Khimki

Zapping mondiale: tra Bersani e Berlusconi

BersaniPoca Italia in giro per il mondo. Il titolo del Pais è comunque molto significativo sui risultati delle trattative Pd-Pdl per il Quirinale: “La sinistra italiana di nuovo in balia di Berlusconi“.
Il Gritti Palace di Venezia campeggia invece sulle pagine digitali del Mundo.
Su Le Figaro interessante la vicenda delle dimissioni del rabbino capo francese per un’accusa di plagio.
Infine consiglio questo video di Al Jazeera sulla morte di un giornalista russo pestato cinque anni fa per i suoi articoli sulla distruzione della foresta di Khimki per fare passare un’autostrada. Alle esequie, molti colleghi e leader ambientalisti.

Ad maiora

#Russia Unita vince le elezioni locali in Russia. La mappa dei brogli spiega come

Russia Unita, il partito di plastica di Vladimir Putin, ha vinto le elezioni amministrative che si sono tenute ieri in molti comuni russi. Un voto che conferma il piccolo tiranno, tornato al Cremlino a marzo. 

Dal Mar Baltico alla  Kamchatka il partito di Putin ha vinto in tutte e cinque le “regioni” nei quali si votava e nelle principali città. Soddisfatto il primo ministro Medvedev che ha sottolineato come Russia Unita sia in crescita rispetto alle Politiche di un anno fa quando non raggiunse la maggioranza relativa. 

Il voto più atteso era quello per il sindaco della città di Khimki, nella regione di Mosca. Di qui dovrebbe passare una devastante autostrada che collegherà Mosca con San Pietroburgo e che taglierà in due una meravigliosa foresta. Contro tale progetto si è candidata a guidare la città l’ambientalista (e tenace oppositrice) Evgenia Chirikova (che ha vinto il cosiddetto Nobel ambientale: http://www.goldmanprize.org/recipient/evgenia-chirikova )

Anche qui, dopo campagna elettorale in puro stile Kgb ha vinto Russia Unita. La Chirikova ha denunciato brogli, la comparsa di centinaia di nuovi residenti, registrati in appartamenti e non in uffici pubblici, la scomparsa dei registri elettorali in alcuni seggi. Il partito dello Stato, con il sindaco uscente Oleg Shakov ha qui conquistato il 46% mentre la Chirikova (che vedete in foto) si è fermata al 17%. Il capo della commissione elettorale (immagino un servo dei servi dei servi) ha detto che la Chirikova “dovrebbe imparare a perdere con grazia”. Spero lo farà anche lui quando un giorno perderà il suo (ora inutile) lavoro.                     

L’associazione russa Golos (che si occupa di monitoraggio elettoale e che il regime sta cercando di chiudere, impedendole di avere finanziamenti stranieri)  ha affermato di aver ricevuto la testimonianza di molte irregolarità e sospette frodi nelle elezioni locali e regionali, tutte ovviamente a vantaggio del partito del regime, Russia Unita. In rete, trovate una bella mappa con tutte le violazioni denunciate da attivisti e osservatori di Golos: http://www.kartanarusheniy.org/   

Ad maiora

Foresta di Khimki, un’altra aggressione

Un giovane attivista del movimento “In difesa della foresta di Khimki” (fondato da Evgenija Chirikova, appena premiata per il suo lavoro: http://robertamsterdam.com/2012/04/yevgenia-chirikova-honoured/), è stato aggrredito ieri mentre rientrava nella sua casa, non lontana dalla capitale russa.

Un manipolo di delinquenti (non certo rapinatori) l’ha massacrato di botte, spaccandogli il naso. Alexei Dmitriev, 23 anni, è ora in ospedale. E’ l’ennesimo attacco contro gli ecologisti (ma non solo) che si stanno opponendo all’autostrada in costruzione tra Mosca e San Pietroburgo che attraverserà la foresta di Khimki. Il giovane assalito, un avvocato, doveva testimoniare oggi in un processo legato a un cambio di destinazione d’uso di immobili.

Due anni fa il giornalista russo Oleg Kashin che si era occupato anche della foresta di Khimki, tagliata in due dalla nuova infrastruttura, era stato picchiato fino a mandarlo in coma.

Il fatto aveva provocato forti reazioni anche in Russia. Soprattutto perché gli aggressori erano stati inquadrati da una telecamera di sorveglianza:

Kashin ora sta meglio.

Nessuno è stato punito per quel tentato omicidio.

Ad maiora