Turku

Visitare #Turku in 12 ore

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Turku è una bella città a due ore di treno da Helsinki.
Se avete un’ottima guida, potete visitarla tutta in poche ore. Se invece dovete cavarvela da soli, vi fornisco qui un po’ di spunti per non perdere le cose più interessanti.
Non lontano dalla stazione consiglio l’antico mercato. Il nome della città (Abo, in svedese: qui ha sede una storica università di lingua svedese) significa d’altronde proprio mercato. Nel tradizionale kauppahalli potete fare acquisti o anche solo osservare questa serie di negozi, per lo più di alimentari.

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Dopo il mercato al coperto non saltate quello all’aperto che trovate nella principale piazza della città, Kauppatori. Qui potete visitare la chiesa ortodossa (Ortodoksinen kirkko) dedicata a Sant’Alessandra o anche solo gustare un gelato, in una gelateria creata su un vecchio tram.

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Sempre nell’ottica di fare acquisti, non perdetevi il nuovo negozio dedicato al design, settore nel quale i finlandesi vanno fortissimo.

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La città è divisa in due dal fiume Aura, che è ovviamente gelato fino a primavera inoltrata, ma che d’estate diventa il centro della vita notturna.

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Lungo il fiume sorge il comune con la bandiera cittadina, il cui simbolo è il giglio.

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Non distante dal municipio, vi consiglio una prima sosta, il Cafè Art. I finlandesi consumano litri di (ottimo) caffè. Da accompagnare ai korvapuusti, tipici dolci alla cannella. Vale la pena affrontare la coda.

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Riprendendo il cammino, superate il fiume in uno dei tanti ponti che scavalcano il fiume Aura e ammirate la cattedrale luterana. È uno degli edifici più antichi dell’ex capitale finlandese.
Al suo interno fanno bella mostra di sé alcuni modellini di nave.

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Proseguendo (un po’) lungo il fiume, trovate il castello che un tempo difendeva la città dalle invasioni.

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Tornando, potete fermarvi in uno dei numerosi porti che caratterizzano Turku.

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Chiudo con la cena. Non lontano dalla stazione trovate il Kerttu, sorta di pub dove potete mangiare un ottimo panino Veg, accompagnato da saporite patatine fritte.

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Ah, una curiosità: se vi fermate più di 12 ore a Turku (la prossima volta lo farò di sicuro) e dovete lavare i panni, al Kerttu potete trovare delle lavatrici. Mentre mangiate, potete così lavare i vestiti…
Ad maiora

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L’italiano di Helsinki (fotografare per credere)

Helsinki è una città bellissima da visitare. Anche in primavera. Il freddo è infatti molto più asciutto e sopportabile, rispetto alle nostre latitudini.
La capitale finlandese può accontentare anche tutti quegli italiani che lontani da casa si sentono persi. No, non sto parlando di mangiare la pasta o di bere il caffè (anche se quello finnico non ha niente da invidiare a molti della Penisola).
Ma delle numerose parole italiane che potete leggere ovunque. Il finlandese deriva infatti da un ceppo linguistico non indoeuropeo (ugrofinnico) e ha quindi radici e sonorità molto diverse da quelle cui siamo abituati (salvo che si abbiamo origini ungheresi).
Ma i finlandesi amano l’Italia e la cultura italiana ed è così facile incappare in scritte nella lingua di Dante.
Soprattutto per attirare clienti nei ristoranti.

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La pizza va per la maggiore. Ed è curioso come molti dei cosiddetti kebabbari annuncino trionfalmente di prepararla per attrarre clienti.

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Nella scelta dei ristoranti italiani potete propendere anche per quelli più padani…

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Anche uno dei più noti ristoranti di cucina italiana qui a Helsinki porta d’altronde un nome nordico.

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In metrò potete trovare la pubblicità dei prodotti Santamaria, anche se a leggere il sito, il cibo sembra tex-mex.

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Il “prego” è scritto in italiano.

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Come il nome del baffetto di Mr. Panini.

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Concludo con la musica. Al super mi è capitato di sentire Baglioni. Mentre la capitale finlandese è invasa dai poster dell’Eros tricolore. Da queste parti fa il tutto esaurito.

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Ad maiora