Strage

13 agosto, commemorazione eccidio di Borgo Ticino

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Ecco il programma:
commemorazione eccidio martiri di Borgo Ticino

Programma

Ore 9.00 Raduno in piazza Martiri e corteo verso la Chiesa Parrocchiale

Ore 9.30 S. Messa, in ricordo dei caduti

Ore 10.30 Corteo con deposizione delle corone al monumento ai caduti

Ore 11.00 Saluto del Sindaco e commemorazione in P.zza Martiri con le Autorita’

Interverranno: il giornalista R.A.I. dott. Andrea Riscassi che introdurrà gli interventi di: Pier Vittorio Buffa scrittore e autore del libro “Io ho visto”, dott. Marco De Paolis Procuratore della Repubblica a Roma, dott. Andrea Speranzoni Avvocato dei parenti dei martiri e del Comune.
Ad maiora

La tv e Piazza Fontana: com’è cambiata la percezione della strage nell’opinione pubblica (tesi)

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“TV e strage di Piazza Fontana”: come è cambiata la percezione della strage nell’opinione pubblica italiana” è l’interessante tema affrontato da Emanuela Tubelli che si sta laureando in Statale mentre leggete queste righe.
A meno di cento passi da Festa del Perdono ha avuto luogo una strage tuttora (inutile dire “incredibilmente” perché è invece assolutamente scontato e credibile il perché di indagini volutamente azzoppate nelle fasi iniziali) tuttora, dicevo, senza colpevoli.
Quella bomba alla Banca dell’Agricoltura fu accompagnata da depistaggi di servizi segreti più o meno deviati (e più o meno segreti) cui si accompagnò la gran cassa dei giornalisti, dato che quelli italiani sono per lo più proni al potere (politico, quando va bene). E così come dimenticare Vespa che descrive Valpreda come autore della strage. Altri giornalisti contribuiranno a smentire quelle fandonie di regime. E piano piano, pur in assenza di una “giustizia”, l’opinione pubblica è andata facendosi una sua opinione. Lo si sente dal tono in cui oggi la strage viene raccontata in TV e che la Tubelli nella sua tesi analizza. Anche l’ultimo (davvero brutto film) su Piazza Fontana al di là dei deliri (doppi per di più) fa intendere come la verità di regime funzioni solo nei regimi. E le immagini dell’incontro al Quirinale tra le vedove Calabresi e Pinelli raccontano più di mille parole come sia cambiata la percezione di ciò che è successo in questi anni, in questo disgraziato paese.
Ad maiora