Articolo21

Placido Rizzotto, vogliamo i funerali a Corleone

Stasera il bellissimo speciale di Rainews su Placido Rizzotto, cui – a 64 anni dall’uccisione da parte della mafia e a pochi giorni dal rinvenimento dei resti – saranno concessi i funerali di Stato anche grazie alla mobilitazione su twitter (e all’impegno di David Sassoli – e dell’esecutivo): http://www.unita.it/italia/funerali-rizzotto-sassoli-dal-br-web-a-l-unita-testimonianza-di-civilta-1.392347

Sul canale all news della Rai (in una serata dalla concorrenza devastante fatta di calcio e Porta a Porta con Bersani) dopo l’approfondimento è stato mandato in onda il film “Placido Rizzotto”:

http://youtu.be/z9OWUWLLWzY

Dopo i funerali di Stato, ora da Articolo21 è partita la richiesta che le esequie si tengano proprio a Corleone:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/20/rizzotto-funerali-corleone/198716/

Questo l’appello da firmare:

http://www.articolo21.org/114/appello/appello-a-monti-organizzi-a-corleone-i-funerali.html

Poi bisognerà cercare di andare ai funerali. Di Rizzotto, che ha pagato con la vita la sua battaglia sindacale:

http://it.wikipedia.org/wiki/Placido_Rizzotto

Sperando che, almeno lì, il governo non escluda la Cgil…

Ad maiora

Hacker contro Articolo21

Prima il furto di sette computer poi, oggi, l’attacco degli hacker. Trecento i documenti cancellati definitivamente, con una ricerca accurata dei pezzi che parlavano di mafia, di criminalità organizzata e di politica. Interviste e inchieste sugli intrecci tra partiti e cosche.

Questa la denuncia on-line:

http://www.articolo21.org/1625/notizia/ennesimo-grave-attacco-hacker-contro-il-sito-di.html

Il sito di articolo21.org (con il quale anche chi scrive collabora) non piace a qualcuno, anzi temo a più di uno. Il direttore di Articolo21, Stefano Corradino, ha sporto denuncia alla Polizia delle telecomunicazioni. Speriamo che individuino le manine che stanno intervenendo contro una voce libera dell’informazione on-line.

Spiega Corradino: “Anche oggi, come successo per altri attacchi hacker, l’operazione chirurgica contro il nostro giornale on-line si è scatenata in coincidenza con la pubblicazione di un nuovo intervento di Roberto Morrione, direttore di Libera informazione”.

Secondo chi gestisce il sito, l’attacco è da attribuire anche alla recente campagna lanciata in difesa delle prerogative del presidente Napolitano.
Non è la prima offensiva degli hacker contro Articolo 21. “Era già capitato – commenta Corradino – e guarda caso proprio in coincidenza della nostre campagne che denunciavano pesanti connivenze tra la politica e i clan”. Il sito annuncia di non voler abbassare la testa: “Non ci fermeranno e e continueremo con le nostre battaglie quotidiane di libertà e giustizia”.

Agli amici di Articolo21, che –peraltro – hanno sempre sostenuto le battaglie in ricordo di Anna Politkovskaja, vada un abbraccio solidale.

Non mollare!