Il 2-1 sul Sassuolo mette d’accordo i giornali su un punto: l’Atalanta comincia il campionato con tre punti importanti, ma il lavoro di Maurizio Sarri è tutt’altro che concluso.
L’Eco di Bergamo apre lo sport con «A SEGNO. Battuto il Sassuolo» e fotografa una squadra che parte forte, si fa raggiungere e poi trova nel suo centravanti montenegrino l’uomo decisivo. Nell’analisi tattica il titolo è eloquente: «A sprazzi, però la squadra di Sarri cresce. È più sciolta e incisiva. Ma concede troppo». Il quotidiano vede miglioramenti nella gestione del pallone e nella capacità di creare, ma sottolinea le difficoltà quando l’Atalanta deve difendere e la necessità di migliorare sincronismi e distanze.
Le pagelle dell’Eco di Bergamo premiano soprattutto Gaetano e Krstovic, entrambi da 7. «Gaetano tuttofare in mezzo, Krstovic, ingresso e gol-vittoria» è il titolo. Il centrocampista viene indicato come il migliore per la capacità di dare equilibrio e qualità, mentre Krstovic cambia la partita entrando dalla panchina. Bene anche Carnesecchi, Zappacosta, Pasalic, Ederson, Zalewski e Raspadori. Più severo il giudizio su Kossounou, voto 5, per l’errore che favorisce il pareggio.
C’è spazio anche per le parole di Sarri: «Buon ritmo nei primi 25-30 minuti. Partita di sofferenza con piccoli passi avanti». Il tecnico apprezza il lavoro iniziale del centrocampo e i progressi degli esterni, ma segnala una squadra troppo passiva in alcune fasi difensive. Su Raspadori auspica che il gol possa sbloccarlo, mentre definisce Scamacca in crescita e sottolinea l’impatto di Krstovic dalla panchina.
La Gazzetta dello Sport titola «L’Atalanta scatta» e insiste sulla «mano di Sarri in attacco», aggiungendo però che «la difesa è ancora da sistemare». Anche qui Gaetano è il migliore, voto 7. Il quotidiano evidenzia una Dea vivace e capace di produrre occasioni, ma ancora vulnerabile dietro. Raspadori e Krstovic risolvono la partita, mentre il Sassuolo paga soprattutto gli errori dei suoi giovani difensori.
Corriere dello Sport sceglie «Sarri ok col brivido». Il senso della serata è tutto lì: vittoria sì, ma contro un Sassuolo capace di creare parecchi problemi. «Apre l’ex Raspadori, Krstovic decisivo»: il montenegrino entra nella ripresa e cambia la partita. Il quotidiano assegna 7 a Carnesecchi, Gaetano e Raspadori e sottolinea le parate del portiere nerazzurro nei momenti più complicati.
Tuttosport punta invece direttamente sull’uomo partita del secondo tempo: «Gioia Sarri, Krstovic entra e decide». Raspadori apre, Odenthal pareggia e le sostituzioni diventano decisive. In evidenza anche Gaetano: «mette ordine e illumina». Il giornale registra inoltre un dato significativo della gara: possesso palla 55,8% Atalanta contro 44,2% Sassuolo, ma 14 tiri neroverdi contro 11 nerazzurri. Un altro segnale di una partita meno tranquilla di quanto dica il risultato.
La Repubblica sintetizza: «Atalanta e Sarri, buona la prima». La vittoria viene descritta come importante soprattutto perché arriva alla vigilia della partita europea decisiva. Anche qui emerge una Dea non ancora continua, che alterna buone fasi a momenti nei quali permette troppo agli avversari.
Più severa La Stampa: «Il Sarrismo è lontano, ma l’Atalanta va». È probabilmente la lettura più netta della mattinata. Il risultato c’è, il gioco definitivo ancora no.
Sul fondo resta già la Conference League. L’Eco di Bergamo ricorda che domani riprende la preparazione e che Kristensen resta da monitorare in vista di giovedì. Dopo lo 0-0 dell’andata, il ritorno con l’Hapoel Tel Aviv a Miskolc vale l’accesso alla fase campionato: i giornali sottolineano come Sarri abbia utilizzato il Sassuolo anche per distribuire le energie in vista dell’appuntamento europeo.
Infine il mercato. L’Eco di Bergamo torna sulla ricerca di un esterno offensivo e indica una rosa di nomi che comprende Rowe, Lang, Man e Cambiaghi. Il quotidiano riporta anche le parole del direttore sportivo Cristiano Giuntoli sull’operazione Elmas, definita rapida e favorita dalla disponibilità del giocatore. L’ex Napoli ha già fatto il suo esordio nei minuti finali contro il Sassuolo.
Ad maiora