Come si fa una campagna elettorale paragonando i programmi elettorali.
Obama lancia Life of Julia:
http://www.barackobama.com/life-of-julia
Con due occhi rivolti all’elettorato femminile.
Ad maiora
Comunicazioni
Il corpo delle donne nella campagna elettorale russa (video)
Mentre a Mosca è in corso la manifestazione pro Putin (unico caso in cui la polizia annuncia un numero di manifestanti più alto degli organizzatori) è il caso di dare un occhio alla campagna elettorale di Vladimir Putin.
Come già quella per Russia Unita di dicembre, anche in questo caso i meccanismi di propaganda sfruttano il corpo delle donne per cercare di fare pubblicità al Capo.
Nei video preparati dai Nashi (i balilla putiniani) alla giovane bella ragazza viene offerta una ottima medicina: Putin.
Nel video musicale le ragazze di Putin si abbinano, come per le automobili o gli alcolici, le belle ragazze al capo:
Va detto, a onore dei russi, che il precedente spot dove due giovani putiniani si incontravano bibilicamente al seggio, non ha consentito Russia Unita di conquistare la maggioranza assoluta dei voti:
E’ quasi certo comunque che Putin vincerà al primo turno le presidenziali del 4 marzo. Così la fotografa personale di Putin, l’ex modella Yana Lapikova, potrà finalmente diventare anche fotografa del Cremlino.
Ad maiora
Quel gran genio del mio amico. Nomfup e nn solo
Di Filippo Sensi, inventore di Nomfup e ora collaboratore della Lettura del Corriere della sera, ho già scritto qualche tempo fa:
https://andreariscassi.wordpress.com/2011/10/10/quel-genio-di-filippo-sensi/
Ora (che è pure diventato vicedirettore di Europa) a FIlippo è stata fatta una videointervista. Se riuscite a non farvi confondere dalla musichetta, domande e risposte su internet e politica sono molto interessanti:
Come dicevo ieri a un’amica, in qualche paese più a nord del nostro, Sensi sarebbe ministro. Ma non essendo il figlio di un ministro, non può neanche sognare di diventare sottosegretario.
Ad maiora
BIG BABOL, LE CICCHE DI NOI ATTEMPATI, HANNO ORA IL COLORE DELLE TANGENTI
Nelle intercettazioni sul giro di tangenti che ieri ha portato in carcere una decina di persone in Lombardia, il passaggio di mazzette veniva in codice chiamato “Big Babol”.
Non ci hanno messo molto investigatori e inquirenti per capire che funzionari, imprenditori e politici non si riferivano alle gomme da masticare ma alle banconote da 500 euro che hanno lo stesso colore di quelle che a Milano chiamiamo cicche.
La pezzatura da 500 (Big Babol in questo codice) fanno gola a molti, difficilmente per buoni motivi. Tanto che a Londra è stata vietata:
Ma il riferimento a quello storico chewing-gum fa capire che l’età di questi presunti corrotti e corruttori non deve essere verde. Le Big Babol (che pure sono ancora in commercio e che piacciono ai bambini per le enorme bolle che si riescono a fare) sono state un must negli anni ’70-’80.
Non a caso molti degli spot hanno come protagonista Daniela Goggi che ha canticchiato per tre anni il motivetto (che avrà fatto venire la carie a molti):
Ma anche Bud Spencer che a quei tempi stendeva a cazzottoni tutti i cattivi:
Per fare capire come sia cambiato il paese in trent’anni, basti guardare la differenza delle pubblicità che aprono e chiudono questo post.
Lo slogan “A noi piacciono gommose” sembra un tipico frutto del ventennio berlusconiano.
Ad maiora.
DOMANI TAPPA MILANESE DI”RIPRENDIAMOCI LA RAI”
Ricevo dagli amici del Cdr Tgr Rai Lombardia e dall’Usigrai, e volentieri pubblico, questo comunicato sulla tappa milanese del Manifesto per la difesa del servizio pubblico.
Ad maiora.
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LA TAPPA MILANESE DI“RIPRENDIAMOCI LA RAI”
UN MANIFESTO PER DIFENDERE IL SERVIZIO PUBBLICO
Giornalisti e lavoratori della Rai di Milano insieme con esponenti della società civile lanciano un appello per il diritto all’informazione. Un richiamo ai valori del servizio pubblico e la sfida per una nuova governance aziendale indipendente dai partiti.
Da ormai troppo tempo la Rai vive una situazione di “stallo” che le rende sempre più difficile svolgere il proprio ruolo. Il legame troppo stretto con la politica, una governance diretta espressione dei partiti, un management che non riesce a programmare interventi con l’autonomia necessaria sono le cause di un declino evidente a tutti.
Il “Manifesto in difesa del servizio pubblico radiotelevisivo” nasce a Milano dal confronto tra giornalisti e i lavoratori della Rai e esponenti di rilievo della società civile tra cui il prof. Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale.
E’ un appello che “dal basso” viene rivolto alla politica perché si intervenga con urgenza su questo fronte, quello dell’informazione, diritto fondamentale per la nostra democrazia.
L’iniziativa, indipendente e autonoma, vuole essere il contributo lombardo alla campagna nazionale “Riprendiamoci la Rai” che giornalisti e lavoratori dell’azienda del servizio pubblico stanno conducendo nelle varie regioni d’Italia. Il nostro Manifesto sarà reso pubblico in una conferenza stampa che si terrà martedì 29 novembre 2011, Ore 12.00, Circolo della stampa –Sala Camino. Corso Venezia, 48 Milano.
Interverranno:
Valerio Onida – presidente emerito della Corte Costituzionale
Carlo Verna – segretario nazionale USIGRAI
Enrico Rotondi – CDR giornalisti TGR Milano
Andrea Corbella – RSU lavoratori Centro Produzione Rai Milano
Al manifesto, tra gli altri, hanno aderito:
Daniele Biacchessi (scrittore e autore di teatro civile)
Bice Biagi (giornalista)
Piero Colaprico (giornalista e scrittore)
Antonio Pizzinato (pres. ANPI Lombardia)
Moni Ovadia (autore teatrale)
Ottavia Piccolo (attrice teatrale)
Luigi Pagano (provveditore alle carceri lombarde)
Dori Ghezzi (cantante)
Alessandra Kustermann (medico)
Cristina Cattaneo (medico legale)
Piero Modiano (pres. Nomisma)
Nando Dalla Chiesa (docente universitario)
Don Virginio Colmegna (Casa della Carità)
Lella Costa (attrice teatrale)
Enrico Bertolino (conduttore televisivo)
Gianni Barbacetto (giornalista e scrittore)
Benedetta Tobagi (scrittrice e conduttrice radiofonica)
Giuseppe Turani (giornalista)
Mario Fezzi (avvocato)
Armando Spataro (magistrato)
Alberto Martinelli (docente universitario)
Susanna Mantovani (pro-rettore Università Milano Bicocca)
Loris Mazzetti (scrittore e regista)
Eugenio Finardi (musicista)
Umberto Veronesi (medfico, pres. IEO)
Gianni Bottalico (pres. ACLI Milano –Monza Brianza)
Roberto Vecchioni (musicista)
Daria Colombo (giornalista e scrittrice)
Gianni Cervetti (pres. Orchestra Verdi)
Elio De Capitani (dir. Teatro dell’ Elfo)
Andrea Sironi (docente Univ. Bocconi)
Gabriele Porro (giornalista)
Debora Villa (attrice)
Stefano Bollani (musicista)
Piero Bassetti (pres. Globus et Locus)

