Visti oggi dietro Grillo.
Qualche tempo fa durante Occupy Wall Stret.
Nel video a un X Factor inglese:
Ad maiora
Visti oggi dietro Grillo.
Qualche tempo fa durante Occupy Wall Stret.
Nel video a un X Factor inglese:
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In ogni nuova casa privata (anche gli appartamenti più piccoli) vengono ormai costruite le saune. I soldati se le portano anche quando vanno in missione umanitaria all’estero.
La cultura della sauna in Finlandia è diffusissima.
Ma le saune private hanno preso piano, piano il posto di quelle pubbliche.
Se però volete provare a tornare ai tempi che furono e assaporare il gusto di una vera, pubblica sauna finlandese a Helsinki avete varie opzioni.
Io ho provato la Arla e non posso che consigliarla.

Come molte saune pubbliche, si entra vestiti ma nella sauna si sta nudi. Per questo c’è una rigida divisione tra uomini (al primo piano) e donne.

All’interno trovate grandi spogliatoi dove infilerete i vostri abiti. La chiave è attaccata a un comodo braccialetto.

L’interno della sauna vera e propria è molto spartano. L’unico strumento è un – grande – mestolo per aggiungere acqua (che emana ottime essenze).

Qui Kimmo, il proprietario, vi spiega l’utilizzo. Per non scottarsi:
È lui stesso che all’ingresso, magari dopo una piccola attesa (all’inizio si può trovare anche la coda, ma più di una cinquantina di persone non possono entrare) vi fornisce gli asciugamani.
Quando avete finito potete mettervi nel cortile (siamo all’interno di un palazzo) a prendere un po’ d’aria fresca. Vi verrà offerto qualcosa da sgranocchiare e una birra (o acqua per chi come me non beve).

La sauna Arla è aperta dal mercoledì alla domenica, dalle 14 alle 20.
Entrare, senza limiti di permanenza, costa 10 euro.
Ad maiora
Dopo giorni di vacche magre, l’Italia torna a far parlare di sé in giro per i siti web del mondo.
Non ho visto grande entusiasmo internazionale, in realtà, per la rielezione del capo dello stato.
Il Corriere del Ticino, dopo aver aperto per giorni sulla crisi, mette nella parte bassa del sito la rielezione di Napolitano.
Critico anche il titolo del Pais che parla dei partiti tradizionali che rieleggono un 87enne.
El Mundo parla invece della novità storica della prima rielezione repubblicana.
Non si cambia molto registro nemeno sul Guardian che usa come foto (quella qui sopra) le proteste a 5stelle. Anche Die Zeit sottolinea l’età del “nuovo” presidente e lo accompagna con una foto nella quale si mostra una donna che ha un cartello contro l’inciucio.
Reieletto Napolitano, il semplice titolo di Le Figaro. Le Monde descrive la rielezione come l’unico modo per salvare la politica dal naufragio. E’ più o meno lo stesso taglio della tedesca Faz.
L’Indipendent, sottilmente, ricorda invece che rimarrà presidente fino a quando avrà 94 anni. Non è un paese per giovani il nostro, si sa.
Concludo la parte italiana con il New York Times che parla di quanto sia vecchia e burocratica l’Italia. Ma non si riferisce alla politica. Bensì allo stato di abbandono in cui si trovano gli scavi di Pompei.
Finisco con l’attentato di Boston e con i giornalisti di Radio Free Europe che sono andari nel paese del Caucaso da cui provenivano i due attentatori. Qui il reportage, anche video.
Ad maiora
I giornali online di tutto il mondo affrontano oggi la crisi italiana. C’è chi si sofferma sul suicidio del Pd e le dimissioni di Bersani come El Pais, il Guardian e le tedesche Die Zeit e Faz. Le dimissioni di Bersani campeggiano sull’apertura mattutina del Corriere del Ticino. Accompagnate da una foto (quella qui sopra) in cui l’ex segretario del Pd ha la faccia triste.
L’altro giornale ticinese, Il Corriere del popolo, parla invece di flop di Prodi. La sconfitta del politico bolognese campeggia anche su Le Monde.
Su El Mundo si racconta invece la storia di Yara Gambirasio con la caccia, genetica, all’assassino. Mentre sull’Indipendent ci sono le memorie di Amanda Knox.
Una parentesi sull’attentato di Boston e l’arresto del secondo terrorista di origini cecene. Le Figaro racconta che sono diminuiti gli attentati in Russia. Mentre su Le Monde dittatore locale, Kadyrov, commenta a suo modo l’accaduto e il New York Times parla di Beslan. Radio Free Europe tratteggia infine un loro ritratto.
Chiudo col calcio, Mourinho protagonista su Al Arabiya.
Ad maiora
Ricevo e volentieri pubblicizzo questa manifestazione nella quale cerco sempre di andare a fare la spesa.
Ad maiora.
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Zac!, mercato contadino biologico e stagionale organizzato da privati cittadini appartenenti ai Gruppi d’acquisto solidale attraverso l’associazione Gastardi e patrocinato dal Consiglio di Zona 9 (Commissione Commercio ed Attività Produttive) giunge al suo quarto appuntamento: dalle 10 alle 18 al Parco Nicolò Savarino (ex Parco Bassi – zona Dergano/Maciachini) con produttori etici e associazioni legate al territorio, il cui operato mira alla salvaguardia dell’ambiente e al rispetto dell’uomo.
Il tema scelto per Zac! 4 è la semina: aprile è un mese molto laborioso per chi coltiva la terra, è il momento nel quale molti semi di specie basilari per la nostra alimentazione vengono coperti dalle zolle, coccolati e curati affinchè gettino fuori i loro germogli e diano vita ad una pianta forte e rigogliosa.
Il 20 aprile le associazioni e gasisti dedicano grande spazio ai semi: danno informazioni sulle varietà, su come badare alle gemme e su come coltivare al meglio ciò che poi andrà a nutrire la nostra anima e il nostro corpo. Attenzione. nel venire al mercato portate con voi saperi, esperienze e tradizioni: la partecipazione, lo scambio, il mettersi in gioco sono fondamentali per Zac!
A Zac! 4 trovate:
– Verdure, frutta fresca, frutta secca, formaggi vaccini, formaggi caprini, non formaggi (vegan), olio, salse, succhi, riso, pasta, pane, prodotti da forno, farine, caffè, carne, gelato (non vegan, vegan, gluten free), miele, zafferano, vino, birra, liquori, detersivi, prodotti per igiene personale, oli essenziali ecc ecc
– Pro-dotto Zac!: prodotti ad un prezzo particolarmente basso, calmierato, per invitare i cittadini a provare le specialità dei contadini, per venire incontro alle persone durante questa rigida e nefasta crisi economica e per sfatare il mito del biologico per ricchi.
– Schede produttori: una sorta di carta d’identità che contiene i dati dell’azienda come il nome, la località di provenienza, il tipo di produzione, il tipo di certificazione, le spiegazioni di come sono composti i prezzi (Prezzo trasparente) e i motivi di orgoglio del produttore.
…ma anche…
Gasisti di Zac!, Gastardi, AsF Italia (Architetti senza frontiere), Ciclofficina Bovisa, Coltivando, Desr Parco Sud, Emergency Zona 9, Gli orti di Cascina Albana, Il Giardino degli Aromi, Libere Rape Metropolitane, Officina Enoica, PcOfficina, Pedalando in Zona9, Quelli del Villaggio, Tetide e Zeitgeist.
Inoltre: infopoint a cura dei gruppi d’acquisto solidale, laboratori per bimbi e adulti (a partire dalle 14!), narrazioni, raccolta firme del Comitato la Goccia e dei Seminatori di Urbanità contro la cementificazione di aree verdi in Zona9 e molto altro ancora…
A fine giornata alcuni semi verranno consegnati ai produttori che partiranno per la ValSusa dove si tiene l’incontro nazionale di Genuino Clandestino e il lancio della Terra Bene Comune, legando idealmente i due mercati.
Il mercato si tiene anche in caso di maltempo!