il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, che parte proprio dall’ultimo arrivato ma inevitabilmente finisce per parlare anche degli ultimi giorni di mercato.

Giuntoli ricorda il percorso costruito dall’arrivo di Maurizio Sarri e sottolinea come Elmas sia stata un’opportunità che l’Atalanta ha voluto cogliere rapidamente. «È un ragazzo di grande esperienza e nel pieno della carriera», spiega il direttore, ricordandone le quasi 200 presenze in Serie A e l’esperienza europea. Un giocatore particolarmente prezioso anche per la duttilità: può essere utilizzato a centrocampo, sulla trequarti e sull’esterno.

Elmas, classe 1999, non nasconde invece quanto sia stata semplice la scelta di Bergamo. «Non ho pensato tanto perché mi sono trovato davanti un top club. L’Atalanta ha già dimostrato grandi cose negli anni, ha vinto l’Europa League. Spero di fare bene e ripagare la fiducia della società».

Il macedone conosce bene l’Atalanta per averla affrontata diverse volte e ha già avuto modo di apprezzare il nuovo ambiente. «Tutte le persone qui sono serie, sono molto contento di essere arrivato». E sul ruolo non pone condizioni: «Ho già giocato in tante posizioni, posso giocare da tutte le parti. L’importante è essere pronto e dare il massimo per la squadra».

C’è poi Sarri, allenatore che Elmas non aveva mai avuto direttamente ma del quale conosce bene idee e principi. «Lo conoscevo dai tempi di Napoli e della Lazio, conosco il suo gioco. Gioca un calcio molto offensivo e di possesso». Nei primi colloqui il tecnico gli ha chiesto soprattutto delle condizioni fisiche e della disponibilità immediata.

Proprio la forma è uno dei temi dopo un’estate nella quale Elmas ha trovato poco spazio al Lipsia. Il nuovo numero 99 — scelto perché è il suo anno di nascita e perché lo aveva già indossato — ammette che servirà ancora lavoro: «Ci sono cose da migliorare, però sono pronto e a disposizione del mister».

Il passaggio in Germania non viene cancellato, nonostante le difficoltà. «È stata un’esperienza difficile, ma mi ha insegnato tanto. Nei momenti di difficoltà devi avere ancora più mentalità. Ho guadagnato maturità. Ora però è passato e lo lascio dietro».

A Bergamo Elmas ritrova anche Giacomo Raspadori, con il quale aveva condiviso l’esperienza di Napoli. Non c’è stato il tempo di sentirlo prima del trasferimento, tanto rapidamente si è conclusa l’operazione, ma i due erano rimasti in contatto: «Quando è arrivato qui gli avevo fatto l’in bocca al lupo. Mi aveva sempre parlato bene dell’Atalanta. Sono felice di ritrovarlo».

Immediato anche l’impatto con il pubblico nerazzurro. Elmas conosce bene gli ambienti caldi dopo Napoli e Torino e quello trovato a Bergamo non lo ha sorpreso: «La tifoseria dell’Atalanta è passionale, caldissima, canta fino all’ultimo. È un’arma in più per noi». Più sorprendente, semmai, è stato l’esordio praticamente immediato: «Non me l’aspettavo. Ero arrivato il giorno prima della partita, è stato emozionante».

Il macedone non potrà invece essere utilizzato giovedì in Ungheria contro l’Hapoel Tel Aviv. «Mi dispiace tanto, è una partita importante. Questa settimana farò il tifo per la mia squadra e spero che passi il turno». Sulle prospettive stagionali resta prudente ma ambizioso: «Ci sono grandissimi giocatori. Possiamo fare molto bene sui tre fronti, ma dobbiamo pensare giorno dopo giorno».

Nel finale torna protagonista Giuntoli. Inevitabili le domande su Jonathan Rowe e sugli altri nomi che accompagnano queste ultime ore di mercato, oltre all’interesse che circonda alcuni giocatori dell’Atalanta. Il direttore evita però di entrare nelle singole trattative.

«Manca una settimana, quella più calda del mercato. Abbiamo ragazzi attorno ai quali c’è grande interesse, ma noi contiamo molto su di loro. In questo momento pensiamo alla squadra e a farla crescere». Nessuna conferma quindi su Rowe né sulle possibili alternative: «Il club sta sempre molto attento a quello che succede e alle opportunità, come testimonia l’intervento per Elmas».

Ad maiora

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