David Sassoli

Placido Rizzotto, vogliamo i funerali a Corleone

Stasera il bellissimo speciale di Rainews su Placido Rizzotto, cui – a 64 anni dall’uccisione da parte della mafia e a pochi giorni dal rinvenimento dei resti – saranno concessi i funerali di Stato anche grazie alla mobilitazione su twitter (e all’impegno di David Sassoli – e dell’esecutivo): http://www.unita.it/italia/funerali-rizzotto-sassoli-dal-br-web-a-l-unita-testimonianza-di-civilta-1.392347

Sul canale all news della Rai (in una serata dalla concorrenza devastante fatta di calcio e Porta a Porta con Bersani) dopo l’approfondimento è stato mandato in onda il film “Placido Rizzotto”:

http://youtu.be/z9OWUWLLWzY

Dopo i funerali di Stato, ora da Articolo21 è partita la richiesta che le esequie si tengano proprio a Corleone:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/20/rizzotto-funerali-corleone/198716/

Questo l’appello da firmare:

http://www.articolo21.org/114/appello/appello-a-monti-organizzi-a-corleone-i-funerali.html

Poi bisognerà cercare di andare ai funerali. Di Rizzotto, che ha pagato con la vita la sua battaglia sindacale:

http://it.wikipedia.org/wiki/Placido_Rizzotto

Sperando che, almeno lì, il governo non escluda la Cgil…

Ad maiora

Ottavia Piccolo porta la Politkovskaja a Bruxelles

Il primo spettacolo fu al’ex Paolo Pini di Milano, nel giugno del 2007. Il successo lasciò di stucco anche le donne di Usciamo dal silenzio.

Da allora Ottavia Piccolo, bravissima attrice napoletana e milanese, ha fatto molti altre ottime rappresentazioni teatrali. Ma ogni tanto, a grande richiesta, torna a “vestire i panni di Anna Politkovskaja” e mette in scena “Donna non rieducabile “ (regia di Silvano Piccardi da un testo del grandissimo Stefano Massini). Uno spettacolo teatrale che  – caso raro –  ha avuto anche (grazie alla regia di Felice Cappa) un’ottima trasposizione televisiva, con “Il sangue e la neve”: è stato mandato in onda da Palcoscenico, Rai 2, e lo potete rivedere nel cofanetto, insieme al testo, intitolato semplicemente Anna Politkovskaja, Promo Music.

Tra qualche giorno sarà il quarto anniversario dell’omicidio di Anna e lo spettacolo teatrale a lei dedicato arriverà nella capitale europea, a Bruxelles, al Parlamento. “Lì c’è già una sala stampa a lei dedicata, ricorda la Piccolo. E per noi è un onore essere stati invitati in quel luogo”.

Sarà una prima speciale, questa belga (il 6 ottobre) per un tour di cinquanta date che toccherà poi tutti i teatri d’Italia (a Milano arriverà all’Elfo, a marzo).

“Anna è un simbolo, spiega ancora Ottavia, un simbolo non solo per la Russia, ma anche per tutta Europa”. Per questo ha colto al volo l’invito a portare lo spettacolo nel cuore del parlamento europeo; un invito arrivato da David Sassoli e altri deputati che vogliono che la coraggiosa giornalista assassinata da sconosciuti, non venga dimenticata.

Ad Ottavia, che è sempre stata in prima fila in tutte le manifestazioni organizzate da Annaviva, chiedo cosa rappresenti per lei Anna Politkovskaja: “Un mito, un simbolo, una voce fuori dal coro, dice di getto. Un faro per chiunque abbia a cuore la libertà di stampa e di espressione. Lei viveva per raccontare quel che vedeva. Noi cerchiamo di non farla dimenticare”.

Ciao Anna. E grazie Ottavia.

Ad maiora.