Conference League 2026/27

Atalanta, non bella ma vincente: in Ungheria basta un gol per prendersi la Conference

Non era la serata in cui chiedere all’Atalanta di essere bella. Era quella in cui bisognava vincere. E la squadra di Maurizio Sarri porta a casa ciò che contava davvero: supera l’Hapoel Tel Aviv e conquista l’accesso alla fase principale della Conference League dopo lo 0-0 dell’andata a Bergamo.

Una qualificazione sofferta, arrivata al termine di una partita che per lunghi tratti conferma quanto questa Atalanta sia ancora un cantiere. Ritmi non sempre alti, difficoltà nel dare continuità alla manovra e un Hapoel che dimostra ancora una volta di essere avversario molto più scomodo di quanto potesse suggerire il divario tecnico ed economico fra le due rose.

Sarri parte con Carnesecchi; Bellanova, Kossounou, Scalvini e Kolasinac; Ederson, Gaetano e Samardzic; Zalewski, Krstovic e Raspadori. De Ketelaere e Scamacca iniziano invece dalla panchina. 

L’approccio non è semplice. L’Hapoel non si limita ad aspettare e nel primo tempo riesce anche a mettere in difficoltà i nerazzurri. L’Atalanta prova soprattutto a sfruttare le corsie e le iniziative di Samardzic, ma fatica a trovare pulizia negli ultimi metri. Gli israeliani, dal canto loro, hanno una buona occasione con Alkoukin, che sfiora la traversa dopo una giocata di Boateng. 

È una partita sporca, nervosa, nella quale il peso della qualificazione sembra farsi sentire. Ed è forse proprio questo il dato più importante: l’Atalanta non domina come ci si sarebbe potuti aspettare, ma non perde la testa e continua a cercare il varco.

Quando finalmente lo trova grazie al subentrato Scamacca, cambia tutto. Anche se, come a Bergamo, è sempre Carnesecchi a salvare l’Atalanta.

Non è ancora l’Atalanta che Sarri vuole. Non può esserlo alla fine di agosto, con un nuovo allenatore, principi differenti da assimilare e diversi giocatori ancora alla ricerca della condizione migliore. E il doppio confronto con l’Hapoel lo dimostra: 180 minuti molto più complicati del previsto per avere ragione della formazione israeliana.

Ma rispetto allo 0-0 di Bergamo c’è una differenza enorme: questa volta l’Atalanta trova il modo di vincere.

E in una partita da dentro o fuori, alla fine, è l’unica cosa che davvero contava. Anche per i 300 tifosi che so sono sparati una notte in pullman o macchina.

La Conference può cominciare.

Ad maiora

Hapoel-Atalanta, le formazioni: Gaetano e Samardzic dal 1’, Krstovic centravanti. Boateng recupera

Maurizio Sarri sceglie Gaetano e Samardzic dal primo minuto per la sfida decisiva contro l’Hapoel Tel Aviv. Nell’Atalanta che cerca il pass per la Conference League c’è Krstovic al centro dell’attacco, affiancato da Raspadori e Samardzic.

Davanti a Carnesecchi, la consueta difesa a quattro di Sarri vede Bellanova e Kolasinac sulle corsie, con Kossounou e Scalvini centrali. A centrocampo Ederson, capitano, è affiancato da Gaetano e Zalewski.

La scelta più interessante riguarda dunque il reparto offensivo: Krstovic parte titolare, mentre Sarri punta sulla qualità di Samardzic e Raspadori alle sue spalle.

Novità anche nell’Hapoel. Boateng ha recuperato ed è titolare, dopo il problema muscolare che ne aveva messo in dubbio la presenza. Turiel, invece, non parte dall’inizio.

Hapoel Tel Aviv: Tzur; Chico, Mayembo, Kraev, Boateng, Alkoukin, Leidner, Owusu, Altman, Coco, Falcão. All. Barda.

Atalanta: Carnesecchi; Bellanova, Kossounou, Scalvini, Kolasinac; Ederson, Gaetano, Zalewski; Samardzic, Krstovic, Raspadori. All. Sarri.

Ad maiora

Conference League, primi verdetti dei playoff: vincono Ajax e Monaco, l’Atalanta rimanda tutto al ritorno

Si è chiusa la lunga serata delle gare d’andata dei playoff di Conference League, l’ultimo ostacolo prima dell’accesso alla League Phase. Una notte con parecchi gol ma anche diversi confronti rimasti in perfetto equilibrio, compreso quello dell’Atalanta contro l’Hapoel Tel Aviv.

Tra le squadre più attese fa subito un passo importante l’Ajax. Gli olandesi passano per 4-2 sul campo del Sion e mettono una seria ipoteca sulla qualificazione. Vittoria esterna anche per il Monaco, che deve però faticare parecchio per imporsi 3-2 in Polonia contro il Górnik Zabrze.

Frenano invece due delle formazioni sulla carta più accreditate. Il Brighton non riesce a sfondare in Norvegia contro il Tromsø e torna in Inghilterra con uno 0-0. Identico risultato per il Copenaghen, bloccato in Finlandia dall’Inter Turku.

Tutto aperto anche per l’Atalanta. Alla New Balance Arena i nerazzurri non vanno oltre lo 0-0 contro l’Hapoel Tel Aviv nella prima partita ufficiale della stagione. La squadra di Sarri non riesce a trovare il gol e dovrà quindi conquistarsi la qualificazione alla League Phase nella gara di ritorno di giovedì 27 agosto.

Tra gli altri risultati della serata spicca il successo esterno del Qarabag, che batte 1-0 il Twente. Il Midtjylland supera 2-0 il Rijeka, mentre il Nordsjælland batte 1-0 il San Gallo. Colpo del Borac, vittorioso 3-1 sul campo del Víkingur Reykjavík.

Passi avanti importanti anche per Friburgo, Braga e Getafe: i tedeschi vincono 3-1 sul campo del Motherwell, il Braga supera 2-0 l’Austria Vienna e gli spagnoli battono 3-1 il Partizan.

Restano invece apertissimi diversi confronti. PAOK-Brann termina 1-1, così come Dinamo City-Pafos, mentre Panathinaikos-Hradec Králové, Hearts-Rapid Vienna e Hajduk Spalato-Raków finiscono 2-2. Senza reti anche Klaksvík-Riga e Gent-Hibernian.

Tra le israeliane, oltre allo 0-0 dell’Hapoel contro l’Atalanta, perde il Maccabi Tel Aviv: il Lugano si impone 2-1.

Ora una settimana di attesa prima dei verdetti. Quasi tutte le gare di ritorno si giocheranno giovedì 27 agosto, con l’Atalanta impegnata alle 20 contro l’Hapoel Tel Aviv. Il giorno successivo, venerdì 28 agosto, il sorteggio definirà il cammino delle 36 squadre qualificate alla League Phase.

Ad maiora

Atalanta-Hapoel, De Ketelaere non ce la fa: quattro assenti, Sarri convoca 23 giocatori

Niente recupero in extremis per Charles De Ketelaere. Il belga non figura nell’elenco dei 23 giocatori convocati da Maurizio Sarri per Atalanta-Hapoel Tel Aviv, andata dei playoff di Conference League in programma questa sera alle 20.30 alla New Balance Arena. 

L’assenza di De Ketelaere era rimasta l’ultimo vero dubbio della vigilia. Ieri Sarri aveva spiegato che il giocatore aveva dato segnali molto positivi e che sarebbe stato provato in campo nella rifinitura. Il test non ha però portato al recupero per la prima partita ufficiale della stagione.

Fuori dalla lista anche Hien, Ahanor e Kamaldeen Sulemana, tutti già alle prese con i rispettivi problemi fisici nei giorni scorsi. C’è invece Vismara tra i tre portieri insieme a Carnesecchi e Sportiello. 

Sarri pesca anche dall’Under 23. Sono convocati Relja Obrić e Alberto Manzoni, due dei giovani che avevano lavorato con la prima squadra nell’allenamento aperto di lunedì a Zingonia. Presente naturalmente anche Federico Cassa, ormai stabilmente inserito nel gruppo della prima squadra.

Ad maiora

In Israele ci credono: «L’Hapoel può mettere in difficoltà l’Atalanta». E torna il ricordo del Milan

A Bergamo l’Atalanta prepara il debutto ufficiale della stagione, in Israele l’avvicinamento alla sfida di Conference League viene vissuto con la consapevolezza di trovarsi davanti a un ostacolo enorme, ma anche con la speranza di poter costruire una sorpresa.

Il messaggio lanciato dall’Hapoel Tel Aviv ai propri tifosi alla vigilia è eloquente: «Credete». La comunicazione del club accompagna così l’appuntamento di giovedì sera alla New Balance Arena, mentre sui media israeliani il confronto con l’Atalanta viene presentato come uno dei più prestigiosi degli ultimi anni per i rossi di Tel Aviv. 

A dare fiducia all’ambiente è anche Eli Gutman, ex commissario tecnico della nazionale israeliana e profondo conoscitore dell’Hapoel. Il suo giudizio è diventato uno dei temi della vigilia: «L’Hapoel metterà molto in difficoltà gli italiani». Secondo Gutman, l’Atalanta non potrà permettersi di affrontare la sfida pensando a una passeggiata. 

Una convinzione che si accompagna comunque al grande rispetto per la squadra di Maurizio Sarri. Lo stesso Elyaniv Barda, nella conferenza stampa di Bergamo, ha riconosciuto apertamente la differenza di livello tra le due formazioni e ha definito quella contro l’Atalanta «una montagna molto alta da scalare». Ma l’Hapoel arriva all’appuntamento con un vantaggio non trascurabile: ha già giocato quattro partite nei preliminari europei, mentre per i nerazzurri sarà la prima gara ufficiale della stagione.

C’è poi un filo che riporta indietro di quasi un quarto di secolo. In Israele è tornato il ricordo della grande avventura europea dell’Hapoel del 2001/02, quando la formazione di Tel Aviv raggiunse i quarti di finale della Coppa UEFA.

Dopo aver eliminato anche Chelsea e Parma, l’Hapoel trovò il Milan. L’andata, disputata a Nicosia, terminò 1-0 per gli israeliani. A San Siro i rossoneri ribaltarono il confronto vincendo 2-0, ma quella cavalcata è rimasta una delle pagine più importanti della storia del club. Non a caso anche Barda ne ha parlato nella conferenza della vigilia: per l’allenatore è un onore che, a distanza di tanti anni, quella squadra venga ancora ricordata.

Anche il momento dell’Hapoel contribuisce ad alimentare un certo entusiasmo. La squadra ha già superato due turni europei e arriva a Bergamo dopo un altro risultato positivo nelle competizioni israeliane. Nei turni di Conference si sono messi in evidenza soprattutto Emmanuel Boateng e Stav Turiel, entrambi già a quota due gol, mentre Omri Altman ha fornito due assist. 

E proprio Altman, presente insieme a Barda in conferenza stampa, ha sintetizzato bene lo spirito con cui gli israeliani si presentano a Bergamo: l’Atalanta è tra le favorite della Conference, ma l’Hapoel non vuole limitarsi a contenere i danni. «Non siamo qui per divertirci. Siamo qui per fare il nostro lavoro». E quel lavoro, per Altman, significa provare a vincere.

Ynet racconta un Hapoel che ha preparato da giorni la sfida di Bergamo, tanto che Barda aveva scelto di ricorrere a un ampio turnover nella semifinale di Coppa Toto proprio per preservare i titolari in vista dell’Atalanta. La stampa israeliana non ha ancora delineato un undici certo per domani sera, ma l’orientamento è quello di tornare all’ossatura utilizzata nel cammino europeo, dopo aver risparmiato diversi uomini nell’ultimo impegno. 

Ad maiora