Albania

Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: Elbasani (Albania, 1.350 km da Bergamo)

È un club giovanissimo, fondato nel 2021 dal Comune di Elbasan dopo la rottura con l’imprenditore Arben Laze, proprietario del KF Elbasani. Quest’ultimo, fondato nel 1929, si scioglie per fallimento nel 2022. L’AF Elbasani ne raccoglie idealmente l’eredità, mantenendo nel proprio logo la data di fondazione del vecchio club.

L’Elbasani AF (Akademia e Futbollit Elbasani) scala in quattro anni tutte le categorie del calcio albanese, chiudendo al secondo posto la Kategoria Superiore e conquistando un posto in Conference League. Quella del 9 luglio sarà quindi la sua prima partita nelle coppe europee.

Giocano le loro gare casalinghe alla Elbasani Arena, impianto costruito nel 1967 e, dopo la ristrutturazione del 2014, ha una capacità di 12.800 spettatori (record ottenuto nella gara di inaugurazione tra Albania e Danimarca, finita 1-1). Tra gli allenatori dell’Elbasani troviamo un italiano: Roberto Bordin, mister della squadra nel 2024.

Il debutto europeo dell’Elbasani sarà contro il BATE Borisov. Gli albanesi giocheranno in casa la gara d’andata del 7 luglio (ore 20), con il ritorno in programma sette giorni dopo. In caso di qualificazione, al secondo turno preliminare l’Elbasani affronterebbe la vincente della sfida tra gli svizzeri del Sion. L’andata si disputerebbe in casa il 23 luglio, il ritorno in Svizzera il 30 luglio.

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Per Transfermarkt il valore della rosa è di 5,55 milioni di euro.

Elbasan dista 1.350 chilometri da Bergamo. In auto servono circa 16 ore di viaggio. Da Orio un volo diretto raggiunge Tirana in un’ora e 45 minuti; da lì basta un’altra ora di auto per arrivare a Elbasan.

Ad maiora

Domani l’anniversario dell’assedio di Sarajevo con una Bosnia ancora divisa

Domani è il diciannovesimo anniversario dell’inizio dell’assedio di Sarajevo che iniziò il 5 aprile 1992 con le manifestazioni in piazza e i primi spari sul viale dei cecchini.

Eppure proprio in questi giorni la Bosnia si presenta divisa all’appuntamento.

Fifa e Uefa hanno deciso di sospendere la nazionale di calcio dai campionati europei ed internazionali finché non sarà cambiato lo statuto. La Federazione calcistica della Bosnia e Erzegovina infatti non può avere più di un presidente: ora ne ha tre. Ma quella è una repubblica dove tutto “etnicamente” diviso, anche il calcio.

Sarajevo ha comunque sei mesi di tempo per adeguarsi al regolamento internazionale. Il prossimo incontro dovrebbe essere il 3 giugno contro la Romania per le qualificazioni a Euro 2012. La Bosnia è nel girone D, guidato dalla Francia. È quarta classifica, un punto dietro Bielorussia e Albania. La punta della squadra è Edin Džeko, nato proprio a Sarajevo il 17 marzo 1996, due settimane dopo la fine dell’assedio della città. Ora gioca nel Manchester City di Mancini (e Balotelli).

Sul fronte politico, mercoledì scorso si è dimessa Borjana Krišto, presidente (croata) della Federazione della Bosnia e Erzegovina. L’impasse politica potrebbe portare a nuove elezioni.

Ad maiora.