Conference League 2026/27

Atalanta, occhio a Stav Turiel: l’uomo del momento dell’Hapoel

Dopo Emmanuel Boateng, continua il viaggio alla scoperta degli uomini dell’Hapoel Tel Aviv che giovedì 20 agosto alle 20.30 affronteranno l’Atalanta nell’andata dei playoff di Conference League.

Uno dei nomi da cerchiare in rosso è quello di Stav Turiel. Israeliano, nato a Bat Yam il 14 gennaio 2001, 25 anni, è un esterno offensivo mancino che gioca prevalentemente sulla fascia destra, posizione dalla quale può rientrare sul piede preferito. Indossa la maglia numero 11.

La curiosità è che la sua storia calcistica comincia proprio con i rossi di Tel Aviv. Turiel entra giovanissimo nel settore giovanile dell’Hapoel, che lascia nel 2016 per passare prima al Maccabi Ironi Bat Yam e successivamente al Maccabi Jaffa, con il quale debutta tra i grandi nel 2019.

Nel 2020 arriva il salto all’Ashdod, nella massima serie israeliana. Dopo una stagione viene mandato in prestito all’Hapoel Kfar Saba, dove rimane per due anni e trova maggiore continuità. Nel gennaio 2024 si chiude il cerchio: l’Hapoel Tel Aviv lo acquista e Turiel torna così nel club nel quale aveva mosso i primi passi da bambino. 

La consacrazione arriva nelle ultime stagioni. Nell’ultimo campionato ha realizzato 12 gol e 6 assist in 30 presenze, numeri notevoli per un esterno. Le sue prestazioni gli hanno aperto anche le porte della nazionale maggiore israeliana, con la quale ha già collezionato 5 presenze (e nessun gol).

Turiel arriva alla sfida con l’Atalanta in un momento particolarmente positivo. È andato a segno sia all’andata sia al ritorno contro il GKS Katowice, contribuendo in maniera decisiva alla qualificazione dell’Hapoel.

Tra settore giovanile e prima squadra, Turiel è tornato a vestire la maglia dell’Hapoel a distanza di otto anni. Un ritorno a casa che lo ha portato fino alla nazionale e, adesso, alla doppia sfida europea contro l’Atalanta.

Ad maiora

Foto: Hapoel Tel Aviv FC/X

Atalanta verso l’Hapoel: Emmanuel Boateng, esperienza ghanese al centro dell’attacco israeliano

Mancano sei giorni alla prima europea dell’Atalanta. Giovedì 20 agosto alla New Balance Arena arriverà l’Hapoel Tel Aviv per l’andata del playoff di Conference League. Cominciamo il viaggio alla scoperta dei giocatori israeliani partendo dall’uomo che Maurizio Sarri e la difesa nerazzurra dovrebbero ritrovarsi di fronte in attacco: Emmanuel Boateng.

Ghanese, 30 anni, maglia numero 9, Boateng è il riferimento centrale del 4-2-3-1 di Elyaniv Barda. L’allenatore dell’Hapoel lo ha schierato dal primo minuto in entrambe le partite del terzo turno contro il GKS Katowice. 

All’andata, vinta 2-0 dagli israeliani, Boateng ha guidato l’attacco con alle spalle Stav Turiel, Omri Altman e Roei Alkukin. È rimasto in campo fino all’81’, quando è entrato Daniel Dappa. Nel ritorno perso 2-1 in Polonia, risultato comunque sufficiente per qualificarsi con il 3-2 complessivo, Barda ha confermato esattamente lo stesso quartetto offensivo. Boateng è uscito soltanto all’88’. 

Un numero 9 con molta esperienza

Boateng è uno degli elementi più esperti dell’attacco dell’Hapoel. La UEFA lo registra tra gli attaccanti della rosa insieme, tra gli altri, a Turiel, Dappa, Altman e Xande Silva. 

Il suo compito non è necessariamente quello di monopolizzare la produzione offensiva. Nella doppia sfida contro il Katowice, infatti, i gol dell’Hapoel sono arrivati dagli uomini che gli giocano alle spalle: all’andata hanno segnato Turiel e Alkukin, mentre nel ritorno è stato ancora Turiel a portare avanti gli israeliani al 23’. 

Ed è forse questo il dato più interessante per leggere la partita del 20 agosto. Boateng occupa il centro dell’attacco, ma il pericolo può arrivare soprattutto intorno a lui. Turiel, in particolare, è già andato a segno in entrambe le gare contro i polacchi.

Boateng non è un bomber dai numeri impressionanti, ma porta all’Hapoel un bagaglio internazionale importante. Ha giocato in Portogallo, Spagna, Cina, Arabia Saudita e Turchia ed è stato anche nazionale maggiore del Ghana: sette presenze e un gol, realizzato nel 2018 contro il Giappone. Con l’Hapoel, dove è arrivato nel febbraio scorso, ha segnato una rete in campionato.

Dappa, il ragazzo pronto dalla panchina

Alle spalle di Boateng c’è poi Daniel Dappa, appena 18 anni. La UEFA lo inserisce tra gli attaccanti dell’Hapoel e Transfermarkt gli attribuisce già una valutazione di un milione di euro, superiore agli 800 mila euro indicati per Boateng. 

Ma almeno per quanto visto nell’ultimo turno europeo le gerarchie non lasciano dubbi: Boateng è il titolare, Dappa l’alternativa giovane. All’andata con il Katowice è entrato proprio al posto del ghanese; al ritorno è rimasto in panchina. 

Per l’Atalanta, dunque, il primo identikit dell’Hapoel parte dal numero 9. Ma con un’avvertenza: controllare Boateng significherà anche evitare di concedere spazio agli uomini che gli si muovono attorno. E il primo nome da cerchiare in rosso, guardando le ultime due partite, è quello di Stav Turiel.

Ad maiora

Foto: Pan Africa Football

Conference League, chiuso il terzo turno: Ajax avanti, goleade e qualche sorpresa

Il terzo turno preliminare di Conference League va in archivio e definisce il quadro delle squadre che si giocheranno l’accesso alla fase campionato nei playoff del 20 e 27 agosto.

Tra i nomi più importanti passa l’Ajax, che pareggia 2-2 sul campo dello Shelbourne e chiude il doppio confronto sul 5-3. Tutto facile per l’Hajduk Spalato: 4-0 allo Žalgiris e addirittura 9-2 complessivo.

Avanti anche il Lugano, al quale basta il 2-2 nelle Far Oer contro il Runavík dopo il successo dell’andata. Superano il turno anche Gent, Braga, Rijeka, Partizan, Motherwell, Hibernian, Raków, Midtjylland e Twente.

La serata regala diverse goleade. Il Nordsjælland travolge 5-0 il Valur e chiude 7-0 nel totale, il Drita batte 5-0 il Tre Fiori per un complessivo 9-1, mentre il St. Gallen supera 5-1 lo Sheriff e porta il conto sull’8-2.

Più sofferta la qualificazione dell’Austria Vienna: il Beitar vince 2-1 e porta il confronto sul 3-3, ma gli austriaci passano ai rigori. Fuori invece la Dynamo Kyiv, eliminata dal Qarabağ.

Ora resta un solo ostacolo prima della fase campionato. I playoff si giocheranno il 20 e 27 agosto e il livello inevitabilmente si alza: alle qualificate del terzo turno si aggiungeranno le altre squadre già ammesse all’ultimo passaggio.

Ed è soltanto qui che entra in scena l’Atalanta. Dopo un’estate trascorsa a osservare preliminari, risultati e possibili incroci, da giovedì prossimo toccherà alla squadra di Sarri. La Dea dovrà affrontare il primo appuntamento europeo senza Sulemana e con l’incognita legata alle condizioni di De Ketelaere e Ahanor, entrambi alle prese con una distrazione di basso grado agli adduttori. La speranza è recuperarli al più presto.

Ad maiora

Conference League, comincia a formarsi il quadro dei playoff: Hapoel avanti con qualche brivido, stasera il quadro definitivo

Il quadro dei playoff di Conference League comincia a completarsi. Alle squadre già ammesse direttamente all’ultimo turno preliminare si stanno aggiungendo quelle che superano il terzo turno, i cui ritorni si concludono oggi, giovedì 13 agosto. I playoff si giocheranno il 20 e il 27 agosto e assegneranno i posti nella fase campionato. 

Tra chi entra direttamente c’è l’Atalanta, che da ieri conosce definitivamente la propria avversaria: sarà l’Hapoel Tel Aviv.

Gli israeliani eliminano il Katowice, ma il doppio confronto offre anche qualche indicazione incoraggiante per la squadra di Sarri. L’Hapoel vince 2-0 l’andata, ma perde 2-1 il ritorno in Polonia e nel finale rischia di farsi trascinare ai supplementari. Toriel segna al 23’, poi Shkurin all’83’ e Jędrych su rigore al 90’ ribaltano la partita. Il 3-2 complessivo basta agli israeliani. Che sembrano una squadra ben organizzata ma non imbattibile. La sfida d’andata potrà essere già decisiva per il passaggio dei turno. In questo senso il Bortolotti di domani (contro l’Athletic Bilbao) e l’allenamento aperto al pubblico di lunedì (Zingonia, apertura dei cancelli alle 18) potranno dare ulteriori indicazioni.

Oltre all’Hapoel, hanno già staccato il biglietto per i playoff Panathinaikos, Brann, Rapid Vienna e Copenaghen.

Il Panathinaikos ha dovuto faticare parecchio contro il CSKA 1948. Dopo l’1-1 dell’andata, i greci hanno vinto 2-1 in Bulgaria soltanto ai supplementari, conquistando il passaggio del turno con il 3-2 complessivo. Ai playoff affronteranno la squadra eliminata dal confronto di Europa League tra Hradec Králové e Beşiktaş. 

Impresa ancora più sofferta per il Brann. I norvegesi partivano dallo 0-1 dell’andata contro l’Apollon Limassol e a Cipro hanno ribaltato tutto vincendo 4-2 dopo i supplementari: 4-3 il totale. Il prossimo avversario arriverà dall’Europa League: sarà la perdente di PAOK-Anderlecht.

Tutto molto più semplice per Rapid Vienna e Copenaghen. Gli austriaci hanno eliminato il Paide con un complessivo 6-1 e sono già proiettati verso la sfida con ogni probabilità contro gli Hearts, travolti 6-1 dal Benfica nell’andata del terzo turno di Europa League. 

Il Copenaghen, una delle squadre di maggior peso di questa Conference, non ha invece lasciato scampo al Debrecen: 3-0 in Ungheria e addirittura 5-1 al ritorno, per un complessivo 8-1. Ai playoff i danesi troveranno la vincente di Inter Turku-Vaduz. 

Il grosso dei ritorni va però in scena oggi. E ci sono diverse squadre importanti ancora in corsa.

Tra le partite da seguire c’è Ajax-Shelbourne, con gli olandesi che ripartono dal 3-1 conquistato all’andata. Attenzione anche a Braga-Dinamo Minsk, con i portoghesi avanti 1-0, e a Gent-IFK Göteborg, dopo l’1-0 belga della prima sfida. 

In campo anche il Midtjylland contro il Bohemians, con i danesi che hanno vinto 2-0 all’andata, mentre il Twente parte addirittura dal 6-0 contro il DAC Dunajská Streda. Interessanti anche Qarabağ-Dynamo Kyiv, Rijeka-Ilves e Austria Vienna-Beitar Gerusalemme. 

Al termine della lunga serata il tabellone dei playoff sarà definito. E poi testa alle ultime doppie sfide.

Ad maiora

Foto: Totti/Wikimedia Commons – CC BY-SA 4.0

Conference League, sarà l’Hapoel Tel Aviv l’avversario dell’Atalanta: qualificazione col brivido

Sarà l’Hapoel Tel Aviv l’avversario dell’Atalanta nei playoff di Conference League. La formazione israeliana supera il Katowice nel doppio confronto, ma dopo il 2-0 dell’andata deve soffrire fino all’ultimo secondo in Polonia: perde 2-1 e passa con il 3-2 complessivo.

L’Hapoel sembra mettere definitivamente al sicuro la qualificazione al 23’, quando Toriel porta avanti gli israeliani. A quel punto il Katowice avrebbe bisogno di quattro gol per ribaltare il confronto.

La partita cambia però completamente nel finale. All’83’ Shkurin trova il pareggio e al 90’ Jędrych trasforma il rigore del 2-1. I polacchi si gettano in avanti negli ultimi minuti di recupero alla ricerca del gol che avrebbe portato la sfida ai supplementari. L’Hapoel resiste e al fischio finale può festeggiare, ma con molta più sofferenza di quanto lasciasse immaginare il 3-0 complessivo maturato dopo appena 23 minuti.

Il Katowice chiude infatti con 14 tiri contro gli 11 dell’Hapoel e sette calci d’angolo contro tre. Un finale che offre anche qualche indicazione interessante all’Atalanta: gli israeliani hanno dimostrato di saper indirizzare il doppio confronto, ma anche di poter andare in difficoltà quando vengono messi sotto pressione.

Per la squadra di Sarri finisce dunque l’attesa. L’ultimo ostacolo verso la fase campionato della Conference League sarà l’Hapoel Tel Aviv.

Intanto a Zingonia è arrivato anche Thomas Kristensen. Il difensore danese ha raggiunto in serata il Centro Bortolotti ed è pronto a iniziare la sua nuova avventura nerazzurra. Un altro tassello per Sarri proprio mentre diventa ufficiale il nome dell’avversaria europea.

L’andata del playoff si giocherà a Bergamo il 20 agosto, il ritorno il 27 agosto.

Ad maiora.