Atalanta-Kairat, due squadre in crisi: i kazaki hanno perso il titolo e cambiato allenatore

Non è soltanto l’Atalanta ad arrivare tra mille difficoltà alla sfida di Conference League di giovedì. Anche il Kairat Almaty attraversa un momento complicato: ha perso il campionato kazako, ha cambiato allenatore e nelle prime due giornate europee ha raccolto appena un punto. Ma in Kazakhstan sono anche a conoscenza dei problemi della Dea, finita in ritiro dopo il pesante 0-3 col Parma.

Il quotidiano sportivo online Sports.kz presenta la trasferta di Bergamo con un titolo eloquente: «Senza campionato, senza Urazbakhtin e senza grandi possibilità». Il riferimento è alla stagione del Kairat, che ha mancato la conquista del titolo nazionale e ha visto concludersi l’esperienza in panchina di Rafael Urazbakhtin.

Al suo posto è arrivato, come allenatore ad interim, Zhora Arutyunyan, tecnico promosso dal settore giovanile. Ha già guidato la squadra nell’ultima partita di campionato, pareggiata 1-1 contro l’Altai, e quella di Bergamo sarà la sua prima gara internazionale in panchina.

Il Kairat non ha cominciato bene neppure la Conference League: 1-1 in trasferta contro il Riga e pesantissima sconfitta casalinga per 5-1 contro il Panathinaikos. Un solo punto, due gol segnati e sei subiti.

Che squadra aspettarsi? Finora in Europa il Kairat ha utilizzato prevalentemente il 4-2-3-1, ma ha faticato a mantenere il possesso e a contenere avversari di livello internazionale. Contro il Riga ha avuto il 36% del possesso palla, contro il Panathinaikos il 43%.

Tra i giocatori da seguire ci sono gli attaccanti Marc Gual ed Edmilson, protagonisti del campionato nazionale, e i giovani Azamat Tuyakbayev e Ismail Bekbolat. Quest’ultimo, classe 2008, ha segnato il gol della bandiera contro il Panathinaikos. Il portiere Temirlan Anarbekov alterna buone prestazioni ed errori.

La maggiore incognita riguarda però il nuovo allenatore. Arutyunyan è abituato a proporre un calcio offensivo, ma a Bergamo potrebbe scegliere un atteggiamento più prudente.

In Kazakhstan, però, si parla molto anche dell’Atalanta. I media locali hanno raccontato la crisi della squadra di Sarri, le difficoltà difensive, i numerosi infortuni e la decisione della società di mandare la squadra in ritiro dopo il Parma.

L’ex attaccante del Kairat Aydar Argimbayev, intervistato da Sports.kz, è critico nei confronti della nuova Atalanta: «L’Atalanta oggi attraversa un momento difficile e non è più al livello di tre o quattro anni fa. Allora vinse l’Europa League, giocava bene in Champions e lottava per lo scudetto in Italia. Adesso la squadra di Bergamo si trova nella seconda metà della classifica di Serie A. Resta comunque una formazione di altissimo livello e per il Kairat sarà una partita molto difficile».

Per diversi giocatori del Kairat, quella di Bergamo non sarà la prima trasferta italiana. Esattamente un anno fa, il 5 novembre 2025, i kazaki affrontarono l’Inter a San Siro nella fase a campionato della Champions League, perdendo soltanto 2-1. Tra i titolari di quella sera ci sono diversi calciatori ancora in organico: il portiere Temirlan Anarbekov, i difensori Luís Mata, Damir Kassabulat, Alexandr Mrynskiy e Alexandr Shirobokov, oltre all’attaccante Edmilson. In panchina c’erano anche Lev Kurgin, Adilet Sadybekov, Olzhas Baibek, Sherhan Kalmurza e Yerkin Tapalov. Il Kairat riuscì a pareggiare momentaneamente con Ofri Arad, prima del gol decisivo di Carlos Augusto. Vedremo come andrà domani.

Ad maiora.

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