Mosca

Pussy Riot e criceti di internet

Visto che il mio post di due giorni fa ha acceso un acceso dibattito (la ripetizione è voluta, prima che qualcuno mi rimproveri, fin dalla prima riga) torno sul tema delle Pussy Riot, gruppo rock anti-Putin, ora parzialmente finito in cella.

Di loro si occupano anche siti web più seri del mio.

Per Repubblica, rischiano 7 anni di carcere per il concerto “non autorizzato” nella Chiesa di Cristo Salvatore a Mosca:

http://www.repubblica.it/esteri/2012/03/09/news/russia_pussy_riot-31205146/

Anche per Vie dell’Est, la “preghiera rock” potrebbe costare cara:

http://www.viedellest.eu/news/2012/03/07/attualita/01.htm

Questo il mio post in cui riassumevo le gesta del gruppo rock anti-putiniano:

https://andreariscassi.wordpress.com/2012/03/07/le-pussy-riot-russe-restano-in-carcere/

Il mio lavoro è questo: raccontare.

Il giudizio lo lascio ai giudici. O a chi legge e commenta.

Io mi limito a scuotere la mia testa (mentre, come un qualunque criceto di internet) digitando sulla tastiera (e andando, quando posso, da quelle parti).

Ad maiora

#occupyKremlin Scarcerati tutti gli oppositori. Che sabato tornano in piazza

La polizia di Mosca ha rilasciato tutti i manifestanti (ben 250 persone) arrestati ieri durante le manifestazioni post-elettorali.

Gli oppositori sono stati infatti solo denunciati per mere violazioni amministrative.

Il movimento democratico non ha comunque intenzione di fare passi indietro.

Ci si prepara a una manifestazione di massa per sabato 10 marzo.

Ad annunciarlo, poco dopo essere stato scarcerato, Serghei Udaltsov, leader del Fronte di Sinistra.

L’idea è un corteo lungo il viale Kutuzovski, dal Parco della Vittoria al Novi Arbat, passando quindi davanti alla sede del governo, lungo l’arteria usata normalmente dal premier Putin e dal presidente Medvedev per spostarsi dalle loro residenze ai luoghi di lavoro.

Vedremo se sarà autorizzata e quali le reazioni del regime che, dopo mesi di tolleranza, sembra pensare a una fase bielorussa, con arresti di massa. L’immediata scarcerazione di tutti i fermati segnala comunque che le idee non sono ancora chiare.

Se si voleva spaventare il movimento, questi temporanei fermi di polizia credo non faranno altro che rafforzarlo. Lo scorso dicembre, i 15 giorni di cella di Navaly (che ieri dal cellulare di polizia ha continuato a scrivere tweet al vetriolo e scattare foto agli amici arrestati), ne hanno indubbiamente rafforzato l’immagine pubblica. E lo stesso discorso vale per Udaltsov.

Ad maiora

Ps. Vedo che i giornali di tutto il mondo (e i nostri non fanno eccezioni) danno grande risalto all’iniziativa di Medvedev per riaprire il caso Khodorkovskij.

A nessuno è venuta questa domanda: come mai, dopo quattro anni al Cremlino, si è occupato di questo caso a fine mandato?

A me sembra solo propaganda.

A Mosca ora in piazza i putiniani. Sabato catena umana dell’opposizione

A Mosca si svolge tra poche ore la seconda, grande manifestazione a favore del futuro presidente russo, Vladimir Putin. Le elezioni sono previste il 4 marzo.

Sabato 26 sarà in piazza ancora una volta l’opposizione che chiede un voto regolare e una svolta politica e sociale. La coazione anti-putiniana ha intenzione di creare una gigantesca catena umana intorno all’anello dei giardini della capitale.

Oggi invece presso lo stadio Luzhniki sono attesi circa 100 sostenitori di Putin, di cui 40 mila potranno marciare sul lungofiume della Moscova a partire delle 11.30 ora locale (proprio mentre sto scrivendo questo post).

Alle 12.00 i comizi. Non è escluso che parli anche Putin (che dopo i fischi di San Pietroburgo frequenta solo manifestazioni a suo favore).

Lo slogan della manifestazione putiniana sembra fare intravedere una sorta di difesa d’ufficio: “Abbiamo qualcosa da difendere”.

La manifestazione d’altronde si svolge nel “giorno del difensore della patria”, festività ereditata dall’epoca sovietica.

Media indipendenti e fonti dell’opposizione hanno denunciato che molti partecipanti provenienti dalla provincia, anche lontana, sono pagati e trasportati con treni e pullman grazie all’abuso delle risorse amministrative.

La rivoluzione di Mosca vista da Ezio Mauro

Oggi il reportage del direttore di Repubblica, ezio Mauro, da Mosca. Ottimi spunti per la manifestazione di domani di Annaviva a Milano e per il viaggio di turismo responsabile che faremo a marzo.

http://www.repubblica.it/esteri/2012/02/03/news/cremlino_innocenti_mauro-29239674/?ref=HRER3-3

Ci vediamo domani alle 11 in via Dante!

Ad maiora

Domattina presidio di Annaviva a Milano in solidarietà con l’opposizione russa

A Mosca l’opposizione scende di nuovo in piazza contro il regime putiniano.

E AnnaViva organizza un nuovo presidio a Milano. Di solidarietà con i democratici russi.

4 FEBBRAIO 2012

ORE 11

MOSCA CHIAMA- MILANO RISPONDE

PRESIDIO SOTTO LA BANDIERA RUSSA PER L’EXPO VIA DANTE 12 MILANO

Dopo le oceaniche manifestazioni, le opposizioni russe (tornare unite) tornano a chiedere elezioni libere e democratiche nella Federazione.

A pochi mesi dalle elezioni, per il Parlamento, considerate irregolari di dicembre, la Russia torna infatti a votare il 4 marzo per le presidenziali.

Per Putin, per il suo orgoglio da leader della “verticale del potere”,anche andare al ballottaggio, sarebbe uno smacco.

AnnaViva con questo presidio esprime la sua vicinanza alle opposizioni russe. Chiede l’immediata scarcerazione di Khodorkovskij e degli altri dissidenti, finiti in cella per ragioni politiche.

Spera che per una volta sia data davvero la voce al popolo. Senza brogli elettorali.

Vi aspettiamo in via Dante!