Nazisti

Sessantanove anni fa l’eccidio di Borgo Ticino

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Commemorata oggi a Borgo Ticino, nel novarese, la strage compiuta dai nazi-fascisti il 13 agosto 1944: 12 gli innocenti fucilati, davanti a tutto il paese.
Per quella strage, dopo gli anni di insabbiamento nell’armadio della vergogna, si è trovato un colpevole, un ex militare tedesco.
Oggi il ricordo, in piazza.
Preceduto dalla banda che ha intonato, Bella Ciao, l’inno di Mameli e la Canzone del Piave:

Ad maiora

13 agosto, commemorazione eccidio di Borgo Ticino

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Ecco il programma:
commemorazione eccidio martiri di Borgo Ticino

Programma

Ore 9.00 Raduno in piazza Martiri e corteo verso la Chiesa Parrocchiale

Ore 9.30 S. Messa, in ricordo dei caduti

Ore 10.30 Corteo con deposizione delle corone al monumento ai caduti

Ore 11.00 Saluto del Sindaco e commemorazione in P.zza Martiri con le Autorita’

Interverranno: il giornalista R.A.I. dott. Andrea Riscassi che introdurrà gli interventi di: Pier Vittorio Buffa scrittore e autore del libro “Io ho visto”, dott. Marco De Paolis Procuratore della Repubblica a Roma, dott. Andrea Speranzoni Avvocato dei parenti dei martiri e del Comune.
Ad maiora

Morto il nazista condannato per la strage di Borgo Ticino

È morto a 97 anni nella sua Germania Ernst Wadenpfhul condannato qualche mese fa dal tribunale di Verona per la strage di Borgo Ticino.
Era l’unico soldato nazista ancora in vita, punito con l’ergastolo per quella esecuzione di massa di cittadini inermi avvenuta il 13 agosto 1944: in tredici furono assassinati dai nazisti davanti a parenti e amici.
Il processo è arrivato con quasi settant’anni di ritardo perché la documentazione degli eccidi nazifascisti era rinchiusa a Roma nel cosiddetto armadio della vergogna.
“Ha vissuto tanti anni, molti di più di tutti quelli che ha fatto uccidere”, commenta una dei parenti delle vittime. “La vita è stata generosa con lui”.
Il paradiso , aggiungo io, di sicuro non lo aspetta.
Ad maiora

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