Biennale di Venezia

Dalle accuse della Merlino all’accoglienza (fredda) per Mourinho in UK #zappingmondiale

MourinhoPer le notizie “italiane” sui siti stranieri partiamo dal Mundo che spara in bella evidenza la notizia (da noi uscita qualche giorno fa) della giornalista Myrta Merlino che accusa Strauss-Khan (90 anni) di averla molestata a Davos.
Il Guardian dedica invece un’intera sezione alla Biennale di Venezia, giunta all 55esima edizione.
E’ stato girato in parte in Italia il film sul ’68 Die wilde Zeit, recensito dalla Faz. Qui il trailer:

Per lo sport, accoglienza freddina per (l’icona ) Mourinho in Inghilterra, come dimostra l’Indipendent.
A maiora

#zappingmondiale Un Balotelli non fa primavera

BalotelliNon molta Italia sui siti mondiali. L’arresto di un sindaco, per una mazzetta, della vicina Valtellina campeggia in HP sul Corriere del Ticino.
Su Al Arabiya si racconta di modelle italiane pagate per manifestare a Roma contro Assad.
El Mundo spara in prima pagina le accuse di un pentito della camorra (poco credibile davvero) contro Balotelli “spacciatore”. Sempre per lo “sport” segnalo questo pezzo di Le Monde sulle Olimpiadi di Sochi e la corruzione.
Ai Wei Wei alla Biennale di Venezia trova invece spazio sul Guardian.
La morte di Franca Rame (oggi i funerali laici) è invece trattata dal New York Times.
Sullo Spiegel campeggia il Papa riformatore.
Chiudo col cattivo tempo, notizia davvero globale. Per El Pais è stato il maggio più freddo dal 1985. L’Indipendent titola invece sulla più fredda primavera degli ultimi 50 anni.
Arriverà l’estate. Prima o poi.
Ad maiora

#FreePussyRiot. Balaclave in Biennale. Fanatici a Mosca.

A dimostrazione che il boomerang Pussy Riot continua a rimbalzare sul grugno del regime putiniano, oggi manifestazione con balaclava al Padiglione russo della Biennale di Venezia
Scommetto che, d’ora in poi, gli uomini del regime verranno accolti in questo modo.
A Mosca intanto le ronde ortodosse continuano ad agire indisturbate. Dopo l’interruzione di uno spettacolo pro Pussy Riot, oggi hanno attaccato il museo dell’erotismo.
Del quale, va detto non conoscevo nemmeno l’esistenza. Non so se lo inseriremo tra gli obiettivi del prossimo viaggio del turismo responsabile di Annaviva. Magari gli sgherri possono fare di meglio e indicarci posti più interessanti. A proposito, i nashisti dove sono? A Sochi a riprodursi?
Le Pussy Riot, o meglio i loro legali hanno intanto fatto ricorso in appello.
Vediamo se otterranno uno sconto di pena per quel piccolo concerto anti-putiniano.
Ad maiora

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