milano

Oggi alle 18 i gobettiani milanesi in Piazza Gobetti

Piero e i suoi libriOggi pomeriggio l’iniziativa di liberal-gobettiani milanesi. La storia della targa l’avevo già raccontata qui: https://andreariscassi.wordpress.com/2013/01/19/a-milano-gobetti-torna-a-chiamarsi-piero/
Ci vediamo alle 18.
Ad maiora

…………………………
Tra le “cose buone” che fece il fascismo prima delle leggi razziali ci fu anche il pestaggio di Piero Gobetti, giovane liberale torinese, editore coraggioso, antifascista autentico. Piero morì, a soli 25 anni a Parigi, per le conseguenze di quelle botte, il 15 febbraio 1926.
Sono passati 87 anni da quella morte, ma i liberali milanesi non hanno dimenticato.
Per questo proprio il 15 febbraio alle 18 ci troveremo in piazza Gobetti a Milano (MM2 Lambrate).
Perché proprio quel giorno Palazzo Marino, su input del Capo di Gabinetto del Sindaco, Maurizio Baruffi, verrà sostituita la targa che dal 1945 campeggiava sulla piazza. Verrà corretto il nome (Piero al posto di Pietro) e corretta la data di nascita (1901 e non 1902) e spiegata meglio il la sua figura: “intellettuale liberale e antifascista”.
Dopo il ricordo sotto la targa, ci troveremo per ricordare la figura di Piero Gobetti nella nuova sede della libreria Utopia in via Vallazze 34, Milano, alle 18.30.
Vi aspettiamo

Domani a Milano il ricordo di Piero Gobetti

Gobetti nella sua casa torineseDomani la ricorrenza della morte di Piero Gobetti. Pubblicizzo qui questa iniziativa di liberal-gobettiani milanesi. La storia della targa l’avevo già raccontata qui: https://andreariscassi.wordpress.com/2013/01/19/a-milano-gobetti-torna-a-chiamarsi-piero/

Ad maiora, anzi: a domani

…………………………
Tra le “cose buone” che fece il fascismo prima delle leggi razziali ci fu anche il pestaggio di Piero Gobetti, giovane liberale torinese, editore coraggioso, antifascista autentico. Piero morì, a soli 25 anni a Parigi, per le conseguenze di quelle botte, il 15 febbraio 1926.
Sono passati 87 anni da quella morte, ma i liberali milanesi non hanno dimenticato.
Per questo proprio il 15 febbraio alle 18 ci troveremo in piazza Gobetti a Milano (MM2 Lambrate).
Perché proprio quel giorno Palazzo Marino, su input del Capo di Gabinetto del Sindaco, Maurizio Baruffi, verrà sostituita la targa che dal 1945 campeggiava sulla piazza. Verrà corretto il nome (Piero al posto di Pietro) e corretta la data di nascita (1901 e non 1902) e spiegata meglio il la sua figura: “intellettuale liberale e antifascista”.
Dopo il ricordo sotto la targa, ci troveremo per ricordare la figura di Piero Gobetti nella nuova sede della libreria Utopia in via Vallazze 34, Milano, alle 18.30.
Vi aspettiamo

Venerdì i gobettiani milanesi in piazza Gobetti

Piero_GobettiTorno a pubblicizzare questa iniziativa di liberal-gobettiani milanesi. La storia della targa l’avevo già raccontata qui: https://andreariscassi.wordpress.com/2013/01/19/a-milano-gobetti-torna-a-chiamarsi-piero/
Ci vediamo il 15.
Ad maiora

…………………………
Tra le “cose buone” che fece il fascismo prima delle leggi razziali ci fu anche il pestaggio di Piero Gobetti, giovane liberale torinese, editore coraggioso, antifascista autentico. Piero morì, a soli 25 anni a Parigi, per le conseguenze di quelle botte, il 15 febbraio 1926.
Sono passati 87 anni da quella morte, ma i liberali milanesi non hanno dimenticato.
Per questo proprio il 15 febbraio alle 18 ci troveremo in piazza Gobetti a Milano (MM2 Lambrate).
Perché proprio quel giorno Palazzo Marino, su input del Capo di Gabinetto del Sindaco, Maurizio Baruffi, verrà sostituita la targa che dal 1945 campeggiava sulla piazza. Verrà corretto il nome (Piero al posto di Pietro) e corretta la data di nascita (1901 e non 1902) e spiegata meglio il la sua figura: “intellettuale liberale e antifascista”.
Dopo il ricordo sotto la targa, ci troveremo per ricordare la figura di Piero Gobetti nella nuova sede della libreria Utopia in via Vallazze 34, Milano, alle 18.30.
Vi aspettiamo

Onofrio Amoruso Battista e gli errori del #centrosinistra in Lombardia

onofrio amoruso battistaI commentatori politici si divertono in questi giorni a paragonare la Lombardia all’Ohio per la sua importanza elettorale in vista del prossimo voto politico.
Se il centro-sinistra perderà qui, finirà per faticare, anche in caso di vittoria nazionale, a governare, potendo contare su una stretta maggioranza e su una grande conflittualità.
In Lombardia la sinistra ha fatto più di un bagno elettorale, dal 1994 in poi.
E se qualcuno un giorno vorrà analizzarne le cause dovrà soffermarsi su alcuni candidati.
Faccio due esempi del passato. Nel 1994 il centrosinistra candida al collegio Milano 2 Ada Grecchi.

Vince, largamente, tale Luigi Negri che poi uscì dalla Lega (era stato segretario di quella Lombarda) per fondare la Lega Italiana Federalista, quasi subito scomparsa dai radar. La Grecchi non prende bene la sconfitta. La ritroveremo nel 1999 nella Giunta Colli, a rappresentare Forza Italia. E poi qualche anno dopo nella Lista Moratti.
E vengo all’oggi. Ieri è stato arrestato, per l’indagine sulla Bpm, Onofrio Amoruso Battista.
Anche lui, ex Forza Italia, ex cossighiano, poi mastelliano (rappresentava l’Udeur nell’Ulivo) era stato candidato dal centrosinistra al Senato, sempre in Lombardia, sempre a Milano, ma nel 2001. Sfidava Dell’Utri che, naturalmente vinse. Largamente. Terza arrivò Emma Bonino, a dimostrazione di uno strabismo davvero storico.
Ad maiora

Quando presentammo “Anna è viva” (foto)

Anna e vivaIl 28 aprile 2009 ci fu la prima presentazione del libro “Anna è viva” (Sonda editore).

Qui potete trovare gli scatti di quella affollata serata al Moresko di Milano.
Il libro lo si puo ancora comprare qui.

Ad maiora