Helsinki

Mangiare #veg a Helsinki: Sunn

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Camminando per il centro di Helsinki, non potete non passare da piazza del Senato, dove si trova la principale chiesa (luterana) della capitale finlandese.
Sul fronte opposto alla cattedrale e alla scalinata trovate uno dei più prestigiosi ristoranti della città: il Sunn.

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L’ambiente dentro è davvero bellissimo.

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Ma se riuscite, chiedete di sedervi accanto alle finestre (in Finlandia, paese con poca luce per molti mesi sono davvero enormi) in modo da poter guardare la cattedrale.

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Il menù si compone di un ricco buffet cui può far seguito un piatto unico.
La parte veg dell’antipasto è quella vicina al muro.

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Io, insalata a parte, ho scelto un po’ di salsine da spalmare su molte varietà di pane. Non ritenendolo sufficiente, mi hanno portato ancora una zuppa e delle uova.

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Quando è arrivato il piatto forte, risotto coi funghi, ero già abbastanza pieno. Ma era gustoso e l’ho finito.

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Per il finale, in attesa del dolce (ottima mousse) ho fatto anche una capatina al tavolo dei formaggi.

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Il tutto, non bevendo (per scelta), l’ho bagnato con un succo di frutta finlandese.

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Il menù completo (davvero completo) costa 48 euro.

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Da provare. Anche oltre il periodo pasquale.
Ad maiora

Un hotel per Helsinki: il Glo Art

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Se andate a Helsinki e cercare un bell’albergo senza lasciarci le penne, consiglio il Glo Art. È in Lönnrotsgatan 29 a due passi dal centro “storico” della capitale finlandese, 20 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria, dove arrivano anche le navette dall’aeroporto. Il Glo si trova nel (gigantesco) distretto del design. E il fatto non è irrilevante. L’albergo è infatti all’interno di un castello (in stile liberty) del ‘900 ed è arredato in modo moderno e non banale. Il bagno è grande e con la doccia in vetro che dà sulla bella “camera da letto”.
È bello ma scarsamente funzionale. Nella stanza non trovate un solo cassetto dove lasciare i vostri vestiti. L’alternativa è solo l’armadio con le sue quattro grucce.
Sul letto all’arrivo troverete un tigrotto in peluche. Comprandolo (23 euro) donerete un euro per la salvaguardia delle tigri in carne e ossa.

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L’hotel ha una buona attenzione per l’ambiente: non ci sono campioncini in plastica in bagno e vi lavano le lenzuola solo se lo richiedete. Manca però in camera la raccolta differenziata.
Ottima anche la colazione, abbondante e variegata. Un solo difetto: lo spazio a disposizione è limitato. Vedrete ospiti girare con piatti e spremuta (ottima quella d’arancia) alla ricerca di un desco dove sedersi.
Ad maiora

L’italiano di Helsinki (fotografare per credere)

Helsinki è una città bellissima da visitare. Anche in primavera. Il freddo è infatti molto più asciutto e sopportabile, rispetto alle nostre latitudini.
La capitale finlandese può accontentare anche tutti quegli italiani che lontani da casa si sentono persi. No, non sto parlando di mangiare la pasta o di bere il caffè (anche se quello finnico non ha niente da invidiare a molti della Penisola).
Ma delle numerose parole italiane che potete leggere ovunque. Il finlandese deriva infatti da un ceppo linguistico non indoeuropeo (ugrofinnico) e ha quindi radici e sonorità molto diverse da quelle cui siamo abituati (salvo che si abbiamo origini ungheresi).
Ma i finlandesi amano l’Italia e la cultura italiana ed è così facile incappare in scritte nella lingua di Dante.
Soprattutto per attirare clienti nei ristoranti.

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La pizza va per la maggiore. Ed è curioso come molti dei cosiddetti kebabbari annuncino trionfalmente di prepararla per attrarre clienti.

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Nella scelta dei ristoranti italiani potete propendere anche per quelli più padani…

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Anche uno dei più noti ristoranti di cucina italiana qui a Helsinki porta d’altronde un nome nordico.

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In metrò potete trovare la pubblicità dei prodotti Santamaria, anche se a leggere il sito, il cibo sembra tex-mex.

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Il “prego” è scritto in italiano.

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Come il nome del baffetto di Mr. Panini.

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Concludo con la musica. Al super mi è capitato di sentire Baglioni. Mentre la capitale finlandese è invasa dai poster dell’Eros tricolore. Da queste parti fa il tutto esaurito.

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Ad maiora

Mangiare #veg a #Helsinki: Fafa’s

Su suggerimento dell’ufficio turistico di Helsinki siamo andati a mangiare un panino veg al Fafa’s .
È un posto piccolo e molto frequentato dove si possono mangiare ottimi panini a base di falafel (la specialità di questo piccolo locale in zona centrale).
Nel locale si sente musica italiana, ma i due ragazzi che vi servono a tavola sono di madrelingua svedese.
Ad maiora

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In 1500 hanno sfidato il freddo per la #Midnightrun di Milano

Ieri sera ho partecipato alla mia prima Midnight Run, corsa di mezzanotte che Milano ha ereditato da altre citta’ dell’Europa settentrionale (Helsinki su tutte, dove si correrà il 31 agosto) nelle quali e’ diventata una vera e propria tradizione.
Ieri almeno 1500 corridori hanno sfidato il vento da nord e le temperature rigide di questa coda d’inverno per correre all’interno del Parco Sempione, per una volta aperto anche in orario notturno.
Partenza e arrivo all’Arco della Pace dove gli appassionati della corsa potevano decidere se realizzare un percorso piu’ breve di 3 chilometri o uno piu’ lungo di 6, che corrispondono a due giri del parco. Io e mia figlia (entrambi con l’apposito pettorale dei Road Runners) abbiamo optato per la tratta più breve (realizzata in un dignitoso 22′)
La manifestazione organizzata dall’ex velocista Andrea Colombo ha come obiettivo quello di rendere viva milano anche di notte, al di la’ della movida. E di raccogliere fondi per l’Anlaids, associazione impegnata nella lotta alle malettie trasmesse per via sessuale.
La sacca per i corridori era l’innovativa busta realizzata per le scarpe della Puma
La terza edizione della Midnight Run precede due grandi manifestazioni podisitiche che attraversanno a breve il capoluogo: la Stramilano domenica 24 marzo e la Milano City Marathon il 7 aprile.
Ad maiora

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