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Pastasciutta antifascista, 70 anni dopo

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Il 25 luglio 1943, dopo il voto del Gran Consiglio contro Mussolini, papà Cervi organizzò un pranzo a base di pastasciutta per festeggiare la caduta del Duce. Pasta in bianco (condita da burro e grana) venne offerta a tutto il paese. I sette figli di Alcide verranno fucilati qualche mese dopo (a dicembre) nel poligono di Reggio Emilia.
Ma il 25 luglio si festeggiò quella che sembrava la fine del fascismo.
Ieri sera, 70 anni dopo, per onorare la memoria dell’antifascismo, l’Anpi Barona ha organizzato una pastasciutta a Milano.

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Una cena per una novantina di persone, che ha avuto come piatto forte i discorsi (con una telefonata in diretta con Campegine dove la cena ha coinvolto più di 2000 persone) ma soprattutto la pasta in bianco.

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Tra i discorsi pubblici quello più toccante è stato quello di Pierfranco Vitale, partigiano della Garibaldi:

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Al Parco Sempione una Locanda alla Mano

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È all’interno del Parco Sempione di Milano, dietro il Castello Sforzesco, in piazza del Cannone, pieno centro città.
È stato inaugurato stamattina alla presenza di chi guida Contè, la cooperativa sociale che l’ha promosso e gestito e l’assessore ai Servizi sociali, Pierfrancesco Majorino.

La Locanda alla Mano è un punto di ristoro, nato per inserire nel mondo lavorativo ragazzi e ragazzi con disabilità. Sarà aperto da oggi fino a fine settembre.

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All’inaugurazione c’era tanta gente.

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Spero ce ne sia anche da qui in poi. La Locanda è aperta sette giorni su sette, dalle 10 alle 20. Vi lavoreranno 8 ragazzi con disabilità.

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Ah, ci sono molti piatti vegetariani.

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Mamma è in prigione, con suo figlio

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Sono contento che le neo parlamentari abbiano ricevuto un estratto di “Mamma è in prigione”, il libro di Cristina Scanu dedicato alla detenute madri (Jaca Book). Spero davvero se ne facciano carico.
È solo uno piccolo spicchio del più ampio problema della detenzione in Italia, spesso più degradante che rieducante. Ma tratta un aspetto devastante: tenere in carcere chi non ha compiuto reati: bambini con meno di tre anni che hanno una madre in cella (e spessissimo anche un padre). Per questi piccoli il giorno del terzo compleanno rimarrà nella loro memoria: lasceranno il carcere e con esso la madre. Dal prossimo gennaio una nuova normativa allungherà questo periodo fino ai 6 anni, limitando la carcerazione delle madri con figli con meno di 10 anni ai casi più gravi.
Nel libro si riporta un solo caso di spazio di detenzione a misura di mamma e bambino: l’Icam di Milano. Ma a parte questo singolo, meritorio esempio, il resto è desolante.
In cella, come spiegano le testimonianze raccolte dalla Scanu, finiscono per lo più straniere o tossicodipendenti. Molte in carcere perché senza fissa dimora, quindi senza la possibilità dei domiciliari, anche se in cinta, anche se madri. Una volta uscite, il rischio di recidiva è molto alto. Spesso sono abbandonate a sé stesse perché si risparmia su educatori, assistenti sociali e mediatori culturali. Magari pensando (come aveva fatto il precedente governo) di spendere altri soldi per creare nuove carceri. Senza pensare che favorire il reinserimento costerebbe a tutti noi molto meno, economicamente e socialmente. Perché, come scrive Cristina, “ricominciare si può. Sempre”.
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……….
Cristina Scanu
Mamma è in prigione
Jaca Book
Milano, 2013
Pag. 222
Euro 15

Mirror Slurp all’insegna della pizza

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Serata dedicata alla Pizza a The Hub Hotel di Milano.

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Prima della cena c’è stata una lezione dello chef Renato Bosco di Saporè (San Martino Buon Albergo, Verona) che qui spiega i trucchi per cuocere, anche a casa, una buona pizza:

La serata faceva parte di Mirror Slurp, serie di iniziative dedicate al cibo organizzate da Carlo Vischi.
Si è mangiato pizza o similari dall’antipasto al secondo (anche in chiave Veg). Il dolce era un ottimo panettone estivo.

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Come ingredienti sono state utilizzate le farine Petra.

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Giardino Politkovskaja di Milano, parla il vicedirettore della Novaja Gazeta

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Il 12 giugno 2013 sono stati inaugurati a Milano i Giardini Politkovskaja, in fondo a Corso Como. Sono stati chiesti dall’associazione Annaviva con una sottoscrizione popolare. Il Consiglio comunale ha approvato la proposta all’unanimità.
Alla cerimonia erano presenti l’assessore Del Corno per il Comune, il figlio Ilija e la sorella di Anna Elena e il direttore della Novaja Gazeta.
Il giorno prima Annaviva ha organizzato un incontro sulla Russia di Putin dopo Anna, all’Urban Center di Milano.
In questo video l’intervento di Vitalij Jaroshevskij, vicedirettore del giornale per cui lavorava Anna, la Novaja Gazeta:

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