Conference League 2026/27

Hapoel: «Atalanta tra le favorite per vincere la Conference, ma noi ci crediamo»

L’Atalanta è tra le favorite per vincere la Conference League, ma l’Hapoel Tel Aviv arriva a Bergamo senza sentirsi battuto. È il messaggio della conferenza stampa della vigilia, con il tecnico Elyaniv Barda e Omri Altman a presentare l’andata dei playoff.

Barda parte dal valore dell’avversaria e dalle parole pronunciate poche ore prima da Maurizio Sarri, che aveva definito l’Hapoel una squadra più forte di quanto possa apparire a una prima valutazione.

«Per me è un grande onore sentire queste parole. Considero Sarri uno dei migliori allenatori al mondo». Il tecnico israeliano non nasconde però la differenza di valori: «Sappiamo quali sono le distanze e le differenze di livello. Nonostante questo non veniamo qui sentendoci inferiori e cercheremo di fare tutto quello che possiamo».

L’Hapoel ha già disputato diverse partite ufficiali, mentre per l’Atalanta quella di domani sarà la prima della stagione. Barda non pensa però che sia necessariamente il momento ideale per affrontare i nerazzurri.

«Non esiste un momento buono per incontrare una squadra di Serie A come l’Atalanta, con un allenatore come Sarri e giocatori di questo livello. Siamo arrivati a due partite dalla qualificazione e siamo qui perché vogliamo e crediamo di poter fare un altro passo».

L’immagine utilizzata dal tecnico rende bene l’idea delle difficoltà: «Sappiamo di avere davanti una montagna molto alta da scalare, ma arriviamo con grande fiducia. Nel calcio sono già successe cose che sembravano impossibili».

Barda non vuole invece rivelare quali saranno le armi dell’Hapoel: «Non credo sia giusto elencare qui tutti i nostri punti di forza. Cercheremo di tenerceli per noi e di mostrarli sul campo». Sull’Atalanta il giudizio è netto: «È forte praticamente in ogni reparto. Dovremo essere molto, molto preparati».

Durante la conferenza torna anche il ricordo della grande avventura europea dell’Hapoel nella Coppa UEFA 2001/02. Gli israeliani eliminarono Chelsea e Parma prima di affrontare il Milan nei quarti di finale. Vinsero 1-0 l’andata, disputata a Nicosia, e furono poi eliminati con il 2-0 di San Siro.

«Il fatto che ancora oggi si parli di quella partita è un onore per noi. L’Hapoel è una squadra che vuole sempre arrivare alle fasi importanti delle competizioni europee».

Poi la parola passa a Omri Altman. Alla domanda sul fatto che l’Atalanta venga considerata tra le favorite per vincere la Conference League, il giocatore israeliano non si nasconde: «Noi come squadra non ragioniamo in questi termini. Ci aspettiamo una partita molto difficile contro probabilmente l’avversario più forte che potessimo incontrare, ma crediamo nei nostri principi».

E chiarisce quale sarà l’atteggiamento dell’Hapoel: «Non pensiamo soltanto di poter ottenere un buon risultato. Entriamo in ogni partita per vincere, questo è il nostro obiettivo. Non siamo qui per divertirci, siamo qui per fare il nostro lavoro e cercare di andare al turno successivo».

Inevitabile anche il riferimento alle proteste annunciate a Bergamo contro la presenza della squadra israeliana. Barda cerca di isolare la squadra da tutto ciò che circonda la partita: «Il calcio dovrebbe unire e mettere in contatto le persone. È questo ciò su cui vogliamo concentrarci».

Più netto Altman, che spiega di non essere interessato alle contestazioni e di non ritenere la conferenza la sede per affrontare il tema: «Siamo qui per parlare di calcio».

Ad maiora

Atalanta, Sarri avverte: «Hapoel più forte di quanto sembri». Ederson: «Volevo rimanere a casa»

Maurizio Sarri non si fida dell’Hapoel Tel Aviv. Alla vigilia dell’andata dei playoff di Conference League, il tecnico dell’Atalanta presenta una partita che considera molto più complicata di quanto possa suggerire il pronostico.

«Per noi è importantissimo andare in Europa. Siamo stati fortunati al sorteggio? Una persona che guarda superficialmente potrebbe pensarlo, ma è una squadra molto più forte di quanto sembri. Sarà una partita difficile, una battaglia».

Sarri chiede soprattutto una cosa alla sua Atalanta: non pensare che la qualificazione si decida domani sera. «È una partita da gestire sui 180 minuti, senza prendere derive negative. La mia sensazione è che la squadra nell’ultimo periodo sia in forte crescita».

Il tecnico, però, considera il lavoro ancora all’inizio: «Spero che siamo ancora a un punto molto basso, perché significherebbe avere grandi margini di crescita. Abbiamo iniziato un percorso diverso rispetto a quello fatto da questa squadra negli ultimi anni». E trova un elemento particolarmente positivo: «C’è una disponibilità estrema da parte dei giocatori».

Sul fronte degli indisponibili, De Ketelaere ha dato segnali positivi e sarà valutato dopo l’allenamento: l’obiettivo è il rientro sabato contro il Sassuolo.

Sarri spiega anche perché l’Hapoel merita attenzione: «Dietro ha una buona fisicità, i due centrocampisti sono uno più tecnico e uno più fisico. I tre giocatori dietro l’attaccante sono di buon livello. È una squadra che ha fatto tanti gol in ripartenza, anche con ripartenze lunghe. Se la analizzi bene ti rendi conto che è molto più forte di quanto possa apparire superficialmente». C’è inoltre un’altra incognita: gli israeliani hanno già disputato diverse gare ufficiali, mentre per l’Atalanta sarà la prima.

Sul mercato Sarri non vuole distrazioni. «Ho quattro partite in dodici giorni e se mi chiedete di mercato in questo momento non mi interessa. Ho la fortuna di avere una società di primo livello: mi fido completamente».

Netta anche la risposta sulla componente extrasportiva che accompagna Atalanta-Hapoel: «Sono il rappresentante di una società e un professionista. Devo affrontare tutte le squadre che mi mettono di fronte e cercare di vincere tutte le partite. Se me lo chiedete come uomo, me lo dovete chiedere in privato».

Accanto a Sarri c’è Ederson, reduce da un’estate nella quale il suo nome è stato a lungo accostato al Manchester United e culminata invece con il rinnovo con l’Atalanta.

«Sono molto contento di rimanere. La società mi ha cercato tante volte e mi è sempre stata addosso. Dopo avere avuto richieste da altre squadre ho capito che la mia scelta era rimanere a casa, rimanere con quelli che mi volevano. Sono molto felice di continuare a vestire questa maglia, che mi ha portato molto bene».

Ederson non nasconde che il nuovo calcio di Sarri gli chiederà qualcosa di diverso: «Posso aggiungere qualcosa offensivamente senza perdere la capacità difensiva. Cercherò di mantenere il mio livello di corsa, stare vicino ai compagni e arrivare un po’ di più davanti. È quello che mi chiede il mister».

E sulla possibilità che l’Atalanta parta tra le favorite della Conference frena: «Come gruppo non pensiamo così. Stiamo ancora adattandoci a un nuovo sistema. Adesso è finita la preparazione e cominciano le partite vere. Noi però siamo l’Atalanta e vogliamo sempre vincere».

Dopo un’estate trascorsa tra voci di mercato e il possibile salto in Premier League, il brasiliano riparte dunque da Bergamo. Con un contratto lungo e un peso ancora maggiore nello spogliatoio: «Sono inserito in un progetto più lungo e questo significa avere ancora più responsabilità».

Ad Maiora

Atalanta-Hapoel, cancelli aperti dalle 18.30: l’invito ai tifosi è di arrivare in anticipo

A ventiquattr’ore da Atalanta-Hapoel Tel Aviv arriva una nuova indicazione per chi domani sera sarà allo stadio. Il club nerazzurro invita i tifosi a presentarsi con largo anticipo: i cancelli saranno aperti dalle 18.30, due ore prima del calcio d’inizio fissato alle 20.30. 

Una comunicazione che arriva alla vigilia di una partita particolare anche sotto il profilo dell’ordine pubblico. L’Atalanta motiva ufficialmente la scelta con la necessità di evitare code e attese agli ingressi e di rendere più rapido e agevole l’accesso allo stadio. Nessun riferimento diretto, dunque, alle misure di sicurezza predisposte per la presenza della squadra israeliana e dei suoi sostenitori. 

L’attenzione intorno alla gara resta comunque elevata. Sono attesi nel settore ospiti i tifosi dell’Hapoel Tel Aviv: in Israele i 1.500 biglietti messi a disposizione sono andati esauriti in appena un’ora. La società nerazzurra aveva già stabilito che i nati o residenti in Israele possono acquistare i tagliandi esclusivamente per il settore ospiti e attraverso i canali predisposti dall’Hapoel. 

Nel pomeriggio è prevista anche una manifestazione di protesta non lontana dallo stadio. La Rete Bergamo per la Palestina ha convocato per giovedì 20 agosto alle 18 un presidio in via Pitentino.

La mobilitazione è esplicitamente contraria allo svolgimento della partita. Nel messaggio diffuso sui social, la Rete definisce Atalanta-Hapoel «la partita della vergogna» e sostiene che disputare l’incontro significhi normalizzare le politiche israeliane nei confronti della popolazione palestinese.

Nel frattempo la contestazione è già arrivata davanti allo stadio. Nella serata di mercoledì sulla facciata della New Balance Arena è comparsa, proiettata a grandi caratteri, la scritta «BOYCOTT ISRAEL».

Ad Maiora

Atalanta, Sarri insiste sulla fase difensiva: quattro ancora ai box verso l’Hapoel. Domani conferenza stampa pre match

Prosegue a Zingonia la preparazione dell’Atalanta verso il primo appuntamento ufficiale della stagione. A due giorni dall’andata del playoff di Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv, in programma giovedì sera a Bergamo, Maurizio Sarri ha diretto una seduta pomeridiana con particolare attenzione alla fase difensiva.

Dopo l’attivazione, il gruppo ha svolto lavoro tecnico, esercitazioni sul possesso palla e quindi una parte specificamente dedicata alla fase difensiva. Un lavoro che si collega a quanto visto ieri nell’allenamento aperto ai tifosi, quando Sarri aveva insistito a lungo sui movimenti della linea a quattro, provando il 4-3-3.

Restano da valutare le condizioni degli indisponibili. De Ketelaere e Ahanor hanno proseguito con le terapie, Vismara ha svolto lavoro personalizzato, mentre Hien e Kamaldeen Sulemana continuano i rispettivi percorsi riabilitativi.

La giornata di domani sarà quella della vigilia. Alle 15.30 Sarri parlerà in conferenza stampa insieme a Ederson. Una presenza significativa: il brasiliano è rimasto a Bergamo dopo il mancato trasferimento al Manchester United e ha poi rinnovato il contratto con l’Atalanta. Ora si presenta al fianco dell’allenatore alla vigilia della prima partita ufficiale della nuova stagione.

Alle 18 la squadra tornerà invece in campo per l’ultimo allenamento prima della sfida con l’Hapoel. Giovedì alle 20.30 si comincia a fare sul serio: in palio, nel doppio confronto, l’accesso alla League Phase della Conference League.

Atalanta-Hapoel, 1.500 tifosi israeliani verso Bergamo: settore esaurito e massima attenzione

Saranno circa 1.500 i tifosi dell’Hapoel Tel Aviv a Bergamo giovedì sera per l’andata del playoff di Conference League contro l’Atalanta. Una trasferta molto attesa: il settore ospiti è andato rapidamente esaurito in meno di un’ora.

L’Hapoel si gioca la possibilità di tornare nella fase principale di una competizione europea dopo molti anni. Il club israeliano ha infatti un passato importante nelle coppe: nel 2010/11 ha disputato la fase a gironi della Champions League contro Schalke 04, Lione e Benfica e in precedenza e successivamente ha partecipato più volte ai gironi di Coppa UEFA ed Europa League.

La pagina europea più famosa resta però quella del 2001/02. In Coppa UEFA l’Hapoel eliminò Chelsea e Parma, raggiungendo i quarti di finale contro il Milan. Vinse 1-0 l’andata, disputata a Nicosia, prima di essere eliminato con il 2-0 subito a San Siro.

L’arrivo dei sostenitori israeliani richiederà particolare attenzione anche sul fronte dell’ordine pubblico. La Questura ha attivato le procedure previste per una partita considerata delicata e oggi è in programma un tavolo tecnico per definire il dispositivo di sicurezza. Il movimento Bds di Bergamo ha intanto invitato al boicottaggio della partita, contestando la presenza della squadra israeliana. Al momento non risultano però annunciati cortei o presidi all’esterno dello stadio.

Sul campo l’Hapoel arriva al playoff dopo aver eliminato il GKS Katowice. Elyaniv Barda nelle ultime partite europee ha utilizzato il 4-2-3-1. La probabile formazione: Tzur; Coco, Mayembo, Chico, Leidner; Falcão, Kraev; Turiel, Alkukin, Altman; Boateng.

Giovedì alle 20.30 l’Atalanta comincerà ufficialmente la propria stagione. Dall’altra parte ci sarà un Hapoel che sogna di tornare nel calcio europeo che conta.

Ad maiora